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Nella dichiarazione dei redditi del 2012, è possibile indirizzare il 5 per mille a enti impegnati nei servizi sociali, tra questi anche i Comuni.
Il cinque per mille, destinato al Comune per i servizi sociali, può essere determinante per la qualità della vita dei soggetti più deboli.
Firma nel riquadro “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza” per sostenere i servizi rivolti a:
La solidarietà in un gesto, una firma che non costa niente.
Il 5 per mille sostituisce l’8 per mille?
No.
È una tassa aggiuntiva?
No. Cambia soltanto il destinatario di una quota pari al 5 per mille della dichiarazione dei Redditi. Invece di andare allo stato, sarà assegnata al comune di residenza.
Come faccio a scegliere di destinare al comune il 5 per mille?
È sufficiente firmare nel riquadro che riporta la scritta “sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza”.
Perchè affidare il 5 per mille al comune?
Perchè serve a sostenere la spesa sociale, cioè quegli interventi fatti dall’amministrazione comunale per alleviare situazioni di disagio a disabili, anziani e minori.
Ma il comune non ha già fondi a sufficienza per fare questo?
Purtroppo no. Anche nel 2011 il fondo nazionale per le politiche sociali, che serve a finanziare gli Interventi sul territorio per le attività sociali e che quindi viene destinato a tutti i comuni, è stato fortemente ridimensionato.
Dare al comune il 5 per mille, aiuta a recuperare almeno una parte dei fondi che sono venuti a mancare per aiutare le fasce più bisognose della popolazione.
E il comune come utilizzerà i fondi derivanti dal 5 per mille?
Delle somme ricevute il comune redigerà, entro un anno dalla concreta ricezione di queste, un rendiconto, accompagnato da una relazione illustrativa.
Cosa succede se non si firma per il 5 per mille?
Non si risparmia nulla e non si aiuta nessuno. Quei fondi rimarranno allo stato.