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Contributo regionale per cure preventive di tipo ortodontico a famiglie con figli da 10 a 16 anni

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(Assessorato Servizi alla Persona e Politiche Sociali)

La Giunta Regionale ha deliberato di mettere a disposizione dei fondi per sostenere economicamente le famiglie con figli a carico tra i 10 anni e i 16 anni , bisognosi di cure preventive di tipo ortodontico.

Contributo regionale per cure preventive di tipo ortodontico a famiglie con figli da 10 a 16 anni

La Giunta Regionale ha deliberato di mettere a disposizione dei fondi per sostenere economicamente le famiglie con figli a carico tra i 10 anni e i 16 anni , bisognosi di cure preventive di tipo ortodontico.

Il contributo previsto è al massimo di 700 Euro per ciclo terapeutico completo (mediamente di 3 anni), contribuendo a coprire i costi degli apparecchi fissi e mobili, per i trattamenti che avranno inizio nel corso del 2010. La Giunta Regionale ha anche stabilito di stanziare per il triennio 2010 / 2012 una quota massima di risorse fino a 35 milioni di Euro e di ampliare di due anni il limite dell'età evolutiva necessario per poter accedere alle cure odontoiatriche a carico del Servizio Sanitario Regionale, di cui non viene modificato l'equilibrio economico-finanziario.

Obiettivo del nuovo progetto regionale è p romuovere negli adolescenti la prevenzione ortodontica e sostenere economicamente le famiglie interessate.

I destinatari di questa iniziativa, sulla base delle valutazioni preventive effettuate, possono essere stimati in circa 65.000 - 75.000 unità; per poter accedere ai contributi, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere assistiti del SSR lombardo ed essere residenti alla data dell'1 Gennaio 2009 in Regione Lombardia;
  • avere un Indice di Necessità di Trattamento Ortodontico (IONT) di grado 4 o 5;
  • far parte di una famiglia con classe di reddito ISEE inferiore o uguale a 18.000 Euro, soglia che comprende la maggioranza delle famiglie con figli di età tra 10 e 16 anni. La certificazione ISEE può essere ottenuta attraverso gli appositi Uffici dei Comuni o presso i Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) abilitati o la sede I.N.P.S. competente per territorio (cfr. D. Lgs. N. 109/98);
  • usufruire del servizio presso una delle strutture ubicate in Regione accreditate ed a contratto per la branca specialistica "odontostomatologia - chirurgia maxillo facciale"

Fermi restando i requisiti sopra riportati, possono beneficiare del contributi anche soggetti di età inferiore ai 10 anni, purché affetti da labiopalatoschisi o da condizioni disabilitanti che comportino grave ipotonia muscolare.

Il rimborso dei costi sostenuti è subordinato al fatto che la struttura accreditata effettui prima dell'inizio del trattamento e tenga in archivio, a disposizione per i controlli delle ASL, la documentazione relativa al tracciato cefalometrico e/o le pose fotografiche effettuate e i modelli in gesso comprovanti l'indice di necessità di trattamento ortodontico di grado 4 o 5.

Per semplificare l'accesso delle famiglie ai contributi, si prevede che gli aventi diritto paghino per gli apparecchi mobili e/o fissi solo la differenza tra il loro costo reale degli stessi e il contributo massimo di 700 Euro a ciclo di cure per persona. La struttura accreditata e a contratto chiede successivamente alla ASL di ubicazione il rimborso della differenza di valore, fino ad un massimo di 700 Euro a ciclo di cure per persona, tra quanto già pagato dalle famiglie e il costo reale dell'apparecchio o degli apparecchi.

Le ASL effettueranno un numero significativo di controlli a campione, presso i soggetti erogatori, per verificare il possesso dei requisiti dei beneficiari e, relativamente ai soggetti erogatori accreditati e a contratto, la documentazione di pagamento degli apparecchi ortodontici utilizzati.

Il livello attuale di erogazione a carico del Servizio Sanitario Regionale delle cure odontoiatriche fa riferimento alla DGR 3111 dell'1 Agosto 2006, che stabiliva che l'accesso possa aver luogo per:

1) minori di età inferiore ai 15 anni (tutte le prestazioni comprese nel nomenclatore tariffario, ad esclusione del materiale protesico e degli apparecchi ortodontici, il cui costo è oggi a carico delle famiglie);
2) alcune categorie di Cittadini esenti per patologia (scompenso cardiaco grave, insufficienza renale cronica, disturbi della coagulazione del sangue e patologia oncologica);
3) Cittadini afferenti a categorie disagiate dal punto di vista socio-economico (i disoccupati iscritti agli elenchi anagrafici dei centri per l'impiego, gli invalidi civili al 100%, i lavoratori in mobilità o in cassa d'integrazione straordinaria ed i trapiantati con reddito non superiore a 46.000 Euro).

Carolina Pellegrini , Assessore Politiche Sociali e Servizi alla Persona del Comune di Rho, commenta la nuova agevolazione riservata alle famiglie:
«La Regione Lombardia si sta attivando sempre di più per rispondere in modo concreto ai bisogni delle famiglie meno abbienti. Poter contare su un co-finanziamento per problemi legati alle cure di prevenzione ortodontica, problema diffuso tra i minori, rappresenta un aiuto in più per far quadrare il bilancio familiare, senza togliere a chi ne ha bisogno la possibilità di usufruire delle cure e degli apparecchi adeguati alle loro patologie. L'A.S.L., poi, nella persona del Direttore Generale, Maria Cristina Cantù, ha già comunicato alla Conferenza dei Sindaci, cui io ho partecipato, questa preziosa iniziativa e sta studiando, anche con i Comuni, le modalità più adeguate per diffondere l'informazione, soprattutto alle scuole, anche tramite i canali istituzionali-».
  • Creato
    Giovedì 21 Gennaio 2010
  • Ultima modifica
    Giovedì 07 Ottobre 2010
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