Città di Rho


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Personaggi illustri

Anselmo de Raude

Arcivescovo di Milano dal 1088 al 1093 "a Vico Raude oriundus" come scrive lo storico Sassi, fu uno dei più accesi seguaci della fazione scismatica ai tempi di Enrico VI.
 
 

Giovanni de Raude

Vessillifero alla prima crociata, fu il primo ad entrare nella città santa il 15 luglio 1099 e a piantarvi la bandiera crociata.
 
 

Beltramino de Zuttis di Rho

Fabbro cesellatore ed orafo del XIV - XV secolo, lavorò particolarmente per la fabbrica del Duomo di Milano , nel cui museo è conservata l'unica sua opera rimasta: un'immagine del Padre Eterno lavorata in legno su modello di Jacopino da Tradate.
 
 

Antonio da Rho

Frate minorita e umanista, nacque verso il 1398; teologo e grammatico scrisse diverse opere tra cui i tre dialoghi sopra Lattanzio e il "De imitatione eloquentiae" che gli procurò acerbe critiche da parte di Lorenzo Valla.
 
 
dipinto raffigurante scrivano

Pagano da Rho

Copista, tra gli scrivani che operarono alla corte di Francesco Sforza, duca di Milano, emerge Paganus Raudensis (Pagano da Rho). Copista particolarmente attivo e probabilmente apprezzato, Pagano non disdegna di firmare e datare i suoi lavori dando segno di una autoconsiderazione professionale non comune per quei tempi. Grazie a questo "marchio", è oggi possibile riscoprire alcune tracce della sua esistenza e della sua attività altrimenti dimenticate fra i banchi e le pergamene di austere biblioteche, dove hanno operato decine di anonimi colleghi.
Pagano svolge la sua attività per la corte milanese fra il 1440 e il 1468. I suoi lavori trattano di testi di autori classici e di opere encomiastiche scritte in gran parte da Francesco Filelfo, poeta di chiara fama e traduttore.
Alla fine degli anni Sessanta, forse in conseguenza della morte di Francesco Sforza, Pagano si trasferisce come bibliotecario al servizio di un certo Pietro Latti, conte di Montorio, località della Sabina.
A Pagano sono attribuiti 22 manoscritti conservati presso biblioteche di Milano, Firenze, Città del Vaticano, Bruxelles, Leida, Parigi, Londra, Valencia e Chicago. Il più noto di questi manoscritti è il De pratica seu arte tripudii, prezioso trattato di danza conservato presso la Bibliothèque Nationale di Parigi.
 
 

Giovan Pietro detto da Rho

Architetto e scultore, nato verso il 1464-65 fu uno dei protagonisti del rinascimento nella città di Cremona. Sue opere sono conservate nella Cattedrale, nel Palazzo Stanga e nel Museo Civico cremonese. La sua opera migliore, l'ex porta di Palazzo Stanga, è conservata al Louvre.
 

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