Il progetto Si.cu.Rho. per la valorizzazione del sistema culturale rhodense, è nato da un' iniziativa dell'Amministrazione e sostenuto dalla Fondazione Cariplo, che ha deciso di finanziare il progetto con uno
stanziamento di 600 mila euro.
Il Si.Cu.Rho punta alla gestione integrata del patrimonio culturale rhodense, attraverso azioni di salvaguardia, valorizzazione e promozione delle risorse culturali locali.
Il progetto Si.Cu.Rho, realizzato con la collaborazione di un team di
esperti della SDA Bocconi e del Comune, è partito con la realizzazione di tre azioni specifiche su tre poli culturali della città:
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Villa Burba dove sono stati messi in opera interventi di rifunzionalizzazione e allestimento di spazi espositivi;
- il Mulino Diotti, a Mazzo di Rho, che sarà aperto al pubblico per consentire la fruizione di un sito produttivo;
- le opere di arte sacra del Santuario della Beata Vergine Addolorata e del Collegio dei Padri Oblati Missionari di Rho, che saranno catalogate, restaurate ed esposte negli spazi al pian terreno del Collegio, appositamente ristrutturati e aperti al pubblico.
Qui i visitatori potranno in futuro accedere a una biblioteca/archivio ricchissima, con pubblicazioni antiche e scritti di importanti di personaggi storici, come le bozze del prete naturalista Abate Stoppani; una pinacoteca con 600 dipinti dei migliori artisti lombardi degli ultimi secoli, e 500 stampe dal 15esimo al 19esimo secolo, oltre che arredi sacri e sculture di grande pregio e importanza culturale.
Accanto alla valorizzazione dei tre poli, il
progetto prevede una serie di azioni di promozione del territorio che renderanno l'area come un vero e proprio museo del Rhodense, riconoscibile e fruibile dalla popolazione locale e dai visitatori della zona, attraverso
strumenti integrati di visita (card, guide, brochures, ecc.) ed attività didattiche e culturali diversificate. Primo passo in questa direzione è stato l'indizione di un
concorso per l'ideazione e realizzazione del marchio per il Sistema Culturale Rhodense.