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L'assessore alla Pace Mauro Rossetti insieme a Mari Musa
In linea con l'impegno socio-culturale assunto, Rho Città per la Pace, offre ospitalità quest'anno a Meri Musa, che si occupa di un centro giovanile a Mostar
In questi giorni, nell'ambito di un progetto denominato "Adotta un
Popolo", iniziativa proposta dall'ONU dei Popoli e
dagli Enti locali per la Pace di cui Rho fa parte, è ospite del
Comune Meri Musa, una ragazza ventisettenne proveniente dalla
Bosnia Erzegovina, che lavora in un centro di aggregazione giovanile nella
città di Mostar , il cui scopo è quello di incoraggiare lo
sviluppo locale e la collaborazione pacifica
tra i cittadini.
Meri Musa giunge a Rho dopo aver partecipato alla
Marcia per la Pace Perugia-Assisi , evento che l'ha
particolarmente colpita per come riesce ad aggregare "una così vasta comunità
giovanile, unita da valori, interessi e passioni che esulano dalla politica,
dall'appartenenza sociale, geografica e generazionale".
Il soggiorno di Meri
Musa nel Rhodense prevede visite alla scuole medie di Pogliano e Pregnana, alle
Bonecchi e al Liceo Classico di Rho e infine incontri con le associazioni, le
cooperative e le realtà giovanili del Comune.

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Il Gonfalone di Rho alla Marcia della Pace Perugia Assisi dell'11 settembre. Con la fascia tricolore in rappresentanza del Comune l'assessore Rossetti
Filo conduttore degli incontri, il tema dell'educazione alla convivenza multietnica e multiculturale.
Durante la conferenza stampa del 13 settembre, Meri ha raccontato l'attuale situazione di Mostar, dominata da un clima di apatia e sfiducia e dalle differenze tra giovani e "adulti", i primi più predisposti a iniziare nuovi e necessari processi di socializzazione e integrazione ; i secondi ancora bloccati dal ricordo della guerra.
Meri lascerà l'Italia mercoledì 14.