Intervento 18 - Progetto di gestione degli impianti sportivi
Le motivazioni della scelta
L'intervento si inserisce nel contesto urbano di Lucernate, con l'obiettivo di
- prevenire il disagio sociale, in particolare giovanile
- favorire l'aggregazione sociale
- favorire l'integrazione sociale di stranieri e disabili
- animare il quartiere
- rispondere alle esigenze di alcune realtà profondamente radicate nel quartiere
- attuare una scelta di progettazione il più possibile partecipata.
Il risultato attesa da questo tipologia d'intervento è quello di coinvolgere una fascia più ampia della popolazione del quartiere in attività di carattere motorio; creare una squadra di calcio di bambini del quartiere; attivare attività di animazione motorio/sportiva direttamente nel quartiere. La scelta quindi di progettare la costruzione di nuovi impianti sportivi in un'area a grande rischio di degrado sociale deriva innanzitutto dalla consapevolezza che lo sport è individuato sempre di più come strumento efficace per le sue potenzialità in ambito educativo, per il suo valore aggregante e per la possibilità di utilizzare quindi le attività di tipo motorio nella prevenzione del disagio sociale, in particolare giovanile.
Perché il campo da calcio
E' noto a tutti che il calcio in Italia è un vero e proprio fenomeno antropologico, per l'interesse enorme e per la passione che è in grado di suscitare in senso trasversale in tutte le fasce sociali e in tutte le età: in questo senso è stato scelto di costruire questo impianto sportivo e non altri. Insieme al campo da calcio è prevista la costruzione:
- di un campo di allenamento
- dei relativi spogliatoi regolamentari
- di una zona parcheggio riservata ai giocatori
- di un parcheggio attiguo aperto al pubblico.
La Società Sportiva Lucernatese
Altro fattore determinante nella scelta, strettamente connesso a quanto sopra descritto, è la presenza a Lucernate della Società Sportiva Lucernatese, una delle più antiche del territorio, con una grande tradizione. Tale società sportiva è attualmente costretta ad utilizzare sia per gli allenamenti che per le partite di campionato altri impianti sportivi comunali, non avendone a disposizione uno sul proprio territorio.
La carenza di un impianto sportivo adatto ha costretto la Società Sportiva a ridurre notevolmente la propria attività, non essendo in grado nelle condizioni attuali di formare squadre di bambini e preadolescenti, non avendo la possibilità di allenarsi e giocare sul proprio territorio. La Società Sportiva ha attualmente infatti ha solo 50 iscritti, tra giocatori e staff dirigenziale. Gioca il campionato di seconda categoria, con giocatori di età compresa tra i 16 e 30 anni. L'esigenza della costruzione di un campo da calcio è quindi profondamente radicata nel territorio e favorirebbe la partecipazione all'attività sportiva dei bambini e ragazzi del quartiere. Il numero dei bambini e ragazzi compresi tra 0 e 15 anni in alcune delle principali vie del quartiere (Via Magenta, Via Besozzo, Via Pavese, Via Foppa, Via Giotto, Via Montale, Via Moravia) è infatti ad oggi di 220.
Progetto di gestione
Si ritiene che la forma migliore di gestione per il nuovo impianto sportivo sia quella di dare in gestione l'impianto stesso direttamente a una o più società sportive e/o associazioni del quartiere, in particolare alla Soc. Lucernatese, con il vincolo di riservare al Comune di Rho alcuni spazi e fasce orarie di utilizzo.
Nella convenzione che sarà stipulata costituiranno elementi fondamentali e vincolanti per i gestori favorire e permettere l'inserimento di stranieri e disabili nell'attività dell'impianto sportivo, con l'obiettivo dell'integrazione sociale.
Non solo calcio, la piastra polifunzionale
Si è arrivati alla progettazione di tale impianto sportivo innanzitutto con l'obiettivo di attuare una struttura aperta a tutti nel quartiere, mediante una scelta il più possibile partecipata. Si erano infatti elaborate altre ipotesi, che sono state sottoposte alle rappresentanze di quartiere, ma non hanno ottenuto consenso. L'idea di una piastra polifunzionale potrebbe essere strategica per le attività motorie praticate nel territorio, cioè ginnastica, volley e basket, favorendone maggiormente la diffusione e la possibilità di praticare liberamente all'aperto da parte di chiunque tali sport in particolare durante il periodo estivo, in cui spesso le attività organizzate direttamente dalle società sportive vengono sospese. Le discipline inoltre aggregano anche un buon numero di bambine, ragazze e donne, ancora culturalmente penalizzate dal praticare il calcio.
Forma di gestione proposta
Poiché si tratta del progetto di una struttura aperta, non è necessario individuare una forma di gestione complessa. Si ipotizza la possibilità di organizzare nell'ambito dell'attività dell'Unità di Strada interventi di animazione sportiva a cura di educatori qualificati nell'ambito e di attivare sempre mediante educatori qualificati in ambito sportivo, servizi di "babysitteraggio"/custodia di minori, del tipo di quelli presenti nei centri commerciali, in cui si pratichi attività sportiva. Tali interventi potranno essere attivati in funzione delle risorse finanziare a disposizione.