Un articolo pubblicato sul quotidiano "Il Sole 24 Ore" del 7 Luglio 2008, a pagina 5, presentava la situazione dei Comuni dal punto di vista dei conti. In particolare, l'articolo era corredato di una tabella in cui veniva riportata la graduatoria in base al debito per abitante dei Comuni capoluogo di provincia, aggiornata al 31 Dicembre 2006.
Il fenomeno e le sue implicazioni hanno fatto sorgere in
Roberto Zucchetti, Sindaco di Rho, la curiosità di scoprire in quale posizione si trovasse la Città di Rho rispetto ai dati nazionali. Questo il suo commento:
«Abbiamo visto la tabella sul "Sole 24 Ore", ci siamo chiesti dove siamo noi... e ci siamo spaventati.» .
Il motivo della reazione è presto chiarito: il Primo Cittadino di Rho ha fatto stilare dagli Uffici competenti un'analoga tabella, questa volta riferita ai Comuni della Lombardia con popolazione superiore ai 40.000 abitanti e a quelli della Provincia di Milano, con popolazione superiore ai 30.000 abitanti. Il raffronto tra l'indebitamento pro-capite tra i 32 Comuni presi in considerazione ha fatto emergere una situazione preoccupante: la città di Rho risulta al secondo posto in termini di ordine di indebitamento, ma occorre tenere presente che al primo posto c'è la città di Milano, di dimensioni ben diverse rispetto alla città di Rho.
2.060,32 Euro è l'indebitamento pro-capite al 31 Dicembre 2006. Per comprendere la portata di tale dato si possono prendere in considerazione le città di Legnano e quella di Mantova, simili alla città di Rho in termini di numero di abitanti e anche di servizi: la città di Legnano occupa la posizione numero 24, con un livello di indebitamento pro-capite pari a 428,47 Euro, mentre la città di Mantova, al 25° posto della classifica, vanta un debito pro-capite di 420,94 Euro.
La portata di un livello alto di indebitamento può essere spiegato dagli economisti, in termini di costi, di interessi passivi e di rischi di dissesto nelle finanze pubbliche. L'interpretazione di
Marco Tizzoni, Assessore al Bilancio del Comune di Rho, contribuisce a identificare i possibili rischi di una situazione così critica, quale è quella emersa dall'indagine fatta realizzare dal Sindaco di Rho. Questa il suo commento:
«Questo debito pro-capite è uno degli agenti principali per i quali ci siamo trovati un bilancio "ingessato" e con pochi spazi di manovra, senza contare le altre problematiche ereditate dalle passate Amministrazioni, come A.Se.R. e i contenziosi con Fiera. A maggior ragione, la politica intrapresa dall'Amministrazione Comunale di attenzione all'accensione di ulteriori mutui è corretta. L'utilizzo di strumenti finanziari alternativi, quali ad esempio i Piani Integrati, è indubbiamente la modalità migliore per riportare il livello di indebitamento a soglie meno preoccupanti. Non verrà al momento preso in considerazione alcun aumento delle imposte comunali verso i Cittadini, anche perché riteniamo l'imposizione fiscale già al massimo della sostenibilità. Contiamo, nell'arco del mandato, di allontanarci dai primi posti di questa critica classifica.»
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