15 Febbraio 2010: Firmata la Convenzione PLIS Parco Basso Olona
Lunedì 15 Febbraio 2010, presso la sede di Villa Burba a Rho, è stata firmata la Convenzione per la gestione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) del Basso Olona.
Firmatari dell'atto sono i Sindaci dei quattro Comuni interessati, cioè: Roberto Zucchetti, per il Comune di Rho; Sergio Romeo Maestroni, per Pregnana Milanese; Vincenzo Magistrelli, Primo Cittadino di Pogliano Milanese; Roberto Nava, Sindaco di Vanzago.
Obiettivo comune, condiviso dalla Provincia di Milano, è quello di formulare percorsi innovativi che permettano uno sviluppo sostenibile del territorio, in linea con gli impegni internazionali che l'Italia ha assunto a Rio de Janeiro (Protocollo del 1992), a Johannesburg (Protocollo del 2002) e a Kioto (Protocollo del 2004).
L'area definita dai confini dei quattro Comuni firmatari della Convenzione PLIS è caratterizzata da una densità urbana fra le più elevate del nostro Continente; inoltre, la presenza di infrastrutture significative per il trasporto (TAV, autostrade, tangenziali) e per il commercio (Fiera di Rho-Pero) determinano un impatto ambientale che va ridotto e anche compensato.
Al confine tra i Comuni di Rho, Pregnana, Pogliano e Vanzago esiste un'area non urbanizzata di circa 320
ettari, che si distingue per la presenza di componenti paesaggistiche considerate interessanti, tra cui il fiume Olona, il fontanile Serbelloni, il Molino Sant'Elena, l'antica Villa Scheibler, la Cascina Castellazzo. La zona scelta e identificata attraverso uno "studio d'area" è stata considerata meritevole di essere tutelata e resa oggetto di riqualificazione ambientale, attraverso la creazione di un Parco Locale d'Interesse Sopranazionale (PLIS).
L'interesse dei Comuni limitrofi è nato ed è stato condiviso già negli anni scorsi, tanto da aver portato in data 10 Febbraio 2006 alla sottoscrizione di un'Intesa istituzionale con la Provincia di Milano, nella quale si prevedeva l'impegno di una Convenzione, dopo aver approvato le varianti urbanistiche necessarie alla istituzione del Parco, che ne affidasse la gestione a un Comune capofila.
Intento condiviso era anche quello di favorire la partecipazione della comunità locale in questo impegno, che diventa Convenzione ai sensi dell'art. 30 del Testo Unico degli Enti Locali (D. Lgs. N. 267/2000) e dell'art. 3, comma 58, della LR 1/2000. La Convenzione, che avrà una durata di 5 anni, potrà essere estesa ad altri Comuni, previa sottoscrizione di un Protocollo d'intesa con i Comuni che già vi aderiscono.
Lo scopo della Convenzione è rappresentato dall'organizzazione, associata, della gestione amministrativa, tecnica e di vigilanza del Parco, con particolare attenzione alla promozione dell'ambiente, armonizzando la attività di pianificazione urbanistica e territoriale. Tra le iniziative ipotizzate rientrano lo sviluppo di piste ciclo-pedonali e la realizzazione di studi e di regolamenti specifici, anche per disciplinare il transito di mezzi motorizzati; saranno promosse forme di collaborazione con agricoltori, Enti e Privati, Associazioni, Comuni limitrofi, scuole. E' prevista anche l'attivazione della vigilanza dell'area interessata dal Parco, che sarà gestito dai singoli Comuni firmatari della Convenzione in modo proporzionale al proprio territorio, al numero degli abitanti e alla parte del proprio territorio comunale ricadente all'interno del Parco. Al momento della stipula della Convenzione, le quote di partecipazione dei Comuni aderenti sono così stabilite: 48,6%, per Rho; 18,4%, per Pregnana Milanese; 19%, per Pogliano Milanese; 14%, per Vanzago.
La gestione del Parco sarà garantita attraverso alcuni Organismi: Assemblea, Presidente, Coordinatore Tecnico e Comitato tecnico; a questi si affianca il Collegio dei Revisori, insediato presso il Comune capo Convenzione, con il compito di occuparsi della revisione contabile degli atti sul Parco, nel quadro del Bilancio dell'Ente capo Convenzione (cfr. art. 6).
I Sindaci dei Comuni interessati intervengono direttamente sulla vicenda, a partire da Roberto Zucchetti, Primo Cittadino di Rho, Comune capofila:
«Se si analizza la piantina della zona interessata dal nuovo Parco, ci si rende conto di quanto sia vasta l'area interessata. Noi abbiamo istituito un organismo di gestione e di tutela collegiale per un'area che si collega a un'altra area, quella del Roccolo. Si tratta di un territorio molto importante, che può fornire davvero un grande spazio verde, fruibile, dove poter andare in sicurezza a fare una passeggiata. Crediamo che questo possa aumentare la qualità della vita degli abitanti del nostro territorio, al momento oggetto anche del Pgt, nel quale sono state identificate tante piccole aree verdi, che costano tanto, ma che non risultano adeguate agli scopi per cui firmiamo una Convenzione. Il nuovo Parco non sarà un parco "urbano", ma una zona dove l'agricoltura dovrà svolgere pienamente il suo ruolo, anche per tenere in efficienza una superficie così vasta. E' un'azione che non possono svolgere i giardinieri, ma gli agricoltori, che sanno fare il proprio mestiere. Dal punto di vista economico, ci aspettiamo degli aiuti dal Governo centrale, in termini di restituzione di entrate proporzionali ai tributi che già versiamo.».
Sergio Maestroni , Sindaco di Pregnana Milanese, sottolinea la presenza di fontanili ancora attivi sul territorio, da restituire alla cittadinanza, come "motore" che permetterà di vivere al nuovo Parco. Ecco il suo invito:
« N oi Comuni siamo tutti impegnati nella revisione del Pgt. Chiedo che nella costruzione dei nostri singoli strumenti urbanistici si abbia un modo uniforme di guardare alla gestione del Parco, per la cui creazione comune esprimo soddisfazione: lavoriamo in sinergia, pur essendo quattro Amministrazioni con differenti estrazioni politiche.».
Il Sindaco di Pogliano Milanese, Vincenzo Magistrelli, aggiunge:
« S iamo tutti in fase di Pgt, ma c'è la garanzia, anche per iscritto e dal punto di vista tecnico, di poter rispettare quanto stabilito nella Convenzione, anche se poi ogni Comune adotta i propri strumenti. Si tratta di un'opera iniziata tanto tempo fa; non è facile trovare delle intese, ma noi abbiamo la volontà di proseguire con questo indirizzo. A Pogliano ci sono diverse opere che vengono valorizzate, a partire dai mulini.».
Roberto Nava , Sindaco di Vanzago, conclude così la posizione delle Amministrazioni firmatarie della Convenzione:
«Il nuovo Parco va visto in collegamento con il Parco Sud e con l'Oasi del Wwf di Vanzago; l'aspetto positivo è che queste aree verdi vengono "messe in rete" in un contesto di tutele. Possiamo dire che Vanzago e Pogliano rappresentino ormai "un'isola" in mezzo al verde.».
La presenza attiva della Provincia di Milano nella stipula della Convenzione del nuovo Parco è espressa da Luca Agnelli, Assessore con deleghe ad Agricoltura, Parchi, Caccia e Pesca:
«Finalmente qualcuno ha capito che il paesaggio della campagna milanese non l'hanno fatto gli architetti, ma gli agricoltori. Ora occorre farlo vivere e riqualificarlo. La Provincia svolge un ruolo di supporto tecnico; le forme di collaborazione messe in atto in questi anni sono andate a buon fine, contribuendo a risolvere dubbi e perplessità. La Provincia svolge anche un ruolo di coordinamento per opere di riqualificazione, riuscendo a mettere in rete le idee e a mettere a disposizione i bandi che ci arrivano dalla Regione. Il nostro proposito è quello di "fare squadra" con i Plis, che ci permettono di puntare su alcuni Comuni, anche per allocare le risorse.».