Durante il Consiglio Comunale del 18 Febbraio 2010 è stata approvata una Delibera, che a seguito del Consiglio precedente era stata ritirata, in quanto basata su una informazione inesatta fornita dall'Assessore all'Urbanistica,
Egidio Sfondrini.
Tale Delibera, senza modifiche di sostanza, è stata nuovamente adottata nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale, per permettere che vengano costruiti, a partire dal prossimo mese di Giugno,
60 alloggi di proprietà comunale , con risorse finanziarie fornite dallo Stato e dalla Regione Lombardia.
La vicenda che ha portato all'approvazione della Delibera in questione è articolata ed è basata sulla necessità di realizzare nuovi alloggi, per i quali il Comune non aveva copertura economica; da qui la partecipazione ai Bandi regionali che avrebbero potuto permettere l'accesso a finanziamenti utili alla costruzione di nuove case comunali su un'area destinata a edilizia economica e popolare ( lotto del vigente PEEP consortile 2RH/21, in via Mazzo, che prevedeva 11.160 mc, per la residenza/alloggi e 1.100 mq. per attività commerciali, corrispondenti a circa 3.300 mc. ).
Queste le
fasi che hanno portato alla Delibera di Consiglio, in cui di prende atto di una
trasformazione urbanistica che permetterà di realizzare 60 alloggi e non 48 come sarebbe stato in precedenza:
- il Comune di Rho ha cercato di vincere un bando di finanziamento regionale su di una area destinata a edilizia economica e popolare (2RH21), ma inizialmente senza successo ( 24.04.2006, dalla precedente Amministrazione, ma sospeso dalla Regione Lombardia; 15.09.2008, per 48 alloggi con unità commerciali e negozi al piano terra degli edifici, giunto 13°, ma la Regione ha finanziato solo i primi 7 Progetti ) - Bando PROGRAMMA REGIONALE CONTRATTI DI QUARTIERE, pubblicato il 5.05.2008; poi il Comune ha partecipato, in data 27.03.2009, al Bando PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA PER ALLOGGI A CANONE SOSTENIBILE, pubblicato il 22.10.2008, per due edifici da 40 e da 20 alloggi, senza spazi commerciali e negozi al piano terra;
- per partecipare in modo corretto al Bando regionale, il Comune ha concordato con il CIMEP di avviare una variante al Piano di Zona consortile, per aumentare la volumetria residenziale di circa 2.700 mc. del lotto identificato (2RH21), così da consentire, in caso di finanziamento, la realizzazione dei 60 alloggi, stralciando la previsione di realizzare unità commerciali al piano terra degli edifici previsti nell'originario planivolumetrico ( deliberazione di G.C. n. 157 del 23.06.2009, poi trasmessa al CIMEP con nota comunale del 30.6.2009);
- il CIMEP ha adottato l'apposita variante al lotto 2RH21, rinominato 2RH21 bis ( deliberazione dell'Assemblea Consortile n. 60 del 15.7.2009 ), poi considerato compatibile con PTCP - Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Milano ( delibera n. 835/09 del 16.12.2009 );
- nel frattempo, il CIMEP ha avviato la procedura di esproprio delle aree del lotto 2RH21bis ( deliberazione di Consiglio Direttivo n. 20 del 10.02.2009 ), comunicandola alla proprietà - Cooperativa IRENIS DUE - con apposito provvedimento del 17.3.2009;
- in data 17.9.2009 il CIMEP ha comunicato al Comune che, per poter concludere il procedimento di variante urbanistica al Piano di Zona consortile in relazione al lotto 2RH21bis, il Comune avrebbe dovuto prendere atto e approvare con apposita deliberazione di Consiglio Comunale i relativi atti urbanistici ( cfr. art.13, comma 3, dello Statuto del CIMEP ); solo a fronte di tale deliberazione, l'Assemblea Consortile avrebbe potuto approvare definitivamente la variante in questione, come è previsto avvenga in data 23.2.2010.
L'iter seguito per l'attuazione del lotto 2RH21bis risponde all'obiettivo di realizzare 60 nuovi alloggi comunali, che non possono essere costruiti su un'altra area, in quanto il Progetto presentato in seconda battuta dal Comune è stato inserito tra quelli finanziabili
: il Bando, infatti, è stato vinto e in modo superiore alle aspettative, in quanto la somma che verrà messa a disposizione del Comune è più alta rispetto al costo del Progetto presentato.
Va precisato che nel periodo in cui il Comune ha partecipato ai Bandi regionali il Comune non disponeva, come del resto non dispone ora, di aree di proprietà edificabili secondo le esigenze richieste; i restanti lotti del Piano di Zona consortile, ubicati in altre parti del territorio rispetto al Contratto di Quartiere di Mazzo, non avevano e non hanno ( a eccezione del lotto 2RH24 di via Bolzano ) gli strumenti urbanistici attuativi approvati che consentano l'assegnazione delle aree o la riserva delle stesse per l'edificazione da parte del Comune.
A fronte del dibattito nato intorno alla vicenda, l'Ass.
Egidio Sfondrini ha dichiarato quanto segue:
«Mi sono scusato con il Consiglio Comunale per aver fornito una informazione inesatta. Nel corso del dibattito mi hanno chiesto se l'area era già di proprietà comunale e ho risposto affermativamente. In realtà per quell'area già da molti mesi è iniziata la procedura di esproprio che, a differenza di quanto mi ricordavo, non si è però ancora conclusa. L'approfondito dibattito avvenuto in Consiglio Comunale ha permesso di fugare ogni dubbio, sia sulla mia buona fede, sia sul fatto che questa parziale conversione di volumetria possa comportare vantaggi per la cooperativa che è proprietaria dell'area. Sono orgoglioso di avere ottenuto per Rho oltre 7 milioni di Euro, che aumenteranno presto il nostro patrimonio abitativo con il quale rispondere alle esigenze delle molte famiglie in difficoltà».
Alle parole dell'Assessore Sfondrini si aggiunge il commento del Sindaco,
Roberto Zucchetti:
«Sono molto soddisfatto del lavoro compiuto dagli Uffici e dagli Assessori Rizzo e Sfondrini: abbiamo ora la concreta possibilità di accrescere il nostro patrimonio di case comunali. Sono anche molto contento che il dibattito in Consiglio Comunale abbia portato a riconoscere la assoluta buona fede dell'Assessore Sfondrini, verso il quale tutti hanno avuto parole di apprezzamento e di stima. Le merita davvero, per la sua onestà e per la dedizione e la passione che mette nel servizio alla nostra comunità.
In sede di votazione, il Consiglio Comunale ha approvato un'integrazione alla Delibera con la quale si chiude qualunque possibilità di accordo bonario con la proprietà: mi è sembrata una forzatura e infatti ho votato contro questo Emendamento il quale, però, è ugualmente passato. Impedire qualunque possibilità di trattativa bonaria è discriminatorio (è infatti consuetudine tentare sempre questa via) e può essere addirittura contrario all'interesse dell'Amministrazione. Le proposte che la proprietà ci ha fatto finora non sono accettabili, ma è naturale che, in apertura di una trattativa, la controparte chieda più di quanto è giusto e di quanto è poi disposta ad accettare: credo che questa decisione ci esporrà ad un contenzioso legale, ma contiamo sulla professionalità e sull'esperienza dei nostri uffici e del CIMEP per limitare gli eventuali danni. Ora lavoriamo seriamente per aprire al più presto i cantieri.».