Ragazzina tredicenne sottratta al racket della prostituzione
La Polizia Locale di Rho ha effettuato un'importante operazione di repressione e di prevenzione dei traffici illeciti legati al racket della prostituzione sul territorio rhodense.
Il servizio ha visto impegnati le unità del controllo territorio e radiomobile, per un totale di 5 pattuglie, coordinate dall'Ufficiale Franco Gardelli.
Obiettivo del servizio era l'individuazione di una ragazzina, probabilmente dell'Est Europa, che da qualche giorno era stata notata su via dei Fontanili intenta a prostituirsi. Una volta fermata, la ragazzina ha dichiarato di essere maggiorenne, ma le verifiche mediche effettuate presso l'Ospedale di Rho e i successivi riscontri realizzati attraverso i canali internazionali di Polizia hanno accertato l'identità della ragazzina, la quale, allontanatasi dal Paese di origine - la Romania (sulla volontarietà dell'allontanamento o sottrazione alla famiglia le indagini sono tuttora in corso) - è risultata avere invece l'età di 13 anni.
E' verosimile che l'adolescente sia stata avviata alla prostituzione da personaggi senza scrupoli già all'età di 12 anni , dato che dai suoi racconti è emerso che è stata spostata da un Comune all'altro dell'hinterland milanese per ben tre volte in un lasso di tempo di circa 6 mesi dal suo arrivo in Italia. Le ipotesi in merito conducono all'ovvio scopo di sottrarla quanto più possibile ai controlli di Polizia e di sfruttare al massimo la sua giovanissima età.
La Procura presso il Tribunale dei Minori di Milano, informata tempestivamente su quanto stava accadendo, ha disposto l'affido della ragazzina a una comunità protetta.
L'azione è stata condotta in stretta collaborazione con gli uomini del Commissariato Rho-Pero e con l'Ufficio Immigrazione della Questura di Milano.
Nell'arco di un semestre sono tre le giovani minorenni tra 13, 15 e 17 anni sottratte al racket della prostituzione dagli uomini del Comando di Corso Europa. E' bene portare a conoscenza, inoltre, che chiunque a qualsiasi titolo venga sorpreso in atti sessuali con persone minori di età è passibile di arresto, anche se tali ragazze minori effettuano l'attività di meretricio, e rischia pene severissime per i reati di "violenza sessuale e pedofilia".
L'intervento di questa settimana della Polizia Locale ha portato al fermo di numerose prostitute, di cui 10 di varia nazionalità - nigeriana, romena e brasiliana - sono state denunciate per reati vari: dall'immigrazione clandestina all'inottemperanza ai provvedimenti di polizia fino agli atti osceni in luogo pubblico.
Sono 80 dall'inizio dell'anno le infrazioni amministrative da 500 Euro contestate a clienti e prostitute per violazione all'Ordinanza n. 267/2008.
Sulla vicenda si esprime Roberto Zucchetti, Sindaco di Rho:
«Questa vicenda segnala ancora una volta l'azione di stretto controllo delle attività legate alla prostituzione, che nascondono molto spesso gravi reati e situazioni umane di gravissima ingiustizia. Questa vicenda segnala anche quanto poco efficace sia il controllo delle nostre frontiere e quindi la necessità di un maggior rigore nel controllo delle presenze sul nostro territorio. Segnalo che si tratta della quarta prostituta che aiutiamo a uscire da questo brutto giro, quindi la nostra azione non è solo repressiva, ma anche molto attenta a fornire un aiuto a chi è disponibile ad accoglierlo.».