EXPO 2015: presentata la bozza del rapporto ambientale, cui il Comune di Rho si oppone.
In data 28 Luglio 2010 (mercoledì) si è tenuta la riunione della Segreteria Tecnica dell'Accordo di Programma per l'EXPO 2015. Nel corso dell'incontro è stata presentata la bozza del rapporto ambientale previsto dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Il rapporto sviluppa una serie di analisi relative a tutti gli aspetti connessi con la sostenibilità ambientale: assetto urbanistico, analisi della mobilità e della viabilità connessa, paesaggio, acqua, aria, suolo.
L'estensore del rapporto ha specificato che il termine di "bozza" è dovuto al fatto che alcuni elementi fondamentali (variante urbanistica, assetto dei parcheggi) non sono stati ancora definiti. Tuttavia, al fine di accelerare le procedure, ha proposto di procedere comunque alla pubblicazione del rapporto come è oggi strutturato, rimandando ad una successiva azione di monitoraggio la verifica della sistemazione degli aspetti ad oggi non definiti.
Questa procedura è stata appoggiata dal Comune di Milano, che ha anche ipotizzato la possibilità di procedere ad una definizione dell'Accordo di Programma per la sola area del sito, rinviando ad un successivo atto integrativo la definizione degli aspetti connessi al territorio circostante, in primis opere di viabilità, parcheggi e sistemi di trasporto.
Il Comune di Rho si è opposto a questa impostazione , annunciando che avrebbe contrastato con ogni mezzo sia la pubblicazione del rapporto, in quanto mancante di elementi essenziali, sia l'approvazione di una variante limitata al solo sito, senza che siano state date adeguate soluzioni ai problemi del territorio.
A questo proposito, il Sindaco di Rho, Roberto Zucchetti, dichiara:
«Siamo consapevoli che la posizione che ho espresso, e che è condivisa da tutta la Giunta, accresce il ritardo della procedura necessaria per dare il via ad EXPO. Non vogliamo fermare EXPO, ma vogliamo che gli studi di impatto ambientale siano fatti seriamente e servano proprio allo scopo per il quale sono previsti: identificare le criticità e costringere a risolverle anticipatamente. Altrimenti, ci troveremo con la costruzione del sito avviata e saremo costretti ad accettare soluzioni inadeguate. Questo non lo accettiamo. Infatti, ancora oggi, il piano dei parcheggi non è ancora definito e, cosa ancor più preoccupante, non sono state individuate le risorse economiche per la loro realizzazione. Un altro aspetto che ci preoccupa, e che vogliamo vedere definito, è chi prenderà in carico le strutture realizzate (canali navigabili, serre ecc.) e ne garantirà la gestione e la manutenzione. Vogliamo, infine, che sia chiaro cosa si farà dopo l'EXPO su quell'area e chi provvederà a fornire tutti i servizi necessari: troppe volte Milano ha già scaricato sui Comuni confinanti i suoi problemi.
L'esperienza che abbiamo fatto con Fiera non deve ripetersi: per questo preferiamo rinviare la pubblicazione del rapporto ambientale e sollecitare, come abbiamo fatto, gli altri soggetti, e innanzitutto il Comune di Milano, a riunirsi per trovare insieme le migliori soluzioni. Aspettiamo perciò a giorni la convocazione del Comitato dei Rappresentanti dell'Accordo di Programma.».