Tanti auguri a Rosa Boniforti classe 1915!

Il Sindaco Pietro Romano festeggia lo straordinario compleanno della partigiana rhodense.

Rho, 8 febbraio 2018

Lunedì 5 febbraio il Sindaco di Rho Pietro Romano ha portato gli auguri della città e dell’amministrazione alla signora Rosa Boniforti, che ha spento 103 candeline, attorniata dall'affetto dei parenti e amici, radunati per regalarle una festa speciale.

“E’ un vero piacere, oltre che un dovere, festeggiare chi arriva a questo straordinario traguardo. - afferma il Sindaco Pietro Romano - Gli anziani sono una grande risorsa per la nostra città e Rosa riesce a trasmetterci le emozioni di un passato drammatico, vissuto con audacia attraverso l’esperienza da partigiana. Le esprimo la mia più sincera ammirazione e la mia riconoscenza.»

Rosa Boniforti, con il nome "Wanda", è stata staffetta della 106.a Brigata Garibaldi e moglie di Mario Cravini, Commissario di guerra" della 106.a Brigata Garibaldi. Viveva in va Madonna e la famiglia aveva un'attività commerciale (una fiaschetteria). Anche il papà, Pietro Boniforti, era un antifascista.
Rosa racconta di essere stata contattata da un'altra rhodense della Resistenza, Renata Favini, che le disse di recarsi a Milano, dove incontrò anche Agostino Casati. Le assegnarono il compito di recapitare materiale propagandistico nelle fabbriche e messaggi ai partigiani. Da staffetta il suo nome di battaglia era appunto “Wanda”.
A Rho venne in contatto con Giovanni Pesce e anche con il partigiano Mario Cravini, che poi sposò. Vive ancora a Rho, accudita dal figlio Gianni Cravini.

E' ancora molto lucida, si interessa di tutto e, forse è inutile dirlo, esercita il suo diritto di cittadina, partecipando attivamente col suo voto in tutte le occasioni, che siano elezioni o referendum, nonostante faccia sempre più fatica a uscire di casa. Ha raccontato che in occasione dell'ultimo referendum si è recata a piedi al seggio, ma poi non riusciva più a tornare a casa da sola. Ha chiesto allora aiuto alle forze dell'ordine che presenziavano ai seggi "Va bene signora, la accompagniamo a casa, ma questo non sarebbe il nostro compito, avrebbe dovuto fare domanda in Comune.." Pronta la risposta di Rosina: "Ma io mica lo sapevo che non ce l'avrei fatta!"

Il Comune di Rho le ha riconosciuto l’Onorificenza Civica nel 2012 “per l’impegno, lungo tutta una vita, per la democrazia e la libertà dei cittadini e della sua città.”