Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute

La percezione comune considera la combustione domestica della legna una pratica tradizionale, quasi naturale, quindi innocua per la salute. Le evidenze scientifiche mostrano invece che le emissioni di polveri fini e composti tossici dei piccoli apparecchi a legna (caminetti, stufe, inserti) sono molto rilevanti: in molte zone questa è la principale sorgente inquinante per l’aria che si respira.

La campagna di comunicazione Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute”, promossa da Regione Lombardia, intende fornire informazioni e indicazioni utili sul corretto comportamento da adottare nei confronti dell’utilizzo corretto della legna per il riscaldamento.

Si ricorda, inoltre, che nei periodi di attivazione delle limitazioni temporanee di 1° e 2° livello vige il divieto assoluto di combustioni all'aperto, per qualsiasi tipologia (residui vegetali, falò rituali, barbecue e fuochi d'artificio, scopo intrattenimento, etc ...), anche relativamente alle deroghe consentite dall'art. 182, comma 6 bis, del D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco.

Inoltre, in presenza di impianto di riscaldamento alternativo, nei periodi di attivazione delle limitazioni temporanee di 1° livello vige il divieto di utilizzo di caminetti e stufe (impianti a biomassa) con classe ambientale inferiore a 3 stelle, mentre nei periodi di attivazione delle limitazioni temporanee di 2° livello vige il divieto di utilizzo di impianti a biomassa con classe inferiore a 4 stelle.

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