Contratti di locazione a canone concordato

Il 1° aprile 2016 le principali associazioni di inquilini (S.U.N.I.A., U.N.I.A.T., C.O.N.I.A.) e dei sindacati dei proprietari (ASSOEDILIZIA, U.P.P.I., CONFAPPI) hanno sottoscritto il nuovo Accordo locale per la Città di Rho. Con la stipula dell'Accordo si permette ai proprietari e agli inquilini di ottenere contratti di locazione a canone concordato, come previsto dalla normativa nazionale L. 431/1998 e di avere ben chiari i criteri di stipula: tipo di contratto (agevolato, transitorio, per universitari), durata, rinnovo, importo canone ed ogni altro aspetto legato al contratto di locazione.

L’attuale Accordo sostituisce il precedente firmato il 21 luglio 2000, rinnovando non solo la parte normativa, ma anche la parte relativa alla configurazione territoriale della città, suddivisa adesso in 3 Zone urbane omogenee, a loro volta divise ulteriormente in 3 sub-fasce, per ognuna delle quali sono stati definiti dei valori di riferimento minimo e massimo dei canoni di locazione.

Tra i vantaggi per chi affitta a canone concordato vanno ricordate le possibili diverse forme di riduzione delle imposte:

  • riduzione del 30% per la determinazione della quota di canone imponibile ai fini Irpef o del 10% della cedolare secca, sostitutiva di IRPEF e addizionali, imposta di registro e di bollo dovute alla registrazione (fino al 31 dicembre 2017, mentre dal 1 gennaio 2018 l’aliquota tornerà al 15%).
  • riduzione del 25% dell’imposta IMU e TASI. Nel Comune di Rho è però dovuta solo l’IMU con l’aliquota dello 0,43% sulle abitazioni e dello 0,92% sulle  pertinenze.

Di seguito la documentazione ed ulteriori informazioni relativi all'Accordo.