Dal rischio alluvioni ai Piani d’Emergenza per le 4 aziende a rischio rilevante: ecco cosa fa la Protezione Civile di Rho

Presentata in una conferenza stampa l’attività della Protezione Civile e del COR, l’associazione di volontari che affianca il Comune nella gestione del territorio

Rho, 14 dicembre 2018

Ci sono le emergenze legate al maltempo, il controllo di fiumi e corsi d’acqua, il piano neve, le aziende a rischio rilevante, la gestione delle manifestazione e degli eventi, il controllo al mercato settimanale, il supporto in caso di emergenze nazionali… è ampia e variegata l’attività svolta dalla Protezione Civile di Rho, che ogni giorno vigila sulla sicurezza della città, molto spesso in silenzio e senza clamore.

“Rho è uno dei Comuni meglio strutturati, tanto che la Regione ha chiesto la nostra collaborazione per realizzare i Piani d’emergenza – afferma il referente comunale della Protezione Civile, Daniele Forcillo -. Abbiamo raggiunto questo risultato grazie a diversi fattori: la reperibilità dei tecnici comunali; la collaborazione con l’associazione di volontari COR, che ci offre supporto per il controllo del territorio e dispone di mezzi e attrezzature; il monitoraggio costante delle situazioni a rischio e la collaborazione con tutte le forze dell’ordine”.

“Quando le cose funzionano bene, la gente spesso non si accorge di quello che c’è alle spalle – ha detto l’assessore alla Protezione Civile Maria Rita Vergani -. In realtà dietro a questi risultati c’è il lavoro costante di una squadra di persone che ogni giorno si attiva per far sì che tutto, nel limite del possibile, sia sotto controllo”.

“Ringrazio chi lavora quotidianamente per rendere possibile tutto questo e per aver fatto diventare Rho un’eccellenza – ha affermato il sindaco, Pietro Romano -. La realtà è che, oltre a quello che si vede e ai risultati sotto gli occhi di tutti, ci sono tanto lavoro e investimenti importanti. Basti pensare alla gestione dei corsi d’acqua durante il maltempo: quando il Lura e il Bozzente sono in piena, la potenza dell’acqua fa paura solo a guardare. Per fortuna siamo preparati ad affrontare situazioni di questo genere: in passato ci sono stati delle criticità, ma abbiamo lavorato molto per migliorarci e raggiungere questi risultati”.

Un ruolo determinante è rivestito dal COR, il Coordinamento Operativo Rhodense nato nel 1997, con sede in via Aldo Moro. “La nostra associazione è composta da 25-30 volontari, che hanno superato un corso di formazione e che collaborano attivamente con la Protezione Civile nella gestione ordinaria della città e nelle emergenze – ha detto il responsabile, Claudio Zucchetti -. Siamo divisi in squadre e garantiamo una reperibilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Abbiamo instaurato un ottimo rapporto di collaborazione con Vigili del Fuoco, Carabinieri e Polizia Locale, non solo durante le emergenze, ma tutto l’anno. Anche con il Comune siamo in costante contatto per coordinarci sia durante l’attività ordinaria sia per quella straordinaria. Inoltre i nostri mezzi e le attrezzature sono ospitati nel magazzino comunale in via Bersaglio. Svolgiamo un’azione di supporto sul territorio per monitorare situazioni critiche, come i corsi d’acqua o eventuali rami d’albero spezzati, inoltre collaboriamo in occasione del mercato settimanale, di manifestazioni o in supporto a emergenze nazionali, siamo sempre in prima fila”.

A Rho la situazione è particolarmente complessa:  ci sono 3 corsi d’acqua da monitorare (Olona, Lura e Bozzente), oltre ai Fontanili Morganda e Cagnola. In passato ci sono state delle esondazioni in via Risorgimento, ora una vasca vicino ad Arese dovrebbe mitigare il problema, insieme con controllo e pulizia dei corsi.

In un anno, la Protezione Civile regionale invia a quella di Rho l’allerta per 80 emergenze: ad esempio quando arriva un codice arancione di pre-allerta per il maltempo, si controllano i punti critici dell’Olona e del Bozzente e si pulisce pre e post evento per evitare gli accumuli di materiale che, a lungo andare, possono causare esondazioni. A monitorare la situazione aiuta anche la tecnologia: sono state installate delle centraline che monitorano i livelli dei corsi d’acqua e che avvisano con un SMS i responsabili quando superano il limite.

A Rho ci sono anche quattro aziende a rischio di incidente rilevante, Eignmann & Veronelli srl; Arkema srl; Eni e Bitolea. Per ognuna sono predisposti dalla Prefettura dei Piani d’emergenza che definiscono le procedure d’intervento da attuare in caso di una eventuale situazione di emergenza, analizzano i rischi potenziali, delimitano le zone esterne allo stabilimento che potrebbero essere interessate da un eventuale incidente, pianificano le azioni di soccorso e informano le persone presenti nelle zone potenzialmente interessate su come comportarsi in caso di incidente. È anche attivo un servizio telefonico di allerta alla popolazione, che contatta in modo automatico i telefoni fissi presenti nell’elenco telefonico: chiunque desideri può aggiungere il proprio numero di telefono, cellulare o fisso, accedendo e registrandosi al portale www.cittadiniincontatto.it