Elezioni europee - Voto dei cittadini Ue residenti in Italia

In occasione delle prossime elezioni europee (domenica 26 maggio 2019),  anche i cittadini degli altri Paesi dell’Unione Europea qui residenti, potranno, se vogliono, esercitare in questo comune il diritto di voto per i membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, presentando apposita domanda. Per questo ai cittadini dell'Unione residenti a Rho è stata inviata una lettera con il modello di domanda.

Tale modello di domanda, disponibile anche in allegato in fondo alla pagina nella versione della lingua dei Paesi che hanno fatto pervenire la relativa traduzione, e  sul sito internet del Ministero dell’Interno  https://dait.interno.gov.it/elezioni/optanti-2019,  dovrà essere presentata personalmente entro il 25 febbraio 2019  a:

Sportello del Cittadino
Via De Amicis 1 - Rho
Orari: lunedì-mercoledì-giovedì-venerdì dalle 8.30 alle 13.00; martedì dalle 8.30 alle 18.30; sabato  dalle 8.30 alle 12.30.

La domanda può anche essere inviata, allegando la copia di un documento di identità in corso di validità:
- via posta raccomandata a: Comune di Rho – Piazza Visconti 23 – 20017 RHO (MI)

Nella domanda – oltre all’indicazione del cognome, nome, luogo e data di nascita – dovranno essere espressamente dichiarati:

  • la volontà di esercitare esclusivamente in Italia il diritto di voto;
  • la cittadinanza;
  • l’indirizzo nel comune di residenza e nello Stato di origine;
  • il possesso della capacità elettorale nello Stato di origine;
  • l’assenza di un provvedimento giudiziario a carico, che comporti per lo Stato di origine la perdita dell’elettorato attivo.

Verrà comunicato tempestivamente l’esito della domanda; in caso di accoglimento, gli interessati verranno iscritti in un’apposita lista aggiunta e riceveranno la tessera elettorale personale con l’indicazione del seggio ove potranno recarsi a votare.

Con l’iscrizione nella lista aggiunta, sarà possibile esercitare il diritto di voto esclusivamente per i membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia e non anche per i membri del Parlamento europeo spettanti al Paese di origine: vi è, infatti, il divieto del doppio voto.