Il violoncellista Giovanni Sollima porta in cantiere le sue note per celebrare la fine della prima fase dei lavori per il Teatro “Roberto de Silva” di Rho

Un evento unico a cui hanno partecipato le maestranze delle imprese che stanno realizzando il Teatro, insieme al Sindaco di Rho Pietro Romano, alla Presidente del Gruppo Bracco Diana Bracco de Silva e ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale

Rho, 10 settembre 2019Nel cuore di Rho, là dove sorgeva la Diana de Silva Cosméthiques, è in costruzione il Nuovo Teatro Civico intitolato all’imprenditore con la passione per l’arte Roberto de Silva. Nata nel 1975 a Milano, per lunghi anni, la DDS è stata la prima azienda italiana nel settore cosmetico e della profumeria. Guidata da Roberto De Silva, l’azienda aveva nell’area di Rho, oltre agli uffici, dei laboratori di ricerca chimica e biologica e reparti di produzione e di confezionamento di rossetti, deodoranti, creme e profumi. La DDS è stata una protagonista della favolosa stagione degli anni 80 dei profumi made in Italy. In seguito l’azienda deve fare i conti con una concorrenza internazionale sempre più agguerrita e nell’aprile del 2005 viene venduta alla Cosmoprod. Oggi, nei luoghi dove nascevano le fragranze impareggiabili di profumi e cosmetici di successo, sta nascendo uno spazio multifunzionale per spettacoli, concerti, congressi, cinema, mostre. Un luogo per i cittadini dove nutrirsi di cultura, arte, meraviglia e bellezza.

Per celebrare la conclusione della prima fase dei lavori, Giovanni Sollima, grande violoncellista e compositore, ha regalato una straordinaria performance musicale nel cantiere alla presenza del Sindaco Pietro Romano, della Presidente del Gruppo Bracco Diana Bracco de Silva, dei componenti del Consiglio Comunale di Rho e di maestranze e dirigenza di CMB e Gianni Benvenuto SpA, le imprese che stanno realizzando il Teatro.

“Per me questo è un luogo di ricordi e mi fa molto felice che nel luogo dove un tempo nascevano le fragranze impareggiabili di profumi e cosmetici venduti in tutto il mondo dall’azienda di mio marito, nascerà uno spazio multifunzionale per spettacoli, concerti, congressi, cinema, mostre, in altre parole un vero tempio della cultura”, ha affermato Diana Bracco. “Da amante della musica poi, trovo bellissimo che il grande violoncellista Sollima abbia voluto portare la sua arte in un cantiere in mezzo a chi sta lavorando giorno dopo giorno tra gru e ponteggi”.

L’evento, unico e originale, ha emozionato tutti i presenti e ha contribuito a costruire la consapevolezza dell’importante opera che si sta realizzando. Il Teatro de Silva è un sogno che il prossimo anno diventerà realtà.                                                           

“Per noi è stata una scelta coraggiosa, basata sulla fiducia verso il futuro e verso le prossime generazioni di rhodensi”, ha affermato il sindaco, Pietro Romano. “L’ambizione è che il nuovo teatro si affermi come punto di riferimento culturale di tutta l’area metropolitana e non solo. Fin dalla posa della prima pietra, il teatro Roberto de Silva in effetti ha suscitato l’attenzione del mondo culturale e artistico italiano, a iniziare da Andrée Ruth Shammah, presidente del Teatro Franco Parenti di Milano.

Ideato con l’obiettivo di creare un luogo di creazione artistica, la struttura prevede spazi innovativi che potranno accogliere varie attività, dalle mostre ai congressi, mentre la sala principale polifunzionale si trasformerà in teatro, auditorium, cinema: una scatola magica che raccoglierà i desideri e stimolerà l’immaginazione. L’architettura del teatro coinvolgerà gli spazi circostanti in un dialogo tra interno ed esterno, configurandosi come luogo di ritrovo e scambio con i cittadini, che potranno trovare altri spazi per la socialità. Un’ampia facciata in vetro, segno di trasparenza e apertura verso la città, caratterizzerà la struttura, che presenta un sistema di copertura a verde sul tetto. Di fronte al teatro sarà progettata una nuova piazza, luogo di ritrovo prima e dopo gli spettacoli.

La realizzazione del nuovo teatro e la riqualificazione dell’intera area industriale dismessa cambieranno il volto del centro cittadino rivitalizzandolo.

Il progetto, realizzato da Bracco RealEstate, è stato redatto dallo studio Arassociati con studio BanfiPezzetta e studio Gola, l’alta sorveglianza è affidata al Professor Emilio Pizzi e all’Architetto Pietro Pizzi. Il teatro si caratterizza per la sua flessibilità e modularità sia scenotecnica che acutisca. La climatizzazione risponde a parametri avanzati di sostenibilità e di risparmio energetico. La platea, a configurazione variabile, ha una capienza massima i 700 posti a sedere, la seconda sala antistante l’ampio foyer potrà accogliere circa 120 spettatori.