Laboratori Sociali di Quartiere: primo incontro a Villa Burba

“Darsi una mano vuol dire fare meno fatica. Vieni a scoprirlo insieme a noi” 

Rho, 30 ottobre 2018

Il progetto Laboratori Sociali di Quartiere Rho presentato dal Comune di Rho e finanziato da Regione Lombardia nell’ambito P.O.R. F.S.E 2014-2020 prende il via con il primo incontro dal titolo emblematico  “Darsi una mano vuol dire fare meno fatica. Vieni a scoprirlo insieme a noi”, organizzato per il 30 ottobre dalle ore 16.30 alle ore 19.00 a Villa Burba.
Il programma prevede varie tipologie di attività:

  • Truccabimbi di Halloween
  • Set fotografico a cura del Collettivo Habitat
  • Merenda
  • Presentazione del progetto LSQR – Laboratori di comunità, educazione finanziaria, educazione energetica, animazione sociale e inclusione attiva.

Il progetto del Comune di Rho risulta 12° in graduatoria su 39 progetti presentati e riceverà un finanziamento di € 191.725,34. rientra tra i 15 ammessi a finanziamento da Regione Lombardia nell’ambito P.O.R. F.S.E 2014-2020 relativo all’avviso pubblico per il finanziamento di progetti per la gestione sociale dei quartieri di edilizia pubblica.

L’obiettivo del progetto Laboratori Sociali di Quartiere Rho è favorire il consolidamento della comunità abitativa in alcuni quartieri di Corso Europa, Via Einaudi e Via Parri, migliorando la qualità dell’abitare e sviluppando nuove modalità e strumenti di gestione co-responsabili.

L’amministrazione tende al contrasto della morosità (spesso incolpevole), del degrado, della marginalità e del senso di insicurezza, attraverso una gestione sociale e condivisa del bene, l’inclusione attiva e la promozione dell’autogestione come strumento, anche culturale, di cura e rispetto del proprio quartiere.

L’Assessore ai Servizi Socio Nicola Violante afferma:

La nostra attenzione va ai cittadini con difficoltà non solo economiche. Attendiamo come risultato dal progetto una sensibile riduzione del disagio abitativo con ricadute sulla diminuzione della morosità e il miglioramento delle condizioni generali degli stabili e della qualità dell’abitare. Un ambito di grande importanza è costituito da percorsi per favorire il lavoro e l’autogestione: si tratta di azioni concrete di orientamento/rimotivazione/ricerca attiva del lavoro, formazione e anche la possibilità di costituire cooperative. Quindi non solo un sostegno economico, ma un vero investimento individuale.”

La realizzazione del progetto è affidata ad un partenariato costituito dal Comune di Rho, La Cordata La Cordata, Consorzio Cooperho Altomilanese, AFOL Metropolitana

Le attività sono rivolte ai 360 residenti nei quartieri del Comune di Rho, caratterizzati dalla presenza di un agglomerato urbano-edilizio di alloggi pubblici sia di proprietà di ALER Milano sia di proprietà del Comune di Rho, per un totale di 160 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica.

La popolazione è prevalentemente italiana (341 italiani e 19 stranieri). Sono 62 gli abitanti over 65 anni, 172 adulti tra i 35 e i 65 anni, 61 giovani tra i 18 e i 35 anni e 65 minori, tra i 0 e i 18 anni.

Il progetto intende sviluppare diverse forme di Laboratorio Sociale, per realizzare e sostenere nel tempo condizioni abitative che siano, da un lato, rispondenti a criteri di efficienza immobiliare; dall’altro in grado di favorire una migliore qualità delle relazioni sociali e interpersonali. I Laboratori Social sono intesi come spazi aperti al contributo di molteplici attori, pubblici (Comune e ALER) e privati (Terzo Settore) in cui si affronta concretamente con i cittadini il tema dell’abitare con particolare attenzione alle tematiche sociali ed economiche. In particolare essi agiranno su:

  • Contrasto alla morosità, attraverso percorsi di sostegno individualizzati per il rientro da situazioni critiche e la prevenzione combinati all’educazione finanziaria e alla promozione del consumo consapevole e forme di condivisione / sharing, per aiutare le famiglie nel governare in modo più consapevole la propria spesa familiare, fornire strumenti concreti nella gestione delle prassi quotidiane relative a bollette, spese, acquisti, entrate, uscite;
  • Promozione dell’abitare assistito e contrasto al disagio sociale, attraverso: percorsi di partecipazione sociale, mediazione e prevenzione dei conflitti; laboratori di comunità; accompagnamento all'inserimento abitativo e al rispetto delle regole; sportello polifunzionale (approccio multidimensionale alle situazioni di particolare difficoltà es. custodia sociale, mediazione culturale, orientamento al lavoro, supporto psicologico; badanti di condominio per anziani soli).
  • Promozione dell’autogestione, attraverso: forme e percorsi di gestione attiva e consapevole delle richieste e degli interventi di manutenzione ordinaria; forme strutturate di condivisione del tempo e delle competenze in particolare per manutenzioni e piccole riparazioni; co-progettazione e gestione condivisa di spazi ed eventi di animazione del quartiere; supporto nella creazione di realtà formalizzate per la promozione dell’autogestione; creazione / valorizzazione comitato inquilini.

Il progetto prevede inoltre percorsi di “Inclusione attiva” per una parte dei partecipanti ai laboratori che contengono azioni per favorire l’occupabilità.

E’ definito un modello di Dote che prevede sia una parte di azioni individuali di orientamento/rimotivazione/ricerca attiva del lavoro, sia una parte di formazione permanente. In questo contesto è possibile proporre una curvatura dei servizi a Dote anche per quello che riguarda l’autoimprenditorialità, sia in un’ottica personale dell’utente, sia in un’ottica più generale di definizione di modelli per la promozione dell’autogestione (es. creazione di cooperative di servizi).