Multa UE sul sistema fognario: Rho è un comune virtuoso con un sistema fognario a norma e rispettoso dell’ambiente

Grazie anche all’impegno dell’Amministrazione Rhodense la multa all’Italia è stata ridotta.

Rho, 7 giugno 2018

Il 31 maggio la Corte Unione Europea ha emesso una multa da 25 milioni nei confronti dell’Italia per mancanza di fogne nel Paese, cui si aggiungono 30 milioni per ogni semestre di ritardo nell'adeguarsi alle norme in materia di raccolta e di trattamento delle acque reflue urbane.

La città di Rho, inizialmente inserita tra le 109 aree senza sistema completo di gestione delle acque reflue, si è attivata da anni per affrontare questa importante emergenza concludendo i lavori entro il 31 dicembre 2015.

“Esprimo la mia soddisfazione – commenta il Sindaco di Rho Pietro Romano perché dopo tanto lavoro e impegno Rho risulta un comune virtuoso, che ha rispettato i tempi richiesti dalla Comunità Europea per l’adeguamento del sistema fognario e di smaltimento delle acque contribuendo al rispetto ambientale e anche in parte alla riduzione della multa all’Italia. I lavori di manutenzione straordinaria sono stati lunghi, complessi e hanno creato numerosi disagi ai cittadini, ma erano indispensabili. Adesso gli sforzi e le corse fatte per il rispetto dei tempi ci ripagano ampliamente con ingenti vantaggi ambientali ed economici.”

"Il collettamento realizzato a Rho in tempo di record entro la fine del 2015, - afferma l’assessore all’Ambiente Gianluigi Forloni - oltre a evitarci le sanzioni europee, ha consentito, come era prevedibile, un miglioramento della qualità delle nostre acque superficiali, come i torrenti Lura e Bozzente e in particolare il fiume Olona ripopolato da fauna ittica. A proposito del fiume Olona il suo livello di inquinamento è ancora inaccettabile, perché le misure adottate da CapHolding sul territorio della città metropolitana milanese non sono state perseguite dalle provincie più a Nord, che si ritrovano a non avere depuratori o ad averne vecchi e obsoleti. Ci auspichiamo che il nostro esempio virtuoso sia seguito anche più a monte e che finalmente l'Olona al centro di molti interventi di recupero sul nostro territorio ritorni un fiume a tutti gli effetti."

Nel 2012 le aree senza sistemi di gestione delle acque di scarico erano 109, oggi ce ne sono 25 in meno tra cui la città di Rho. Gli altri 74 agglomerati urbani, sparsi in 18 regioni d'Italia, continuano invece a non rispettare le norme Ue sulle acque reflue, perché o non hanno le fogne, oppure non hanno i depuratori a norma.

L’importo della multa è stato ridotto (la Commissione chiedeva 62,6 milioni più un multa giornaliera di 39mila euro per ogni giorni di perdurare della situazione), perché l’Italia ha quanto meno dimostrato di aver parzialmente migliorato la situazione dal 2012, quando la Corte riconobbe l’inadempienza dell’Italia. Grazie quindi anche all’attenzione del Comune di Rho, che si è adeguata alle norme comunitarie, l’Italia paga meno.

Dopo una vera e propria corsa contro il tempo, il Comune di Rho ha terminato i lavori per la realizzazione di due collettori, asta Lura e asta Bozzente, per condurre le acque reflue al depuratore di Pero a vantaggio dell’ambiente e delle casse pubbliche, affinché si evitassero le sanzioni previste dall’Europa, se i lavori non si fossero conclusi entro il 31 dicembre 2015.

La rete fognaria del Comune di Rho presentava diverse situazioni critiche, che sono state analizzate e risolte negli anni 2011 - 2015, con soluzioni progettuali tecnologicamente avanzate, elaborate dall’area tecnica del Gruppo CAP in collaborazione con gli uffici comunali, nell’intento di collegare alla fognatura tutte le aree del territorio, eliminando gli scarichi che ancora rimanevano nei corsi d’acqua e convogliando tutte le acque reflue al depuratore di Pero, dove vengono ripulite prima di essere restituite ai fiumi.

I tanti i cantieri aperti, con diverse squadre di operai al lavoro spesso contemporaneamente, per stare nei tempi previsti dalla Comunità Europea, hanno consentito di realizzare nuovi tratti di fognatura e nuovi collettori, di portare a termine la manutenzione straordinaria di tutta la fognatura, che oggi è a norma e rispettosa dell’ambiente. In particolare, due grandi progetti hanno visto l’eliminazione degli scarichi nei torrenti Lura e Bozzente: tre anni di lavoro - a Passirana, Terrazzano e Mazzo - e 5 milioni di investimento hanno portato alla realizzazione del collettore da Lainate a Mazzo di Rho che ha eliminato gli scarichi nel Lura; mentre 2 milioni e 743 mila euro sono stati investiti nel progetto di dismissione degli scarichi nel Bozzente.  Un altro importantissimo intervento da quasi 10 milioni di euro ha riguardato le zone intorno al fiume Olona, coinvolgendo 15 comuni (oltre a Rho, Baranzate, Cesate, Lainate, Pregnana, Canegrate, Cerro Maggiore, San Vittore Olona, San Giorgio su Legnano, Nerviano, Parabiago, Pogliano, Senago, Solaro e Vanzago). A Rho in particolare si è lavorato nelle zone di via Tonale, Molino Nuovo, Bixio, San Bernardo, Magenta e San Martino.

 

Il gruppo CAP ha realizzato 117 interventi rientranti nella procedura di infrazione comunitaria su fognature e depuratori. Quasi 134 milioni di euro di investimenti che ha concluso entro la fine del 2015 per evitare le multe europee.