A Natale regala teatro con la promozione natalizia

Due biglietti scontati a 32 euro per la stagione teatrale di Rho

Per Natale regala emozioni: grazie a una promozione speciale fino al 22 dicembre è possibile acquistare due biglietti scontati a 32 euro per gli spettacoli in cartellone e continuare a vivere la magia del teatro anche nel 2019.

Dopo la prima parte della stagione, che ha registrato un nuovo record di presenze, gli spettacoli continuano con Michele Placido che porta in scena “Sciuscià e altre storie” venerdì 11 gennaio. A seguire un appuntamento speciale per il Giorno della Memoria con lo spettacolo “Perlasca, il coraggio di dire no”, un momento di riflessione sull’olocausto e di conoscenza della storia straordinaria di un uomo che salvò migliaia di ebrei dalla deportazione.
La rassegna teatrale è promossa dal Comune di Rho in collaborazione con il Teatro Franco Parenti di Milano. L’offerta è valida solo per l’acquisto al Centrho in piazza San Vittore 22 a Rho (tel. 02/93332223) e non è utilizzabile per acquisti online. 

Per la stagione completa clicca qui: http://bit.ly/stagione_teatrale.

 

Venerdì 11 gennaio
ore 21.00
SCIUSCIÀ E ALTRE STORIE
con Michele Placido e Davide Cavuti
musiche eseguite dal Davide Cavuti Ensemble
Stefano Francioni Produzioni|in collaborazione con Centro Ricerche e Studi Nazionale Alessandro Cicognini
Michele Placido porta in scena uno spettacolo dedicato alla poesia e alla musica, al cinema e all’amore.
Con le musiche di film come Ladri di Biciclette, Miracolo a Milano, Pane Amore e Fantasia si metterà in scena un omaggio al cinema del Neorealismo e al compositore Alessandro Cicognini: “uno dei compositori più importanti della storia del cinema – ha dichiarato Michele Placido– perché è stato l’autore delle colonne sonore dei film più importanti del neorealismo e con la sua musica ha esaltato le interpretazioni di grandi attori come Totò, Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo, Marcello Mastroianni, Sophia Loren a altri.” La seconda parte dello spettacolo è dedicata all’amore: Michele Placido condurrà lo spettatore nel mondo della poesia insieme ai più grandi poeti di tutti i tempi. Le musiche sono firmate dal compositore cinematografico e teatrale Davide Cavuti ed eseguite dal suo Ensemble.

Lunedì 21 gennaio
ore 21.00
speciale per Giorno della Memoria
PERLASCA, IL CORAGGIO DI DIRE NO
scritto e interpretato da Alessandro Albertin|a cura di Michela Ottolini
produzione Teatro de Gli Incamminati e Teatro di Roma - Teatro Nazionale
con il patrocinio della Fondazione Giorgio Perlasca

Budapest, 1943. Giorgio Perlasca, un commerciante di carni italiano, è ricercato dalle SS. La sua colpa è quella di non aver aderito alla Repubblica di Salò. Per i tedeschi è un traditore e la deve pagare. In una tasca della sua giacca c’è una lettera firmata dal generale spagnolo Francisco Franco che lo invita, in caso di bisogno, a presentarsi presso una qualunque ambasciata spagnola. In pochi minuti diventa Jorge Perlasca e si mette al servizio dell’ambasciatore Sanz Briz per salvare dalla deportazione quanti più ebrei possibile. Quando Sanz Briz, per questioni politiche, è costretto a lasciare Budapest, Perlasca assume indebitamente il ruolo di ambasciatore di Spagna. In soli 45 giorni, sfruttando straordinarie doti diplomatiche e un coraggio da eroe, evita la morte ad almeno 5.200 persone. A guerra conclusa torna in Italia e conduce una vita normalissima, non sentendo mai la necessità di raccontare la sua storia, se non a pochi intimi. Vive nell’ombra fino al 1988, quando viene rintracciato da una coppia di ebrei ungheresi che gli devono la vita.

Sabato 16 febbraio
ore 21.00
I RAGAZZI DEL MASSACRO
dal romanzo di Giorgio Scerbanenco|uno spettacolo di Paolo Trotti
con Stefano Annoni, Diego Paul Galtieri e Federica Gelosa|regia di Paolo Trotti produzione Teatro LinguaggiCreativi

I ragazzi del massacro, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Scerbanenco, è uno spettacolo sulla giustizia, sulla necessità di perseguire la verità anche quando tutti sono convinti del contrario. Tratta di una maestra assassinata dai suoi undici allievi della scuola serale, un giorno di maggio del 1968 e di un uomo che non si arrende alle apparenze. Di una voce fuori dal coro, quella di Duca Lamberti, che non vuole il mostro in prima pagina, ma crede che la giustizia sia sopra ogni convenienza. La giustizia è etica. È politica. Attorno all’omicidio si agita il ’68, con le manifestazioni, le occupazioni e gli scontri di piazza. Lo spettacolo entra nelle pieghe dell’umanità dei personaggi, un mondo in cui nessuno è solo eroe o solo mostro, ma ognuno porta il suo conflitto dentro di sé, un conflitto continuo. Una città fredda. Un corpo martoriato. E undici colpevoli. Ma non tutto è ciò che sembra. O che è opportuno, politicamente, far sembrare.

Venerdì 22 febbraio
ore 21.00
ROMEO E GIULIETTA
L’amore è saltimbanco
soggetto originale e regia Marco Zoppello|con Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello produzione Stivalaccio Teatro

1574, Venezia in subbuglio. Per calli e fondamenta circola la novella: Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia, passerà una notte nella Serenissima. Un onore immenso per il Doge e per la città lagunare. Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanco dai trascorsi burrascosi, vengono incaricati di organizzare lo spettacolo in onore del principe: Romeo e Giulietta. Due ore di tempo per prepararsi ad andare in scena, provare lo spettacolo ma, soprattutto: dove trovare la “Giulietta” giusta, casta e pura, da far ammirare al principe Enrico? Ed ecco comparire nel campiello la procace Veronica Franco, poetessa e “honorata cortigiana” della Repubblica, disposta a cimentarsi nell’improbabile parte dell’illibata giovinetta. Si assiste dunque ad una “prova aperta”, alla maniera dei comici del Sogno di una notte di mezza estate, dove la celeberrima storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime. Shakespeare diventa materia viva nel quale immergere le mani, per portare sul palco, attraverso il teatro popolare, le grandi passioni dell’uomo, le gelosie “Otelliane”, i pregiudizi da “Mercante”, “Tempeste” e naufragi, in una danza tra la Vita e la Morte, coltelli e veleni.

Sabato 9 marzo
ore 21.00
BUON ANNO, RAGAZZI
di Francesco Brandi|con Francesco Brandi, Loris Fabiani, Miro Landoni, Daniela Piperno, Sara Putignano|regia Raphael Tobia Vogel
Produzione Teatro Franco Parenti

Buon anno, ragazzi prosegue, dopo il successo di Per strada, il sodalizio tra la penna di Francesco Brandi e l’estro visivo di Raphael Tobia Vogel. La storia è incentrata su Giacomo, un insegnante di filosofia, scrittore precario, compagno e padre ancora più precario, che si trova a passare da solo, per sua scelta, la notte di Capodanno. A poco a poco questa solitudine svanisce e la sua casa si riempirà di persone che, invece, per un motivo o per un altro, consapevolmente o inconsapevolmente, hanno bisogno di lui, quantomeno hanno bisogno di dirgli qualcosa. Ed è proprio qui, il problema. Quanto siamo capaci di dirci le cose per quelle che sono? Usando cioè i termini giusti, senza girarci attorno.

Buon anno, ragazzi è una riflessione sulla nostra difficoltà di gestire gli affetti, sulla nostra patologica incapacità di utilizzare un dizionario corretto, leale, e, perché no, dolce, con le persone che ci stanno più vicine, con le quali, invece, siamo capacissimi di scontrarci in una quotidianità che nella migliore delle ipotesi ci appare noiosa. Fino a quando non arriva l’imprevisto, che ci spaventa e ci porta a un passo dal baratro e ci costringe a mettere in salvo la nostra vita, che è l’unica cosa che non può mai passare in secondo piano

Sabato 16 marzo
ore 21.00
L’OPERAZIONE
Lo spettacolo da vedere per forza! 
testo e regia Rosario Lisma|con Rosario Lisma, Fabrizio Lombardo, Andrea Narsi, Alessio Piazza e con Gianni Quillic produzione Teatro Franco Parenti in collaborazione con Jacovacci e Busacca

Dopo Peperoni difficili e BAD&breakfast, Rosario Lisma torna con un nuovo tragicomico spettacolo che smaschera con ironia, ipocrisie, illusioni e crudeltà il mestiere dell’attore. Quattro attori mettono in scena una pièce sulle Brigate Rosse. Chiusi in uno spazio sotterraneo, come topi operosi, alle prese con le prove di uno spettacolo, lavorano, si confrontano, litigano, si confidano, sperano e si deprimono. Si scontrano sull’attualità delle “necessarie nuove forme” del teatro, sull’utilità o meno della rappresentazione dell’arte, e si convincono che l’unico sbocco per uscire alla luce del sole sia farsi recensire dal critico più potente d’Italia, l’unico che ha davvero il potere di dare senso e consenso al loro lavoro e alle loro vite sommerse. Nonostante il grande successo di pubblico, il potente critico non fa fede alla sua promessa di assistere allo spettacolo, gettando nello sconforto la banda dei quattro. Accecati dal delirio combattente dei personaggi che interpretano sulla scena, sequestrano l’autorevolissimo personaggio alla maniera dei sequestri lampo delle prime cellule brigatiste degli anni ‘70, costringendolo con le cattive a vedere il loro lavoro. Il finale è semplicemente esilarante.

Venerdì 29 marzo 
ore 21.00
MUSICA NUDA IN CONCERTO
Petra Magoni voce|Ferruccio Spinetti Contrabbasso
produzione Bubba Music

Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, il duo voce e contrabbasso, presentano i loro successi e i brani tratti dall’ultimo album dal vivo “Verso Sud”, un viaggio nel sud musicale dell’Italia e del mondo in puro stile Musica Nuda, che coniuga istinto e libertà, leggerezza e essenzialità. In quindici anni di intensa attività concertistica in tutto il mondo, Musica Nuda ha collezionato riconoscimenti prestigiosi vantando nel proprio palmarès la “Targa Tenco 2006” nella categoria interpreti, il premio per “Miglior Tour” al Mei di Faenza 2006 e “Les quatre clés de Télérama” in Francia nel 2007. Nel corso degli anni, Ferruccio Spinetti e Petra Magoni hanno portato il loro progetto in giro per il mondo, riuscendo a raggiungere anche spazi prestigiosi tra cui l’Olympia di Parigi e l’Hermitage di San Pietroburgo.

Sabato 13 aprile
ore 21.00
ONDERÒD
di e con Gioele Dix|con la partecipazione di Savino Cesario
produzione Giovit

Un repertorio dei grandi monologhi del comico milanese che riflettono e ironizzano su mode e gusti correnti, su abitudini e debolezze diffuse, su guasti pubblici e privati, nel segno di quella comicità a tratti feroce che caratterizza il suo stile di scrittura, in altalena costante fra leggerezza e insofferenza. Una sorta di fotografia dello scombinato paesaggio italiano alle prese con fantasmi vecchi e nuovi: il mito del ritorno alla campagna, l’assenza di senso civico, il salutismo esasperato, l’invadenza diffusa, l’educazione dei figli, la mania del gioco e delle lotterie, l’indisciplina, i disservizi ferroviari e aerei, la ricerca ossessiva dell’amicizia, la schiavitù della furbizia. E in più, uno speciale capitolo dedicato al personaggio dell’automobilista, aggiornato e rivitalizzato dalla lunga esperienza televisiva, grazie alla quale Gioele Dix ha saputo trasformare una felice intuizione, nata dall’osservazione critica di se stesso al volante, in una maschera contemporanea di grande successo. A completare la drammaturgia di Onderòd, una serie di brevi racconti originali con commento musicale: “Il concerto diretto da Dio”, “L’uomo che voleva ringiovanire”, “Fortune e sfortune di un uccellino”.

TEATRO DEI PICCOLI

Domenica 24 febbraio
ore 16.00
LA BELLA E LA BESTIA
testo e regia Marco Zoppello|con Sara
Allevi e Giulio Canestrelli e con Matteo
Pozzobon|musica dal vivo trio Friedrich Micio
da 6 a 12 anni |durata 60 min
Produzione StivalaccioTeatro

Un fitto bosco di alberi alti e scuri, i cui rami ricurvi, carezzati dai raggi della luna, formano ombre intricate sul terreno. Laggiù, in fondo, un Castello e, in alto, una finestra. Dorme una fanciulla dai biondi capelli, dorme e sogna. Sogna artigli e peli ispidi ma anche splendidi principi e luoghi fatati. Esistono sogni più veri del vero, verosimili come uno specchio... ecco, lo vedo! Sembra che Lui ci sia, ma non c’è. Dov’è? Chi c’è dentro lo specchio? Lei è Bella. Così bella che tutti la chiamano soltanto: Bella. Ma il castello non è certo il suo, è di Lui. No, non del Principe, ma della Bestia. Così bestia che tutti lo chiamano soltanto: Bestia. Anzi, lo chiamerebbero, se qualcuno lo andasse mai a trovare. Perché, come tutte le bestie, fa PAURA. Il tema della Bella sedotta dalla Bestia è senz’altro di quelli che più hanno acceso la fantasia di narratori e di artisti. Mutazioni e incontri impossibili, tormenti e quell’irresistibile attrazione per il lato “nero” dell’Amore, sono alcuni degli ingredienti che hanno reso questa storia immortale.

BIGLIETTO SINGOLO Intero 19 | Ridotto 16