Novembre, Mese dei Diritti. Rho: Città per la Vita, Città contro la Pena di Morte

30 novembre ore 18.45 si illumina l’edificio ex casa del fascio in via dei Martiri 5

Rho, 29 novembre 2018

All’interno delle iniziative del Mese dei Diritti, Rho riconferma la sua adesione alla proposta della Comunità di Sant’Egidio “City for Life, Città per la Vita – Città contro la Pena di Morte”, che sarà celebrata con ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) attraverso l’illuminazione dell’edificio ex casa del fascio in via dei Martiri 5 il 30 novembre alle ore 18.45.

Questa iniziativa raccoglie inoltre i costanti appelli di Papa Francesco.

Recentemente Papa Francesco ha inoltre modificato la norma del Catechismo della Chiesa cattolica relativa alla pena di morte, dichiarata "inammissibile" e da abolire nei Paesi dove ancora è in vigore. La pena di morte, quali che siano le modalità dell’esecuzione, “implica un trattamento crudele, disumano e degradante”. Va inoltre rifiutata “a motivo della difettosa selettività del sistema penale e di fronte alla possibilità dell’errore giudiziario”.

L’Assessore a Piano strategico, Promozione pari opportunità e conciliazione dei tempi,  Sabina Tavecchia, dichiara:

“Con la Giornata Internazionale contro la pena di morte Cities for Life, Città per la vita si conclude il programma dei tre momenti ufficiali individuati a livello internazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la violenza alle donne e in fini la pena di morte, a cui Rho ha aderito con slancio e determinazione. L’illuminazione dell’ex Casa del fascio ha un valore simbolico che vuole sottolineare questo luogo dove molte persone hanno subito violenza attraverso arresti immotivati, torture e persino la morte come per i nostri giovani partigiani rhodensi Alfonso Chiminello, Alvaro Negri, Pasquale Perfetti e Luigi Zucca, che il 13 ottobre 1944 furono trucidati dalla milizia fascista a Robecchetto con Induno dopo aver subito giorni di torture nella prigione che si trovava presso la casa del fascio nella via che oggi, in loro onore, si chiama Via Martiri della Libertà.”

“Considero quanto mai oculata – afferma il presidente della sezione ANPI di Rho Mario Anzani – la scelta operata dall’Amministrazione comunale di Rho, su proposta dell’Assessore Tavecchia, di individuare quale edificio da illuminare lo stabile di via Martiri della Libertà. Quell’edificio cupo fu, durante il ventennio fascista, la casa del fascio e lì furono compiuti atroci misfatti, furono torturati e percossi a sangue non solo alcuni partigiani, ma anche persone solamente sospettate di idee anti-fasciste. Si potrebbe citare molti episodi, ma basta ricordarne uno soltanto. Lì nell’ottobre 1944 furono rinchiusi, dopo la cattura cinque giovani partigiani Alfonso Chiminello, Alvaro Negri, Pasquale Perfetti, Luigi Zucca e Cesare Belloni. Lì, nella casa del fascio fu anche decretata la condanna a morte di quei cinque giovani partigiani, che trasportati la sera del 13 ottobre 1944 a Robeccheto con Induno, furono appena scesi dal camion, fucilati sulla riva del Naviglio grande e i loro corpi buttati nell’alveo colmo del canale. Soltanto Cesare Belloni riuscì miracolosamente a salvare la pelle. L’unica colpa di quei giovani, che avevano dai 20 ai 25 anni, fu quella di anelare a un mondo in cui regnassero la pace, la libertà, la giustizia locale.”

La data del 30 novembre è stata individuata a ricordo della prima abolizione della pena capitale nel Granducato di Toscana il 30 novembre 1786.

La Giornata Internazionale “Cities for Life”, Città per la Vita – Città contro la Pena di Morte, rappresenta la più grande mobilitazione abolizionista di livello internazionale, il cui obiettivo è stabilire un dialogo con la società civile e coinvolgere gli amministratori locali, in modo da assicurare che l’abolizione della pena di morte e la rinuncia alla violenza siano una cifra identitaria della città che aderisce e dei suoi cittadini.

Le città che nel mondo aderiscono a questa iniziativa sono oltre 2200.

Sempre all’interno del Mese dei Diritti e di Cities for life, venerdì 30 novembre alle ore 21.00 il Comune di Rho ricorda il Genocidio degli Armeni perpetrato dal governo dei Giovani Turchi a partire dal 1915 con la serata dedicata alla memoria, alla musica, ai canti e alla poesia armena “1915, il canto spezzato. I crimini contro l'umanità non vanno in prescrizione".