Storia di Rho

Superficie: Kmq 22,39
Altitudine: mt 158 slm
Prefisso telefonico: 02
C.A.P: 20017
Popolazione: 50.052 (Censimento 2011)
Confini: Arese, Cornaredo, Lainate, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Settimo Milanese, Milano
Frazioni e centri abitati: Terrazzano, Passirana, Mazzo, Lucernate, Biringhello, Pantanedo

Geografia

Rho è un comune italiano della provincia di Milano, in Lombardia. Si trova 14 km a nord-ovest del centro di Milano; è bagnato a sud dal fiume Olona ed è attraversato dai suoi affluenti Bozzente e Lura.

Lo stemma: La ruota

Lo stemma, che racchiude la storia della città, è la ruota con i 5 raggi: già nel medioevo simbolo della famiglia capitaneale dei de Raude, vassalli dei Duchi di Sassonia e di Baviera. I cinque raggi simboleggiano i cinque imperatori: Enrico I, Ottone I, II, III ed Enrico II. Anche foneticamente, il vocabolo rota/ruota evoca il toponimo, Rho.

L’origine del nome

Risale all’anno 846 il più antico documento giunto fino a noi, in cui compare la dicitura “vico Raudo”. Vico: gruppo di case in aperta campagna; e Raudo: derivante, probabilmente, dalla forma latina Rhaudum, di incerto significato, forse con riferimento ad un rozzo castello ivi esistente. Dopo il XVI secolo, abbandonando la forma latina per quella volgare, si alternano le forme Rhodo, Rode, Ro, Rò, Rho; dal 1932 si scelse la forma con l’h divenuta ufficiale, anche per distinguerla dal nome di un altro comune italiano omonimo in provincia di Ferrara.

La storia

L’area di Rho fu abitata fin dai tempi più antichi e ciò è dimostrato dal fatto che durante gli scavi per la costruzione di edifici o strade sono venuti alla luce numerosi reperti archeologici relativi all'età romana. Anche ora la rete stradale del centro storico permette di riconoscere un’organizzazione del territorio inequivocabilmente riferibile alla centuriazione romana: le principali direttrici in direzione Nord-Sud ed Est-Ovest, corrispondenti al cardo (Via Madonna con Corso Garibaldi) e al decumano (Via Matteotti con Porta Ronca), si incrociano nel cuore dell’attuale piazza S. Vittore.

Nel 1004 l’imperatore Enrico II conferì a Rho il titolo di Borgo. In epoca comunale, Rho partecipò strettamente alla vita politica della città di Milano. Nel Milanese, il declino del regime comunale e il progressivo affermarsi delle signorie fu caratterizzato dalle lotte tra le famiglie rivali dei Torriani e dei Visconti. Anche la città di Rho ne fu coinvolta in diverse occasioni.
Dopo la caduta degli Sforza, Rho fu saccheggiata e distrutta dai Lanzichenecchi di Matteo Schinner. Seguì la dominazione spagnola e la peste del 1570. Una decisa ripresa avvenne durante l’episcopato di Carlo Borromeo, connessa anche a un fatto prodigioso che determinò la fondazione del Santuario della Madonna Addolorata, nel 1584.
Il declino economico dello Stato Milanese, sotto la dominazione spagnola, fu aggravato dalla peste del 1630, alla cui memoria fu innalzata la cosiddetta “croce della peste” situata nell’attuale piazza San Vittore. In questo periodo la nobiltà milanese tornò agli investimenti terrieri; conseguenza di questa tendenza fu l’edificazione nei secoli XVII e XVIII di numerose ville e complessi rurali.
Fino agli inizi del Novecento la maggior parte della popolazione era legata alla coltivazione della terra. In seguito l’economia agricola lascia il posto a quella industriale. In questo periodo Rho diventa capo mandamento di 10 comuni limitrofi.
Nel 1858 viene inaugurata la stazione ferroviaria sulla linea Milano-Magenta e nel 1880 la linea tramviaria Milano-Rho-Gallarate.
All’incalzante sviluppo dell’industria segue un incremento delle attività commerciali e dei servizi, che fanno di Rho una città e un centro di riferimento per il territorio circostante, fino ad arrivare ai giorni nostri con la posa della prima pietra del nuovo Polo fieristico Rho-Pero, il 6 ottobre 2002.