Descrizione
Entra nel vivo il restauro della fontana in marmo rosa di Verona, donata alla città agli inizi degli anni Trenta del secolo scorso dal podestà Eraldo Bonecchi per abbellire piazza Visconti di fronte al neonato Municipio. Il ponteggio è stato montato lo scorso 29 luglio e, da allora, le abili mani delle esperte di Restauro e Arte Srl di Pavia, cui è affidato l’incarico, stanno effettuando una delicata pulitura per rimuovere il calcare che ricopre la superficie della fontana. Le restauratrici applicano della carta velina su una piccola porzione di marmo, quindi spruzzano un particolare prodotto che ammorbidisce il calcare, poi proseguono con il bisturi, millimetro per millimetro, per garantire la pulitura delle superfici.
Le prove riguardano i tempi di posa dei prodotti scelti, ma si stanno anche realizzando prove di pulitura con il laser, che garantirebbe tempi più rapidi ma richiede procedure particolari. Sarà ora la Soprintendenza alle Belle Arti a scegliere quale tecnica portare avanti per il restauro conservativo dell’opera.
Le prove riguardano i tempi di posa dei prodotti scelti, ma si stanno anche realizzando prove di pulitura con il laser, che garantirebbe tempi più rapidi ma richiede procedure particolari. Sarà ora la Soprintendenza alle Belle Arti a scegliere quale tecnica portare avanti per il restauro conservativo dell’opera.
“La reazione del prodotto utilizzato appare buona, è già stato ridotto lo spessore del calcare accumulatosi negli anni, quello che determina le parti bianche che si notano sul rosa tenue del marmo di Verona scelto dai costruttori un secolo fa - spiega l’architetto Alessia Silvetti, direttore lavori del cantiere, che ha curato il progetto esecutivo - E’ davvero un lavoro certosino. Sono già state pulite le vasche, rimuovendo i depositi esistenti. Attendiamo nei prossimi giorni l’idraulico per capire se sia possibile rimettere in funzione i getti d’acqua”.
Ora si stanno stuccando le fessure presenti nel marmo. La Soprintendenza dovrà valutare come procedere nelle prossime fasi. Il cantiere dovrebbe terminare entro ottobre, ma occorre considerare il meteo e i tempi tecnici della Soprintendenza.
“Abbiamo terminato una prima parte meccanica, per rimuovere la patina organica che ricopriva la fontana, composta da muschi e muffe. Quindi abbiamo proseguito con una pulizia a secco per rimuovere le scaglie più grosse di calcare – spiegano le esperte di Restauro e Arte – Adesso stiamo facendo prove di impacchi e di pulitura al laser: non è escluso che si porti poi avanti una azione combinata. A poco a poco, anche nelle zone più usurate, ricompare il rosa antico che caratterizza la fontana. La struttura è sana, ci sono solo piccole fratture che andranno consolidate in profondità. Se trovassimo parti basculanti, che finora non abbiamo intravisto, andremo a intervenire. Tutte le cavillature date dall’erosione del marmo saranno stanate e stuccate”.
Il Sindaco Andrea Orlandi ha visitato il cantiere il 27 agosto insieme con l’Assessora Valentina Giro e la dirigente ai Lavori Pubblici Annapaola Menotti. Ed è rimasto particolarmente colpito dal lavoro che tre esperte portano avanti.
“Per dare completezza alla riqualificazione della piazza occorre valorizzare gli elementi storici dell’area, per il futuro andranno previsti dei piani di manutenzione - commenta l’Assessora Valentina Giro – Vedere all’opera le restauratrici è davvero qualcosa di unico: un lavoro delicato e paziente che unisce amore per il passato e sguardo al futuro. Lavoriamo in sintonia con la Soprintendenza, per far tornare all’originario splendore la fontana, riattivandone i getti. Un’altra fonte d’acqua, accanto alla fontana lineare più moderna e colorata”.
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Letzte Änderung: 28.08.2026 12:14:20