Descrizione
Rho, 30 luglio 2026
Giro cantieri prima dell’avvio di agosto per il Sindaco Andrea Orlandi. La mattina del 28 luglio 2026, accompagnato dal Vicesindaco Maria Rita Vergani, il primo cittadino ha visitato tre importanti cantieri: quello del Gruppo Cap per la nuova rete idrica al servizio della città, quello sul ponte di via Biringhello per riqualificare il percorso del Bozzente, quello dell’area ex Marconi su cui sorgeranno nuovi edifici pubblici.
VIA LAINATE
In via Lainate, accanto all’assessora Valentina Giro, alla dirigente ai Lavori Pubblici Annapaola Menotti, all’architetto Angelo Lombardi e al geometra Alessandro Manfredi, erano presenti i tecnici di CAP, il direttore lavori Mariagrazia Bellantone con Marco Sperlì, e dell’impresa ICG, Armando Nonnis e Massimo Sommariva.
Il cantiere in corso su via Lainate, nel tratto compreso tra la strada per Cascina Fara e la Statale 33 del Sempione, terminerà in anticipo rispetto alla data del 6 settembre annunciata a inizio lavori. La posa delle tubazioni, avviata dal Gruppo CAP per realizzare una nuova importante dorsale della rete idrica è quasi completata e, nei prossimi giorni, si provvederà alla chiusura dello scavo e a un primo ripristino temporaneo per permettere l'assestamento della terra rimossa e riposizionata.
A partire dal 14 agosto la strada tornerà a essere percorribile in entrambi i sensi, da e per Lainate.
La nuova dorsale idrica, collegata ai nuovi pozzi insistenti su via Lainate, congiungerà il centro di Rho con la frazione di Passirana. La nuova centrale idrica sostituisce 4 pozzi presenti nell’abitato di Rho che sono in fase di dismissione.
CAP, gestore del servizio idrico integrato, sta eseguendo l’intervento anticipando le tempistiche previste grazie al raddoppio delle squadre degli operai presenti che possono lavorare in sequenza: una che scava e posa tubi, l’altra che segue interrando la sabbia rimossa durante gli scavi, per coprire le tubature, di cui ogni pezzo è lungo 12 metri. Il 28 luglio sono stati predisposti i pezzi con le varie curve per collegarsi alla saracinesca già predisposta in inverno che porta ai nuovi pozzi.
Questa dorsale si collega al centro città all’innesto di corso Europa, in prossimità del Santuario. Altri punti di innesto sono alla rotonda di via Cantù e alla Centrale.
I lavori sono risultati più complessi nel tratto di acquedotto interrato tra le case di via Lainate, prima del Sempione, dove sono presenti molti sottoservizi che interferiscono con la rete idrica. Oltre la Statale si è potuto procedere in modo più spedito, per quanto il tratto dal Sempione alla via di Cascina Fara sia il più critico dal punto di vista del traffico. Le asfaltature verranno realizzate al termine di tutti i lavori, nei prossimi mesi, dando il tempo al terreno di assestarsi al meglio.
VIA BIRINGHELLO
Lo stesso gruppo di amministratori e tecnici comunali si è poi trasferito in via Biringhello, dove è stato accolto dall’ingegner Marco Zanetti, direttore dei lavori, e dai tecnici che proseguono la manutenzione straordinaria delle tombinature legate al Bozzente e la pulitura dell’alveo del torrente, il cui corso è stato deviato circa 500 metri prima.
L’intervento avviato l’11 maggio prevede la manutenzione straordinaria alla struttura, la rimozione delle barriere laterali del ponte, demolizione e ricostruzione dei cordoli laterali, installazione di nuove barriere di protezione. L’impresa ha rifatto i cordoli, rendendoli a norma, e rimosso sia il verde che aveva invaso il torrente sia notevoli quantità di rifiuti gettati al suo interno, da copertoni di grosse dimensioni a biciclette, perché purtroppo molti usano il corso d’acqua come discarica a cielo aperto.
Il ponticello è stato riconsolidato, sono stati posti nuovi guardrail ai suoi lati, si attendono le barre per completare la soletta. Le barre Dywidag sono tondini in acciaio ad altissima resistenza con filettatura continua, usati soprattutto per tiranti strutturali, precompressione e ancoraggi geotecnici. Hanno una resistenza elevata (fino a 1050 N/mm²), ben superiore ai normali ferri da cantiere. Consentiranno di portare il ponte a reggere il passaggio di mezzi da 50 quintali.
I ritardi nelle forniture hanno costretto a prorogare la chiusura del ponte fino al 5 settembre. Dal 20 luglio 2026 è attivo un passaggio pedonale e ciclabile provvisorio. Rinforzata la soletta, completata l’impermeabilizzazione, sarà possibile asfaltare e poi il ponte dovrebbe riaprire.
Oltre a questo tratto, sono in fase di completamento i cantieri di via Volturno (che terminerà a giorni) e via Magenta, dove i lavori sono ripresi dopo una interruzione e dove confluiranno i tecnici ora attivi in via Volturno.
Gli interventi rientrano nell’investimento statale da 5 milioni di euro stanziato per risanare le strutture di tutto il tratto tombinato del torrente lungo circa 2 km.
“I ritardi nelle forniture hanno comportato problemi per il traffico della zona, visto il contemporaneo cantiere di via Lainate, ma ci avviamo verso la chiusura di entrambi i cantieri, quello di CAP e questo – commenta il Sindaco Andrea Orlandi – Avremo un percorso del Bozzente completamente rinnovato, più pulito e più sicuro. Il ponte ora sarà più solido e potrà reggere qualsiasi mezzo, un salto di qualità per tutta la zona”.
EX MARCONI
Nell’area ex scuola Marconi, in via De Amicis, Sindaco e Vicesindaco sono stati raggiunti dagli assessori Emiliana Brognoli (Lavori pubblici edifici) ed Edoardo Marini (Urbanistica), oltre che dalla dirigente Annapaola Menotti, affiancata dal collega Luigi Fregoni. La gara di appalto è stata vinta da Ar.Co. Lavori, società cooperativa consortile di Ravenna. In cantiere opera la Teicos di Milano, al giro cantieri presente con diversi rappresentanti. A illustrare le opere il direttore tecnico di cantiere ingegner Davide Salerno.
Sono attualmente in corso degli interventi preliminari alle demolizioni della ex scuola elementare e dell’edificio adibito a palestra. Il cronoprogramma prevede una prima fase di “strip out” degli immobili alla quale seguirà la demolizione meccanica degli edifici procedendo dal fronte sud verso nord, dall’alto verso il basso.
L’intera pianificazione del cantiere, già dalla fase di demolizione, è predisposta al fine di impattare il meno possibile con le diverse attività presenti nei dintorni dell’isolato. Conclusa questa fase, potranno partire le opere di palificazione per la costruzione del parcheggio interrato e, in seguito, gli scavi.
L’edificio delle ex carceri, vincolato dalla Soprintendenza ai beni architettonici, e quello della ex Biblioteca Popolare (già scuola elementare), che vede vincoli sul prospetto che affaccia su via De Amicis, verranno recuperati e saranno oggetto di consolidamento strutturale per conformarli alle destinazioni d’uso definite.
“Entrare un’ultima volta nella scuola in cui ho iniziato il mio percorso di studi, come tantissimi rhodensi, ha suscitato in me grandi emozioni – conclude il Sindaco Andrea Orlandi – Pensare che proprio questo luogo, finiti i lavori, diventerà un luogo destinato alle famiglie e alle nuove generazioni che guardano al futuro credo sia il miglior modo per far vivere i valori che in queste aule abbiamo appreso e ci sono stati trasmessi dalle nostre insegnanti. Rho guarda ai giovani di domani, che chiedono luoghi di incontro, servizi innovativi, spazi per eventi e momenti culturali”.
Giro cantieri prima dell’avvio di agosto per il Sindaco Andrea Orlandi. La mattina del 28 luglio 2026, accompagnato dal Vicesindaco Maria Rita Vergani, il primo cittadino ha visitato tre importanti cantieri: quello del Gruppo Cap per la nuova rete idrica al servizio della città, quello sul ponte di via Biringhello per riqualificare il percorso del Bozzente, quello dell’area ex Marconi su cui sorgeranno nuovi edifici pubblici.
VIA LAINATE
In via Lainate, accanto all’assessora Valentina Giro, alla dirigente ai Lavori Pubblici Annapaola Menotti, all’architetto Angelo Lombardi e al geometra Alessandro Manfredi, erano presenti i tecnici di CAP, il direttore lavori Mariagrazia Bellantone con Marco Sperlì, e dell’impresa ICG, Armando Nonnis e Massimo Sommariva.
Il cantiere in corso su via Lainate, nel tratto compreso tra la strada per Cascina Fara e la Statale 33 del Sempione, terminerà in anticipo rispetto alla data del 6 settembre annunciata a inizio lavori. La posa delle tubazioni, avviata dal Gruppo CAP per realizzare una nuova importante dorsale della rete idrica è quasi completata e, nei prossimi giorni, si provvederà alla chiusura dello scavo e a un primo ripristino temporaneo per permettere l'assestamento della terra rimossa e riposizionata.
A partire dal 14 agosto la strada tornerà a essere percorribile in entrambi i sensi, da e per Lainate.
La nuova dorsale idrica, collegata ai nuovi pozzi insistenti su via Lainate, congiungerà il centro di Rho con la frazione di Passirana. La nuova centrale idrica sostituisce 4 pozzi presenti nell’abitato di Rho che sono in fase di dismissione.
CAP, gestore del servizio idrico integrato, sta eseguendo l’intervento anticipando le tempistiche previste grazie al raddoppio delle squadre degli operai presenti che possono lavorare in sequenza: una che scava e posa tubi, l’altra che segue interrando la sabbia rimossa durante gli scavi, per coprire le tubature, di cui ogni pezzo è lungo 12 metri. Il 28 luglio sono stati predisposti i pezzi con le varie curve per collegarsi alla saracinesca già predisposta in inverno che porta ai nuovi pozzi.
Questa dorsale si collega al centro città all’innesto di corso Europa, in prossimità del Santuario. Altri punti di innesto sono alla rotonda di via Cantù e alla Centrale.
I lavori sono risultati più complessi nel tratto di acquedotto interrato tra le case di via Lainate, prima del Sempione, dove sono presenti molti sottoservizi che interferiscono con la rete idrica. Oltre la Statale si è potuto procedere in modo più spedito, per quanto il tratto dal Sempione alla via di Cascina Fara sia il più critico dal punto di vista del traffico. Le asfaltature verranno realizzate al termine di tutti i lavori, nei prossimi mesi, dando il tempo al terreno di assestarsi al meglio.
VIA BIRINGHELLO
Lo stesso gruppo di amministratori e tecnici comunali si è poi trasferito in via Biringhello, dove è stato accolto dall’ingegner Marco Zanetti, direttore dei lavori, e dai tecnici che proseguono la manutenzione straordinaria delle tombinature legate al Bozzente e la pulitura dell’alveo del torrente, il cui corso è stato deviato circa 500 metri prima.
L’intervento avviato l’11 maggio prevede la manutenzione straordinaria alla struttura, la rimozione delle barriere laterali del ponte, demolizione e ricostruzione dei cordoli laterali, installazione di nuove barriere di protezione. L’impresa ha rifatto i cordoli, rendendoli a norma, e rimosso sia il verde che aveva invaso il torrente sia notevoli quantità di rifiuti gettati al suo interno, da copertoni di grosse dimensioni a biciclette, perché purtroppo molti usano il corso d’acqua come discarica a cielo aperto.
Il ponticello è stato riconsolidato, sono stati posti nuovi guardrail ai suoi lati, si attendono le barre per completare la soletta. Le barre Dywidag sono tondini in acciaio ad altissima resistenza con filettatura continua, usati soprattutto per tiranti strutturali, precompressione e ancoraggi geotecnici. Hanno una resistenza elevata (fino a 1050 N/mm²), ben superiore ai normali ferri da cantiere. Consentiranno di portare il ponte a reggere il passaggio di mezzi da 50 quintali.
I ritardi nelle forniture hanno costretto a prorogare la chiusura del ponte fino al 5 settembre. Dal 20 luglio 2026 è attivo un passaggio pedonale e ciclabile provvisorio. Rinforzata la soletta, completata l’impermeabilizzazione, sarà possibile asfaltare e poi il ponte dovrebbe riaprire.
Oltre a questo tratto, sono in fase di completamento i cantieri di via Volturno (che terminerà a giorni) e via Magenta, dove i lavori sono ripresi dopo una interruzione e dove confluiranno i tecnici ora attivi in via Volturno.
Gli interventi rientrano nell’investimento statale da 5 milioni di euro stanziato per risanare le strutture di tutto il tratto tombinato del torrente lungo circa 2 km.
“I ritardi nelle forniture hanno comportato problemi per il traffico della zona, visto il contemporaneo cantiere di via Lainate, ma ci avviamo verso la chiusura di entrambi i cantieri, quello di CAP e questo – commenta il Sindaco Andrea Orlandi – Avremo un percorso del Bozzente completamente rinnovato, più pulito e più sicuro. Il ponte ora sarà più solido e potrà reggere qualsiasi mezzo, un salto di qualità per tutta la zona”.
EX MARCONI
Nell’area ex scuola Marconi, in via De Amicis, Sindaco e Vicesindaco sono stati raggiunti dagli assessori Emiliana Brognoli (Lavori pubblici edifici) ed Edoardo Marini (Urbanistica), oltre che dalla dirigente Annapaola Menotti, affiancata dal collega Luigi Fregoni. La gara di appalto è stata vinta da Ar.Co. Lavori, società cooperativa consortile di Ravenna. In cantiere opera la Teicos di Milano, al giro cantieri presente con diversi rappresentanti. A illustrare le opere il direttore tecnico di cantiere ingegner Davide Salerno.
Sono attualmente in corso degli interventi preliminari alle demolizioni della ex scuola elementare e dell’edificio adibito a palestra. Il cronoprogramma prevede una prima fase di “strip out” degli immobili alla quale seguirà la demolizione meccanica degli edifici procedendo dal fronte sud verso nord, dall’alto verso il basso.
L’intera pianificazione del cantiere, già dalla fase di demolizione, è predisposta al fine di impattare il meno possibile con le diverse attività presenti nei dintorni dell’isolato. Conclusa questa fase, potranno partire le opere di palificazione per la costruzione del parcheggio interrato e, in seguito, gli scavi.
L’edificio delle ex carceri, vincolato dalla Soprintendenza ai beni architettonici, e quello della ex Biblioteca Popolare (già scuola elementare), che vede vincoli sul prospetto che affaccia su via De Amicis, verranno recuperati e saranno oggetto di consolidamento strutturale per conformarli alle destinazioni d’uso definite.
“Entrare un’ultima volta nella scuola in cui ho iniziato il mio percorso di studi, come tantissimi rhodensi, ha suscitato in me grandi emozioni – conclude il Sindaco Andrea Orlandi – Pensare che proprio questo luogo, finiti i lavori, diventerà un luogo destinato alle famiglie e alle nuove generazioni che guardano al futuro credo sia il miglior modo per far vivere i valori che in queste aule abbiamo appreso e ci sono stati trasmessi dalle nostre insegnanti. Rho guarda ai giovani di domani, che chiedono luoghi di incontro, servizi innovativi, spazi per eventi e momenti culturali”.
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Letzte Änderung: 30.07.2026 12:46:56