Descrizione
Rho, 26 febbraio 2026
La Giornata europea dei Giusti è una festività proclamata nel 2012 dal Parlamento europeo su proposta di Gariwo, la foresta dei Giusti, per commemorare coloro che si sono opposti ai crimini contro l'umanità e ai totalitarismi. Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo si celebra l'esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.Il Comune di Rho celebrerà venerdì 6 marzo alle ore 11.00 la Giornata dei Giusti al Giardino dei Giusti di via Redipuglia, alla presenza del Sindaco Andrea Orlandi e dell'Assessora alla Cultura Valentina Giro. In quel luogo, in cui si celebrano il coraggio e l’impegno di coloro che hanno messo a rischio la propria vita per salvare quelle degli altri, saranno presenti anche rappresentanti di alcune scuole cittadine coinvolte nell’iter che ha portato a questa Giornata.
Quest’anno, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, è stato chiesto alle scuole di segnalare nomi di “Giusti” che avessero a che fare con lo sport e sono arrivate diverse segnalazioni, ispirate ai valori che rendono ogni olimpiade, estiva o invernale che sia, emblema dei valori più solidi dell’umanità.
I nomi per le nuove targhe sono stati approvati all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 25 febbraio 2026, recependo le valutazioni del Comitato Scientifico composto da Valentina Giro, delegata del Sindaco; Oscar Cozzi per Portofranco/ Centro di Solidarietà; Tiziana Signorelli – Acli; Giuseppe Forloni, rappresentante della maggioranza del Consiglio Comunale; Christian Colombo, rappresentante della minoranza del Consiglio Comunale; Dario Re, in rappresentanza dei Padri Oblati; Emanuele Contu, dirigente scolastico Istituto Puecher Olivetti; Antonella Torriani, docente della Scuola Paolo IV.
Questi i quattro testi:
Gino Soldà (1907-1989)
Alpinista, portò in salvo in Svizzera ebrei perseguitati.
“Guidando gli uomini sulle levigate pareti, non ho mai pensato alla montagna come un mezzo per guadagnare il pane. Senza l'ossigeno della montagna non respirerei… Il bene si fa ma non si dice e certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca”.
Medaglia d’oro al valore atletico nel 1936, nel 1954, a 47 anni, prese parte alla spedizione italiana per la conquista del K2. Durante la Seconda guerra mondiale fu guida alpina alle Tre Cime di Lavaredo, ma dopo l'8 settembre 1943 si unì alla lotta partigiana. Aiutò Rinaldo Arnaldi e Torquato Fraccon nel salvataggio di centinaia di ebrei perseguitati, accompagnandoli in Svizzera attraverso le montagne grazie alla sua conoscenza delle vie e dei sentieri alpini.
Alaa al Dalì (1997)
Fondatore dei Gaza Sunbirds.
«Il mio sogno era essere un campione con entrambe le gambe. Dopo l’amputazione, voglio essere un campione per la Palestina con una sola. Pedaliamo per mostrare al mondo la nostra resilienza, per dare speranza e per ispirare le persone attraverso le nostre storie. Pedaliamo per la libertà».
Ciclista professionista palestinese, sognava di entrare nel circuito internazionale, ma nel 2018 perde una gamba colpito da un cecchino durante gli scontri arabo-israeliani. Insieme all’amico Karim Alì e ad altri 18 fonda una squadra di paraciclisti, i Gaza Sunbirds, per dare un'altra possibilità di vita attraverso lo sport a persone che rischiavano di rimanere ai margini della società dopo l’amputazione. Grazie al sostegno internazionale, il gruppo si dedica al recupero delle persone con disabilità ma anche a distribuire aiuti alla popolazione palestinese, un impegno cresciuto dopo il 7 ottobre 2023 con l’aggravarsi della crisi umanitaria.
Ludwig Guttmann (1899-1980)
Neurochirurgo, ideatore dei Giochi Paralimpici.
“Nella Notte dei cristalli, 64 persone vennero all'ospedale in cerca di rifugio dal pogrom e dalla Gestapo. Le accettai tutte. Il mattino dopo fui chiamato dalle SS... Discutendo ogni caso, inventai ogni sorta di diagnosi... Su 64 persone, ne salvai 60".
Ebreo tedesco, direttore dell’ospedale ebraico di Breslavia, nella Notte dei cristalli ordinò di accogliere ogni paziente ebreo e 60 tra i 64 ebrei ammessi nell’ospedale vennero salvati dall’arresto e della deportazione. Nel 1939 raggiunse Londra con la famiglia, proseguendo le proprie ricerche sui traumi spinali. Il 29 luglio 1948 organizzò i primi Giochi per veterani di guerra con disabilità, primordi dei Giochi Paralimpici. A lui si ispirò nel 1960, alle Olimpiadi di Roma, l’italiano Antonio Maglio, ampliando il numero delle discipline sportive praticate da persone con disabilità.
Yusra Mardini (1998)
Nuotatrice siriana, rifugiata, ambasciatrice UNHCR.
“Non c’è da vergognarsi nell’essere un rifugiato se ricordiamo chi siamo.
Sono state la guerra e le persecuzioni a costringerci ad abbandonare le nostre case.
Sono una rifugiata e sono orgogliosa di battermi per la pace, l’onore e la dignità di tutti coloro che fuggono dalla violenza”.
In fuga dalla guerra in Siria nel 2015, durante il viaggio in gommone da Smirne, con la sorella Sara ha salvato dal naufragio tutti i passeggeri nuotando nel mare in tempesta fino a Lesbo. In Germania ha ripreso il nuoto agonistico, alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 ha gareggiato nella squadra degli Atleti Olimpici Rifugiati, nel 2021 ne è stata portabandiera alle Olimpiadi di Tokyo. Dal 2017 è Ambasciatrice di buona volontà dell’UNHCR. È sotto processo e rischia 25 anni di prigione per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
In caso di maltempo, la cerimonia si terrà all'Istituto Olivetti, in via dei Martiri della Libertà 20.
Nella cerimonia, il Sindaco Andrea Orlandi e l’assessora Valentina Giro ricorderanno come i Giochi Olimpici Invernali abbiano rappresentato in questi mesi l’occasione per riflettere sui valori più belli dello sport, sul rispetto dell’altro, in ogni momento, anche se l’altro è l’avversario in una gara, in una sfida. Nelle gare olimpiche si sono visti atleti investire tutte le loro energie per vincere e poi abbracciare gli avversari, persino inchinarsi di fronte alla vincitrice, come è accaduto a Federica Brignone quando aveva appena conquistato il suo secondo oro sugli sci. Il desiderio è di ricordare “Giusti” che, con coraggio, sono stati e sono portatori di valori solidi e hanno utilizzato le loro capacità sportive o professionali per mettersi al servizio degli altri in situazioni di guerra o di pericolo.
La Giornata europea dei Giusti è una festività proclamata nel 2012 dal Parlamento europeo su proposta di Gariwo, la foresta dei Giusti, per commemorare coloro che si sono opposti ai crimini contro l'umanità e ai totalitarismi. Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo si celebra l'esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.Il Comune di Rho celebrerà venerdì 6 marzo alle ore 11.00 la Giornata dei Giusti al Giardino dei Giusti di via Redipuglia, alla presenza del Sindaco Andrea Orlandi e dell'Assessora alla Cultura Valentina Giro. In quel luogo, in cui si celebrano il coraggio e l’impegno di coloro che hanno messo a rischio la propria vita per salvare quelle degli altri, saranno presenti anche rappresentanti di alcune scuole cittadine coinvolte nell’iter che ha portato a questa Giornata.
Quest’anno, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, è stato chiesto alle scuole di segnalare nomi di “Giusti” che avessero a che fare con lo sport e sono arrivate diverse segnalazioni, ispirate ai valori che rendono ogni olimpiade, estiva o invernale che sia, emblema dei valori più solidi dell’umanità.
I nomi per le nuove targhe sono stati approvati all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 25 febbraio 2026, recependo le valutazioni del Comitato Scientifico composto da Valentina Giro, delegata del Sindaco; Oscar Cozzi per Portofranco/ Centro di Solidarietà; Tiziana Signorelli – Acli; Giuseppe Forloni, rappresentante della maggioranza del Consiglio Comunale; Christian Colombo, rappresentante della minoranza del Consiglio Comunale; Dario Re, in rappresentanza dei Padri Oblati; Emanuele Contu, dirigente scolastico Istituto Puecher Olivetti; Antonella Torriani, docente della Scuola Paolo IV.
Questi i quattro testi:
Gino Soldà (1907-1989)
Alpinista, portò in salvo in Svizzera ebrei perseguitati.
“Guidando gli uomini sulle levigate pareti, non ho mai pensato alla montagna come un mezzo per guadagnare il pane. Senza l'ossigeno della montagna non respirerei… Il bene si fa ma non si dice e certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca”.
Medaglia d’oro al valore atletico nel 1936, nel 1954, a 47 anni, prese parte alla spedizione italiana per la conquista del K2. Durante la Seconda guerra mondiale fu guida alpina alle Tre Cime di Lavaredo, ma dopo l'8 settembre 1943 si unì alla lotta partigiana. Aiutò Rinaldo Arnaldi e Torquato Fraccon nel salvataggio di centinaia di ebrei perseguitati, accompagnandoli in Svizzera attraverso le montagne grazie alla sua conoscenza delle vie e dei sentieri alpini.
Alaa al Dalì (1997)
Fondatore dei Gaza Sunbirds.
«Il mio sogno era essere un campione con entrambe le gambe. Dopo l’amputazione, voglio essere un campione per la Palestina con una sola. Pedaliamo per mostrare al mondo la nostra resilienza, per dare speranza e per ispirare le persone attraverso le nostre storie. Pedaliamo per la libertà».
Ciclista professionista palestinese, sognava di entrare nel circuito internazionale, ma nel 2018 perde una gamba colpito da un cecchino durante gli scontri arabo-israeliani. Insieme all’amico Karim Alì e ad altri 18 fonda una squadra di paraciclisti, i Gaza Sunbirds, per dare un'altra possibilità di vita attraverso lo sport a persone che rischiavano di rimanere ai margini della società dopo l’amputazione. Grazie al sostegno internazionale, il gruppo si dedica al recupero delle persone con disabilità ma anche a distribuire aiuti alla popolazione palestinese, un impegno cresciuto dopo il 7 ottobre 2023 con l’aggravarsi della crisi umanitaria.
Ludwig Guttmann (1899-1980)
Neurochirurgo, ideatore dei Giochi Paralimpici.
“Nella Notte dei cristalli, 64 persone vennero all'ospedale in cerca di rifugio dal pogrom e dalla Gestapo. Le accettai tutte. Il mattino dopo fui chiamato dalle SS... Discutendo ogni caso, inventai ogni sorta di diagnosi... Su 64 persone, ne salvai 60".
Ebreo tedesco, direttore dell’ospedale ebraico di Breslavia, nella Notte dei cristalli ordinò di accogliere ogni paziente ebreo e 60 tra i 64 ebrei ammessi nell’ospedale vennero salvati dall’arresto e della deportazione. Nel 1939 raggiunse Londra con la famiglia, proseguendo le proprie ricerche sui traumi spinali. Il 29 luglio 1948 organizzò i primi Giochi per veterani di guerra con disabilità, primordi dei Giochi Paralimpici. A lui si ispirò nel 1960, alle Olimpiadi di Roma, l’italiano Antonio Maglio, ampliando il numero delle discipline sportive praticate da persone con disabilità.
Yusra Mardini (1998)
Nuotatrice siriana, rifugiata, ambasciatrice UNHCR.
“Non c’è da vergognarsi nell’essere un rifugiato se ricordiamo chi siamo.
Sono state la guerra e le persecuzioni a costringerci ad abbandonare le nostre case.
Sono una rifugiata e sono orgogliosa di battermi per la pace, l’onore e la dignità di tutti coloro che fuggono dalla violenza”.
In fuga dalla guerra in Siria nel 2015, durante il viaggio in gommone da Smirne, con la sorella Sara ha salvato dal naufragio tutti i passeggeri nuotando nel mare in tempesta fino a Lesbo. In Germania ha ripreso il nuoto agonistico, alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 ha gareggiato nella squadra degli Atleti Olimpici Rifugiati, nel 2021 ne è stata portabandiera alle Olimpiadi di Tokyo. Dal 2017 è Ambasciatrice di buona volontà dell’UNHCR. È sotto processo e rischia 25 anni di prigione per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
In caso di maltempo, la cerimonia si terrà all'Istituto Olivetti, in via dei Martiri della Libertà 20.
Nella cerimonia, il Sindaco Andrea Orlandi e l’assessora Valentina Giro ricorderanno come i Giochi Olimpici Invernali abbiano rappresentato in questi mesi l’occasione per riflettere sui valori più belli dello sport, sul rispetto dell’altro, in ogni momento, anche se l’altro è l’avversario in una gara, in una sfida. Nelle gare olimpiche si sono visti atleti investire tutte le loro energie per vincere e poi abbracciare gli avversari, persino inchinarsi di fronte alla vincitrice, come è accaduto a Federica Brignone quando aveva appena conquistato il suo secondo oro sugli sci. Il desiderio è di ricordare “Giusti” che, con coraggio, sono stati e sono portatori di valori solidi e hanno utilizzato le loro capacità sportive o professionali per mettersi al servizio degli altri in situazioni di guerra o di pericolo.
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Letzte Änderung: 26.02.2026 11:47:40