Beschreibung
Cin&città sotto le stelle – Scuola Infanzia Via Meda 24 entrata dal cortile dell'auditorium
In caso di maltempo le proiezioni si svolgeranno nell' auditorium Padre Reina via Meda 20
In caso di maltempo le proiezioni si svolgeranno nell' auditorium Padre Reina via Meda 20
Domenica 2 agosto 21:30
un film di Sergio Corbucci
Un uomo vestito di nero che si trascina dietro una bara dal misterioso contenuto, arriva in un paese sulla frontiera con il Messico, dove si scontrano due fazioni armate: l’una, al comando del maggiore Jackson (Eduardo Fajardo), un fanatico razzista, e l’altra guidata dal rivoluzionario Rodriguez (José Bódalo). Django (Franco Nero), questo è il nome dello sconosciuto, sembra essere ritornato nel luogo in cerca di una spietata vendetta, ma le sue motivazioni restano ignote anche alla donna che si accompagna con lui, Maria (Loredana Nusciak)… Il suo nome è Django. Le sue motivazioni sono oscure. La sua vendetta, inevitabile.
«La bara è piena di rocce, perché Corbucci voleva che io faticassi. Pioveva a dirotto. Un freddo… Allora lui mi dice: “Vai, vai su, vai su, ti chiamiamo noi quando abbiamo finito”. E io vado, vado, arrivo su e aspetto. Aspetto 10 minuti, un quarto d’ora. Alla fine non ce la faccio più e esco fuori per vedere dov’erano… Se n’erano andati tutti! Questo era Corbucci. Faceva questi scherzi, capito? Era un uomo di grande spirito, mi faceva: “A Fra’, quanta ne ammazziamo oggi?” “Che ne so io?”. La si prendeva un po’ cosi. In tutte le interviste poi Corbucci ribadiva: “John Ford ha John Wayne, Sergio Leone ha Clint Eastwood, e io ho Franco Nero!”. Era divertentissimo. Un giorno mi spiegò: “Vedi, questo è un film politico. È un film che verrà amato in futuro dagli operai”. Tutti vogliono essere Django, vogliono andare dal capoufficio e dirgli: “Ehi bello, da oggi se cambia aria”.» (Franco Nero)
«Sergio Corbucci con questo film crea un personaggio che va oltre persino la rilettura di Sergio Leone, e pone la pietra fondativa dello spaghetti-western. Django non si definisce solo con il volto dell’attore, ma si caratterizza soprattutto attraverso l’evidenza dei suoi dettagli: la misteriosa bara che si trascina dietro, il modo di trattare le donne, il confuso rapporto con il suo passato, i pantaloni da soldato nordista che indossa, e – soprattutto – il modo infallibile di premere il grilletto. Corbucci insiste su queste informazioni a lungo, indugiando su campi lunghi, prima di mostrare un primo piano del suo eroe. E Franco Nero ha sicuramente il volto adatto a tenersi sulle spalle un’attesa così carica di aspettative.» (Emanuele Di Porto, Sentieri selvagg
«La bara è piena di rocce, perché Corbucci voleva che io faticassi. Pioveva a dirotto. Un freddo… Allora lui mi dice: “Vai, vai su, vai su, ti chiamiamo noi quando abbiamo finito”. E io vado, vado, arrivo su e aspetto. Aspetto 10 minuti, un quarto d’ora. Alla fine non ce la faccio più e esco fuori per vedere dov’erano… Se n’erano andati tutti! Questo era Corbucci. Faceva questi scherzi, capito? Era un uomo di grande spirito, mi faceva: “A Fra’, quanta ne ammazziamo oggi?” “Che ne so io?”. La si prendeva un po’ cosi. In tutte le interviste poi Corbucci ribadiva: “John Ford ha John Wayne, Sergio Leone ha Clint Eastwood, e io ho Franco Nero!”. Era divertentissimo. Un giorno mi spiegò: “Vedi, questo è un film politico. È un film che verrà amato in futuro dagli operai”. Tutti vogliono essere Django, vogliono andare dal capoufficio e dirgli: “Ehi bello, da oggi se cambia aria”.» (Franco Nero)
«Sergio Corbucci con questo film crea un personaggio che va oltre persino la rilettura di Sergio Leone, e pone la pietra fondativa dello spaghetti-western. Django non si definisce solo con il volto dell’attore, ma si caratterizza soprattutto attraverso l’evidenza dei suoi dettagli: la misteriosa bara che si trascina dietro, il modo di trattare le donne, il confuso rapporto con il suo passato, i pantaloni da soldato nordista che indossa, e – soprattutto – il modo infallibile di premere il grilletto. Corbucci insiste su queste informazioni a lungo, indugiando su campi lunghi, prima di mostrare un primo piano del suo eroe. E Franco Nero ha sicuramente il volto adatto a tenersi sulle spalle un’attesa così carica di aspettative.» (Emanuele Di Porto, Sentieri selvagg
Video
Indirizzo
Viale Filippo Meda, 20, 20017 Rho MI, Italia
Mappa
Indirizzo: Viale Filippo Meda, 20, 20017 Rho MI, Italia
Coordinate: 45°31'35,4''N 9°2'29,5''E
Indicazioni stradali (Öffnet in neuem Tab)
Costo
A pagamento
intero 6€, ridotto 4€
i film con * beneficiano della tariffa Cinema Revolution 3,5€
i film con * beneficiano della tariffa Cinema Revolution 3,5€
Organizzato da
Comune di Rho - Barz And Hippo
Contatti
| Name | Beschreibung |
|---|---|
| rho@barzandhippo.com | |
| Website | https://bandhi.it/bah/wp_theatre_season/cincitta-sotto-le-stelle-in-via-meda/ (Öffnet in neuem Tab) |
| Telefon | 02 95 33 97 74 |
| Mobiltelefon | 348 26 66 090 |
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Letzte Änderung: 09.07.2026 17:44:30