Beschreibung
Cin&città – Auditorium comunale P. Reina – via Filippo Meda 20 – Rho
Venerdì 26 giugno 16:45 ▪︎ 21:00 ▪︎domenica 28 giugno 15:00 ▪︎19:15 ▪︎ lunedì 29 giugno 15:00 ▪︎ 19:15 ▪︎ martedì 30 giugno 15:00 ▪︎ mercoledì 1 luglio 19:00
un film d’animazione Disney
Jessie è terrorizzata che la sua bambina, Bonnie, la abbandoni come avevano fatto a suo tempo l’amata Jennifer e poi Andy, perché quando i bambini crescono accantonano i giocattoli che avevano “da piccoli”. Ma adesso è arrivata una nuova, inattesa rivale: la tecnologia, che attraverso mille dispositivi ruba il tempo ai giovanissimi e impedisce loro di continuare a giocare nella realtà. L’era dei giocattoli sembra dunque proprio tramontata, e gli amici di Jessie – da Rex a Dollie, da Slinky Dog a Mr e Mrs Potato – temono un imminente destino di estinzione. Quando i genitori di Bonnie le regalano un tablet, Jessie si vede perduta e chiede l’auto di Woody e Buzz, nonché di tutti gli altri amici di sempre, a partire dal fido destriero Bullseye.
«Onestamente, non si tratta tanto di una battaglia quanto della presa di coscienza di un problema esistenziale: che nessuno gioca più con i giocattoli. La tecnologia ha cambiato la vita di tutti, ma ci chiediamo cosa significhi per noi e per i nostri figli. Non possiamo farla franca facendo della tecnologia il cattivo.» (Andrew Stanton)
«La novità narrativa di questo capitolo della saga è dovuta al ruolo centrale di Bonnie. Se nei film precedenti i bambini erano principalmente degli specchi emotivi in cui lo spettatore poteva riconoscersi per empatizzare con il destino dei (propri) giocattoli, in Toy Story 5 Bonnie è sicuramente una dei protagonisti della storia. La bambina è eccentrica, coloratissima, quasi troppo fantasiosa per le sue coetanee ormai interessate principalmente al mondo degli schermi. Le sue sequenze di gioco sono uno dei punti forti del film e ci trasportano in quel mondo fatto di colori a pastello e costumi improvvisati che ricorda i lavoretti delle elementari ma che trabocca di vitalità. È impossibile non amare Bonnie, isolata non perché “strana”, ma perché continua a giocare in un mondo che non sembra volerlo più fare. La classica struttura da road movie della saga (i giocattoli che si perdono e devono tornare a casa) si intreccia continuamente con la storia di Bonnie e con il timore che la bambina stia progressivamente perdendo la sua capacità di immaginare mondi interi partendo da un coltello e una forchetta di plastica. È la sua parabola il cuore pulsante del film (e quella che ci fa strappare qualche lacrimuccia). Dopo trent’anni, in fondo, Toy Story continua a parlare della paura di essere dimenticati con la dolcezza e la comicità di sempre, ma questa volta Jessie sembra trovare al dilemma centrale una risposta più ampia e commovente, quasi filosofica.» (Carlotta Cavalcanti, orgoglionerd.it)
«Onestamente, non si tratta tanto di una battaglia quanto della presa di coscienza di un problema esistenziale: che nessuno gioca più con i giocattoli. La tecnologia ha cambiato la vita di tutti, ma ci chiediamo cosa significhi per noi e per i nostri figli. Non possiamo farla franca facendo della tecnologia il cattivo.» (Andrew Stanton)
«La novità narrativa di questo capitolo della saga è dovuta al ruolo centrale di Bonnie. Se nei film precedenti i bambini erano principalmente degli specchi emotivi in cui lo spettatore poteva riconoscersi per empatizzare con il destino dei (propri) giocattoli, in Toy Story 5 Bonnie è sicuramente una dei protagonisti della storia. La bambina è eccentrica, coloratissima, quasi troppo fantasiosa per le sue coetanee ormai interessate principalmente al mondo degli schermi. Le sue sequenze di gioco sono uno dei punti forti del film e ci trasportano in quel mondo fatto di colori a pastello e costumi improvvisati che ricorda i lavoretti delle elementari ma che trabocca di vitalità. È impossibile non amare Bonnie, isolata non perché “strana”, ma perché continua a giocare in un mondo che non sembra volerlo più fare. La classica struttura da road movie della saga (i giocattoli che si perdono e devono tornare a casa) si intreccia continuamente con la storia di Bonnie e con il timore che la bambina stia progressivamente perdendo la sua capacità di immaginare mondi interi partendo da un coltello e una forchetta di plastica. È la sua parabola il cuore pulsante del film (e quella che ci fa strappare qualche lacrimuccia). Dopo trent’anni, in fondo, Toy Story continua a parlare della paura di essere dimenticati con la dolcezza e la comicità di sempre, ma questa volta Jessie sembra trovare al dilemma centrale una risposta più ampia e commovente, quasi filosofica.» (Carlotta Cavalcanti, orgoglionerd.it)
Video
Indirizzo
Viale Filippo Meda, 20, 20017 Rho MI, Italia
Mappa
Indirizzo: Viale Filippo Meda, 20, 20017 Rho MI, Italia
Coordinate: 45°31'35,4''N 9°2'29,5''E
Indicazioni stradali (Öffnet in neuem Tab)
Costo
A pagamento
BIGLIETTI
intero € 6,00
ridotto (under 26 – over 65) € 4,00
tessera Cin&città 10 film (turno fisso) – 25€
i biglietti si acquistano direttamente in cassa
nei giorni e orari delle proiezioni
non arrivare tardi però!
intero € 6,00
ridotto (under 26 – over 65) € 4,00
tessera Cin&città 10 film (turno fisso) – 25€
i biglietti si acquistano direttamente in cassa
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non arrivare tardi però!
Organizzato da
Comune di Rho - Barz And Hippo
Contatti
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| rho@barzandhippo.com | |
| Website | http://www.cinemarho.it (Öffnet in neuem Tab) |
| Telefon | 02 95 33 97 74 |
| Mobiltelefon | 348 26 66 090 |
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Letzte Änderung: 24.06.2026 09:08:35