Descrizione
Rho, 14 gennaio 2026
Torna come ogni anno la Fiaccolata per la pace, organizzata dal Comune di Rho con il Coordinamento Pace in Comune presieduto dal Sindaco di Rho Andrea Orlandi. Si terrà sabato 24 gennaio 2026 in città, con partenza alle ore 18.00 da piazza San Vittore.
Al centro dell’attenzione, in questo 2026, i tanti conflitti in aumento nel mondo con un approfondimento sul significato metaforico del valore della casa.
Così spiega l’assessore alla Pace Paolo Bianchi: “Viviamo un momento storico in cui i conflitti nel mondo continuano ad aumentare con un’escalation preoccupante. Oggi ancora di più è importante scendere in piazza tutti insieme per testimoniare il valore della pace. Ringrazio il Consiglio Cittadino Migranti per aver organizzato un momento di riflessione e di confronto sulla casa come sorgente di pace e vittima di guerra. Le guerre cui assistiamo infatti minano la sicurezza di quel piccolo mondo di affetti: gli attacchi ai civili sono sempre più ricorrenti, missili e droni non sono più puntati esclusivamente su obiettivi militari ma su palazzi, ospedali, scuole. I bombardamenti delle abitazioni in tanti contesti di guerra hanno visto aumentare le vittime civili, anziani e bambini in primis. Chi vuole occupare territori, lascia tabula rasa, impedendo il ritorno delle famiglie alle proprie case. Questo interroga i governi e interroga anche noi che, nel nostro piccolo, continuiamo a gettare semi di pace”.
Bianchi fa riferimento anche al discorso del primo gennaio di papa Leone XIV: “Nella giornata internazionale dedicata alla pace, il Pontefice ha invitato tutti ad accogliere la pace e a diventarne testimoni perché essa “vuole abitarci, resiste alla violenza e la vince”. Ha parlato nuovamente di pace “disarmata e disarmante”, di un dono da salvaguardare perché “se non è una realtà sperimentata e da custodire e da coltivare, l’aggressività si diffonde nella vita domestica e in quella pubblica”. In un contesto internazionale in cui invece di diritto e giustizia, prevalgono le logiche della forza e del dominio, solo l’incontro e il dialogo possono ripristinare buone relazioni, insieme con diplomazia e mediazione. Dobbiamo imparare ad abitare la pace, continuiamo a lavorare in questa direzione”.
Per riflettere su tutti questi aspetti, è previsto all’Auditorium di via Meda 20, alle ore 16.00, un momento di riflessione dal titolo “Casa: sorgente di pace, vittima di guerra”, organizzato dall’Associazione multiculturale Oasi e dal Consiglio Cittadino Migranti. Interverrà, fra altri relatori, lo storico Carlo Antonio Barberini, ex docente e responsabile del Dipartimento di storia del Centro Filippo Buonarroti.
Alle ore 18.00 l’appuntamento sarà in piazza San Vittore dove partirà la fiaccolata insieme ai rappresentanti dei Comuni che aderiranno all’iniziativa. Durante la fiaccolata saranno proposte letture a cura di Leggi che ti passa di #Oltreiperimetri.
Alle ore 19.30 circa si tornerà in Auditorium per l’ormai tradizionale aperitivo multietnico a cura del Consiglio Cittadino Migranti e di Oasi. Alle ore 21.00 concerto con la presenza di un coro gospel, di rappresentanti della comunità cinese, della Lega culturale islamica italo araba.
Torna come ogni anno la Fiaccolata per la pace, organizzata dal Comune di Rho con il Coordinamento Pace in Comune presieduto dal Sindaco di Rho Andrea Orlandi. Si terrà sabato 24 gennaio 2026 in città, con partenza alle ore 18.00 da piazza San Vittore.
Al centro dell’attenzione, in questo 2026, i tanti conflitti in aumento nel mondo con un approfondimento sul significato metaforico del valore della casa.
Così spiega l’assessore alla Pace Paolo Bianchi: “Viviamo un momento storico in cui i conflitti nel mondo continuano ad aumentare con un’escalation preoccupante. Oggi ancora di più è importante scendere in piazza tutti insieme per testimoniare il valore della pace. Ringrazio il Consiglio Cittadino Migranti per aver organizzato un momento di riflessione e di confronto sulla casa come sorgente di pace e vittima di guerra. Le guerre cui assistiamo infatti minano la sicurezza di quel piccolo mondo di affetti: gli attacchi ai civili sono sempre più ricorrenti, missili e droni non sono più puntati esclusivamente su obiettivi militari ma su palazzi, ospedali, scuole. I bombardamenti delle abitazioni in tanti contesti di guerra hanno visto aumentare le vittime civili, anziani e bambini in primis. Chi vuole occupare territori, lascia tabula rasa, impedendo il ritorno delle famiglie alle proprie case. Questo interroga i governi e interroga anche noi che, nel nostro piccolo, continuiamo a gettare semi di pace”.
Bianchi fa riferimento anche al discorso del primo gennaio di papa Leone XIV: “Nella giornata internazionale dedicata alla pace, il Pontefice ha invitato tutti ad accogliere la pace e a diventarne testimoni perché essa “vuole abitarci, resiste alla violenza e la vince”. Ha parlato nuovamente di pace “disarmata e disarmante”, di un dono da salvaguardare perché “se non è una realtà sperimentata e da custodire e da coltivare, l’aggressività si diffonde nella vita domestica e in quella pubblica”. In un contesto internazionale in cui invece di diritto e giustizia, prevalgono le logiche della forza e del dominio, solo l’incontro e il dialogo possono ripristinare buone relazioni, insieme con diplomazia e mediazione. Dobbiamo imparare ad abitare la pace, continuiamo a lavorare in questa direzione”.
Per riflettere su tutti questi aspetti, è previsto all’Auditorium di via Meda 20, alle ore 16.00, un momento di riflessione dal titolo “Casa: sorgente di pace, vittima di guerra”, organizzato dall’Associazione multiculturale Oasi e dal Consiglio Cittadino Migranti. Interverrà, fra altri relatori, lo storico Carlo Antonio Barberini, ex docente e responsabile del Dipartimento di storia del Centro Filippo Buonarroti.
Alle ore 18.00 l’appuntamento sarà in piazza San Vittore dove partirà la fiaccolata insieme ai rappresentanti dei Comuni che aderiranno all’iniziativa. Durante la fiaccolata saranno proposte letture a cura di Leggi che ti passa di #Oltreiperimetri.
Alle ore 19.30 circa si tornerà in Auditorium per l’ormai tradizionale aperitivo multietnico a cura del Consiglio Cittadino Migranti e di Oasi. Alle ore 21.00 concerto con la presenza di un coro gospel, di rappresentanti della comunità cinese, della Lega culturale islamica italo araba.
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Last edit: 14/01/2026 11:19:29