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Una panchina gialla contro bullismo e cyberbullismo e lezioni della Polizia di Stato

Lascito dei bambini di quinta della primaria “Rodari” lungo via Sartirana
Data:

28 May 2026

Tempo di lettura:

3 min

Tipologia

Press releases

Descrizione

Nelle foto le autorità, i rappresentanti della Polizia di Stato, i genitori coinvolti nel progetto della scuola primaria "Rodari"
Rho, 28 maggio 2026

I bambini delle classi 5A, 5B, 5C della primaria “Gianni Rodari”, insieme con insegnanti e genitori, hanno donato alla città e alla scuola una panchina collocata davanti al plesso di via Sartirana, nella frazione di Mazzo di Rho. Una panchina gialla su cui campeggia la scritta “No al bullismo e al cyberbullismo”. L'idea è partita dal Comitato genitori, che la ha finanziata, ha curato le aiuole e fornito le vernici necessarie.

L’iniziativa è frutto di un progetto che ha coinvolto la Polizia di Stato e ha visto impegnati nelle classi l’ispettore Mirko Bramato e l’assistente Samuel Invidia. Lunedì 25 maggio 2026 la panchina è stata inaugurata alla presenza del Sindaco Andrea Orlandi, del Vicesindaco Maria Rita Vergani, dell’assessore alla Scuola Paolo Bianchi, della Polizia di Stato e della Polizia Locale, dei consiglieri comunali Clelia La Palomenta, Vito Galliani, Salvatore Tranchina.

Tutti gli alunni della scuola sono usciti lungo la strada e le tre quinte hanno presentato gli esiti del loro cammino. I bambini hanno raccontato la storia di Marco Baruffaldi, un ragazzo con la Sindrome di Down che, in seguito ad alcuni episodi di bullismo, ha deciso di scendere in campo e lottare contro le prepotenze dei bulli attraverso la musica, sua grande passione. Con testi Pop/Pop Rap è diventato figura di riferimento nella lotta al bullismo e nella promozione dell'inclusione sociale. I ragazzini rhodensi hanno apprezzato la sua storia, resa pubblica dal 2016, e hanno valorizzato il suo avere “trasformato la sofferenza in responsabilità”.

I ragazzi hanno poi letto alcuni principi tratti dal Manifesto della comunicazione non ostile, come “Gli insulti non sono argomenti”, “Virtuale è reale”, “Le parole hanno conseguenze”. E altri pensieri: “Chi è più forte difende gli altri; la mia diversità è la mia qualità; se non ti piace quello che vedi, cambia il tuo modo di guardare; quando ti viene data la possibilità di scegliere tra avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile”.
Infine, hanno cantato "Come un pittore", il brano dei Modà realizzato in collaborazione con i Jarabe de Palo. Un brano che descrive, attraverso i colori, le emozioni più belle della vita.

Intanto, sulla panchina è stata fissata la targa con scritto “Donata dai bambini delle classi 5A, 5B, 5C dell’anno 2025-2026”.

L’assessore Paolo Bianchi ha ringraziato bambini, genitori e insegnanti per il grande lavoro svolto, “un lavoro di grande valenza educativa e sociale, che lascia un messaggio a tutta la città”. La preside Sandra Moroni ha ricordato come “questo lascito sia abbinato a un significato molto forte, che chiedo a tutti i ragazzi e a tutti i presenti di fare proprio: non si tratta solo di contrastare il bullismo e il cyberbullismo; si deve partire da un sentimento che è alla base di tutto il vivere civile e che contrasta fortemente con tutti i comportamenti contrari alla convivenza pacifica tra gli uomini, ovvero il rispetto”.

Il Comitato Genitori ha evidenziato come “tutti abbiano risposto con entusiasmo e disponibilità”. Il Sindaco Andrea Orlandi ha sottolineato l’importanza del progetto in senso educativo e ringraziato la Polizia di Stato per la sua disponibilità. Quindi, ha chiesto ai bimbi di gridare tutti insieme, dalla prima alla quinta, “No al bullismo, ciao amici!”, per “salutare chi termina qui il proprio percorso didattico, ma continua con il proprio lascito a essere da stimolo per altri”. Infine, un saluto e un ringraziamento alla preside Sandra Moroni che a breve imboccherà la strada della pensione.


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Last edit: 28/05/2026 11:45:59

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