Descrizione
Rho, 11 giugno 2026
Si svolgerà il 17 giugno, a partire dalle 18.30 la serata dedicata a raccontare la declinazione Rhodense del progetto I migranti mappano l’Europa che ha coinvolto 14 migranti di primo approdo, in due incontri che si sono svolti a marzo e ad aprile di quest’anno.
L’incontro si svolgerà al Tourist Infopoint di Piazza San Vittore 19 a Rho e vedrà la partecipazione di Nausicaa Pezzoni, architetta e urbanista che ha ideato il progetto e curato la mostra omonima che è stata esposta in occasione della XIII edizione del Festival delle Culture, lo scorso 6 giugno in Piazza Visconti a Rho, dopo essere stata anche in piazza e nella sala d’ingresso del Municipio di Savona, alla Fiera Fa la cosa giusta! di Milano, e alla Biennale della Prossimità a Napoli. Alla serata, sostenuta anche dal PIC – Coordinamento Pace in Comune, parteciperà Bahija Kabidi, Refugees Welcome. A fare gli onori di casa Paolo Bianchi, assessore alle Politiche sociali, Integrazione e Pace del Comune di Rho.
Il progetto di Pezzoni ha visto la collaborazione del SAI – Sistema Accoglienza e Integrazione del Comune di Rho, del SAI dei Comuni del Rhodense, di SER.CO.P. – Azienda Speciale dei Comuni del Rhodense per i Servizi alla Persona, di Cooperativa Intrecci, Cooperativa Farsi Prossimo.
In sala saranno installati alcuni pannelli dell’esposizione, curata da Pezzoni ed Eros Badin, Graphic Designer, in collaborazione con il Centro Studi Assenza di Milano, che presenta i ritratti di alcune città da un nuovo punto d’osservazione: quello dei migranti che approdano sul territorio europeo. Insieme alle mappe, opere di Paolo Ferrari, artista-scienziato, della serie “Sul filo dell’orizzonte”, quel tratto da varcare per chi abbia necessità o desiderio di esplorare il luogo ancora da generarsi e nuovo da abitare.
Attraverso il disegno di una mappa, i migranti sono invitati a pensare alla propria relazione con la città d’approdo. Rho, Milano, Napoli, Bologna, Parigi, Rovereto, Savona sono rappresentate attraverso lo sguardo dei nuovi abitanti, ai quali è stato chiesto di tracciare i luoghi più significativi, i percorsi più frequenti, gli spazi abitati, i punti scelti come riferimenti e quelli considerati invece inaccessibili.
Il progetto, che raccoglie ad oggi più di 200 mappe, nasce da una ricerca intrapresa 10 anni fa da Nausicaa Pezzoni e pubblicata nel libro “La città sradicata. L’idea di città attraverso lo sguardo e il segno dell’altro” (O barra O edizioni).
Lo spazio svelato in ogni mappa è una scoperta sia per l’autore che lo disegna sia per chi osserva una nuova città che prende forma dallo sguardo straniero. Con il disegno si va formando per il migrante un piano di consapevolezza del luogo abitato: una coscienza che permette il passaggio da una condizione di sradicamento alla possibilità di sentirsi abitante. A sua volta l’Europa scopre nuovi modi di essere rappresentata, attraverso mappe che contengono spazi invisibili sulla cartografia tecnica e fanno emergere significati, emozioni, diverse attribuzioni di senso ai “propri” luoghi, tali da formare la mappa di un continente che si arricchisce di forme rinnovate.
Si svolgerà il 17 giugno, a partire dalle 18.30 la serata dedicata a raccontare la declinazione Rhodense del progetto I migranti mappano l’Europa che ha coinvolto 14 migranti di primo approdo, in due incontri che si sono svolti a marzo e ad aprile di quest’anno.
L’incontro si svolgerà al Tourist Infopoint di Piazza San Vittore 19 a Rho e vedrà la partecipazione di Nausicaa Pezzoni, architetta e urbanista che ha ideato il progetto e curato la mostra omonima che è stata esposta in occasione della XIII edizione del Festival delle Culture, lo scorso 6 giugno in Piazza Visconti a Rho, dopo essere stata anche in piazza e nella sala d’ingresso del Municipio di Savona, alla Fiera Fa la cosa giusta! di Milano, e alla Biennale della Prossimità a Napoli. Alla serata, sostenuta anche dal PIC – Coordinamento Pace in Comune, parteciperà Bahija Kabidi, Refugees Welcome. A fare gli onori di casa Paolo Bianchi, assessore alle Politiche sociali, Integrazione e Pace del Comune di Rho.
Il progetto di Pezzoni ha visto la collaborazione del SAI – Sistema Accoglienza e Integrazione del Comune di Rho, del SAI dei Comuni del Rhodense, di SER.CO.P. – Azienda Speciale dei Comuni del Rhodense per i Servizi alla Persona, di Cooperativa Intrecci, Cooperativa Farsi Prossimo.
In sala saranno installati alcuni pannelli dell’esposizione, curata da Pezzoni ed Eros Badin, Graphic Designer, in collaborazione con il Centro Studi Assenza di Milano, che presenta i ritratti di alcune città da un nuovo punto d’osservazione: quello dei migranti che approdano sul territorio europeo. Insieme alle mappe, opere di Paolo Ferrari, artista-scienziato, della serie “Sul filo dell’orizzonte”, quel tratto da varcare per chi abbia necessità o desiderio di esplorare il luogo ancora da generarsi e nuovo da abitare.
Attraverso il disegno di una mappa, i migranti sono invitati a pensare alla propria relazione con la città d’approdo. Rho, Milano, Napoli, Bologna, Parigi, Rovereto, Savona sono rappresentate attraverso lo sguardo dei nuovi abitanti, ai quali è stato chiesto di tracciare i luoghi più significativi, i percorsi più frequenti, gli spazi abitati, i punti scelti come riferimenti e quelli considerati invece inaccessibili.
Il progetto, che raccoglie ad oggi più di 200 mappe, nasce da una ricerca intrapresa 10 anni fa da Nausicaa Pezzoni e pubblicata nel libro “La città sradicata. L’idea di città attraverso lo sguardo e il segno dell’altro” (O barra O edizioni).
Lo spazio svelato in ogni mappa è una scoperta sia per l’autore che lo disegna sia per chi osserva una nuova città che prende forma dallo sguardo straniero. Con il disegno si va formando per il migrante un piano di consapevolezza del luogo abitato: una coscienza che permette il passaggio da una condizione di sradicamento alla possibilità di sentirsi abitante. A sua volta l’Europa scopre nuovi modi di essere rappresentata, attraverso mappe che contengono spazi invisibili sulla cartografia tecnica e fanno emergere significati, emozioni, diverse attribuzioni di senso ai “propri” luoghi, tali da formare la mappa di un continente che si arricchisce di forme rinnovate.
«Le mappe realizzate dai partecipanti ci mostrano una città che spesso non vediamo: fatta di luoghi significativi, relazioni e percorsi quotidiani che raccontano il processo di costruzione di una nuova appartenenza. Questo progetto ci ricorda che l'integrazione non è un percorso a senso unico, ma uno scambio che arricchisce l'intera comunità. Per questo l’ambito Rhodense sostiene iniziative che promuovono ascolto, partecipazione e dialogo interculturale», afferma Paolo Bianchi, assessore alle Politiche sociali, Integrazione e Pace del Comune di Rho e presidente del Tavolo delle Politiche Sociali del Rhodense.
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Dèrniere modification: 11/06/2026 10:56:53