Descrizione
Il Comune di Rho ricorda in un modo nuovo la tragica notte del 3 ottobre 2013, nella quale, a largo di Lampedusa, centinaia di profughi partiti dalle coste africane affogarono in mare. Vito Fiorino, con altri amici, issò a bordo del suo peschereccio quante più persone possibile: ne salvò 47, 46 uomini e una donna. Quella notte, in mare, altre 368 persone persero la vita. Dopo racconti nelle scuole, legati al libro “Vito e gli altri” scritto dalla professoressa Nicoletta Sala, dopo uno spettacolo già accolto nella sala di Piazza Jannacci, questa volta viene proposto un musical realizzato con il liceo scientifico musicale coreutico “Marconi” di Pesaro in collaborazione con l'associazione Nuova Speranza.
Attraverso il racconto di Vito Fiorino e l'interpretazione dei giovani studenti, “Sotto lo stesso cielo” mette in scena quella terribile notte. Un racconto appassionato e emozionante, reso ancora più toccante dall’interpretazione dei giovani attori, cantanti e ballerini, che rappresentano uno straordinario esempio di impegno giovanile nella sensibilizzazione ai temi delle migrazioni, delle discriminazioni e dell’accoglienza.
Appuntamento martedì 21 aprile alle ore 21 al Teatro Civico de Silva (ingresso libero con prenotazione su www.teatrocivicorho.com). Un coro gospel prenderà parte allo spettacolo. Al termine della serata sono previsti saluti istituzionali e testimonianze dei giovanissimi minori non accompagnati. Interverranno il Sindaco Andrea Orlandi e l’assessora Valentina Giro, insieme con Vito Fiorino, in questi giorni insignito del titolo di Cavaliere dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sarà presente nel foyer un banchetto della Onlus ResQ – People Saving People, nata per salvaguardare la vita e i diritti di chi si trova in pericolo nel Mediterraneo.
Una replica dello spettacolo dedicata alle scuole rhodensi si svolgerà al Teatro Civico la mattina del 22 aprile alle ore 9.00.
“Ringraziamo Vito Fiorino, il cui impegno è ricordato nel nostro Giardino dei Giusti, per avere scelto ancora una volta Rho per sensibilizzare i giovani e i cittadini sul tema dell’accoglienza – dichiara l’assessora alla Cultura Valentina Giro – Vito ha scelto in pochi istanti di darsi da fare, di fronte a una tragedia. Ha poi continuato a scegliere, giorno dopo giorno, di lottare contro ogni discriminazione. Siamo felici di accoglierlo ancora una volta, insieme con i ragazzi accolti da don Massimo Mapelli: le loro voci permetteranno di scoprire cosa significhi lasciare la propria terra in cerca di una vita libera e migliore”.
Attraverso il racconto di Vito Fiorino e l'interpretazione dei giovani studenti, “Sotto lo stesso cielo” mette in scena quella terribile notte. Un racconto appassionato e emozionante, reso ancora più toccante dall’interpretazione dei giovani attori, cantanti e ballerini, che rappresentano uno straordinario esempio di impegno giovanile nella sensibilizzazione ai temi delle migrazioni, delle discriminazioni e dell’accoglienza.
Appuntamento martedì 21 aprile alle ore 21 al Teatro Civico de Silva (ingresso libero con prenotazione su www.teatrocivicorho.com). Un coro gospel prenderà parte allo spettacolo. Al termine della serata sono previsti saluti istituzionali e testimonianze dei giovanissimi minori non accompagnati. Interverranno il Sindaco Andrea Orlandi e l’assessora Valentina Giro, insieme con Vito Fiorino, in questi giorni insignito del titolo di Cavaliere dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sarà presente nel foyer un banchetto della Onlus ResQ – People Saving People, nata per salvaguardare la vita e i diritti di chi si trova in pericolo nel Mediterraneo.
Una replica dello spettacolo dedicata alle scuole rhodensi si svolgerà al Teatro Civico la mattina del 22 aprile alle ore 9.00.
“Ringraziamo Vito Fiorino, il cui impegno è ricordato nel nostro Giardino dei Giusti, per avere scelto ancora una volta Rho per sensibilizzare i giovani e i cittadini sul tema dell’accoglienza – dichiara l’assessora alla Cultura Valentina Giro – Vito ha scelto in pochi istanti di darsi da fare, di fronte a una tragedia. Ha poi continuato a scegliere, giorno dopo giorno, di lottare contro ogni discriminazione. Siamo felici di accoglierlo ancora una volta, insieme con i ragazzi accolti da don Massimo Mapelli: le loro voci permetteranno di scoprire cosa significhi lasciare la propria terra in cerca di una vita libera e migliore”.
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Dèrniere modification: 16/04/2026 14:30:56