Descrizione
Rho, 29 gennaio 2026
Durante i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, Rho sarà uno dei principali palcoscenici internazionali dello sport. Qui si trova la venue olimpica che ospiterà le competizioni di pattinaggio di velocità su pista lunga e di hockey su ghiaccio. Per due settimane Rho diventerà il cuore pulsante dei Giochi Invernali.
In questo contesto olimpico unico, dal 7 al 22 febbraio 2026, nella storica Villa Burba in corso Europa 291, poco lontano dall’arena del ghiaccio, sarà visitabile la mostra “Storia e Gloria del Pattinaggio di Velocità – La cultura olandese del ghiaccio a Rho”.
Mostra unica
«Con questa mostra unica a Rho, il pubblico italiano e internazionale avrà l’opportunità di conoscere la ricca cultura del pattinaggio profondamente radicata soprattutto nei Paesi Bassi, ma sempre più significativa anche in Italia. La mostra dimostra che il pattinaggio è molto più di uno sport d’élite: è una storia di tradizione, innovazione e connessioni internazionali. Proprio questi racconti arricchiscono l’attualità olimpica e offrono un contesto allo sport di altissimo livello che vedremo durante i Giochi di Milano Cortina 2026», afferma Michael Stibbe, Ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi in Italia.
La mostra racconta la storia di uno sport che nei Paesi Bassi è parte essenziale dell’identità invernale nazionale e che sta diventando sempre più popolare anche in Italia, soprattutto grazie ai successi olimpici nello short track e nel pattinaggio di velocità. Atleti come Enrico Fabris, campione olimpico e figura simbolo del pattinaggio italiano, hanno contribuito a far conoscere questa disciplina al grande pubblico. E ora tutta Rho fa il tifo per il giovane Riccardo Lorello, che parteciperà ai Giochi Olimpici Invernali nella sua città.
Rho: il cuore mondiale del pattinaggio
La mostra mette inoltre in luce il legame speciale tra Rho e Heerenveen, la città olandese che ospita il celebre stadio del ghiaccio Thialf, considerato da molti l’icona mondiale del pattinaggio di velocità su pista lunga.
«Nei Paesi Bassi il pattinaggio è nel DNA. Non solo per le medaglie olimpiche, ma anche perché in passato il ghiaccio annullava le distanze: quando canali e laghi gelavano, persone ricche e povere potevano viaggiare da una città all’altra sul ghiaccio. La mostra a Rho, che durante i Giochi Invernali diventa il cuore mondiale del pattinaggio, fa scomparire ancora una volta le distanze. Dimostra come la collaborazione locale tra Rho e Heerenveen, così come quella nazionale e internazionale, contribuisca a innovazione, maggiore velocità e sostenibilità per il futuro», dichiara Mascha Baak, Console Generale del Regno dei Paesi Bassi a Milano.
«Siamo particolarmente onorati per questo legame nato grazie alla Console e allo staff dell’Ambasciata – commenta il Sindaco di Rho, Andrea Orlandi – Non possiamo vantare la ricca tradizione olandese, ma abbiamo giovani talenti sportivi che si cimentano proprio nello speed skating, che stiamo imparando a seguire e apprezzare. Questa mostra è una grande occasione per consolidare una sorta di gemellaggio internazionale, che favorisce la conoscenza di un Paese europeo con una storia sportiva davvero affascinante ».
« Ringraziamo tutte le persone che hanno reso possibile questa mostra e il suo curatore – dichiarano l’assessora alla Cultura Valentina Giro e l’assessora allo Sport Alessandra Borghetti – E’ emozionante lavorare a un evento di tale portata, che permette di conoscere a fondo il rapporto dell’Olanda con il ghiaccio e gli sport a esso connessi. Invitiamo i rhodensi e quanti visiteranno Rho grazie ai Giochi Olimpici Invernali a non perdere questa mostra ».
Cosa si può vedere?
La mostra attinge anche alla collezione del Museo Frisone del Pattinaggio (Eerste Friese Schaatsmuseum), che custodisce la più grande collezione di pattini al mondo. Una sezione è dedicata alla leggendaria Elfstedentocht, la maratona di pattinaggio di 199 chilometri lungo undici città della Frisia (provincia del nord dei Paesi Bassi), che può svolgersi solo in caso di gelo intenso e che si è tenuta appena dodici volte negli ultimi cento anni. Fotografie, filmati storici e oggetti originali danno vita al mito di questa impresa unica.
Oltre lo sport
La mostra presenta il pattinaggio come fenomeno sociale e culturale, non solo come sport d’élite. Già in passato, sul ghiaccio nei Paesi Bassi si attenuavano le differenze sociali e uomini e donne partecipavano come pari; già nel XIX secolo le gare femminili attiravano decine di migliaia di spettatori.
Con la scomparsa del ghiaccio naturale a causa di inverni più miti, il pattinaggio si è spostato verso piste artificiali e coperture indoor, dando origine a una nuova ondata di innovazioni: arene al coperto, pattini “clap”, tute aerodinamiche e piste sempre più moderne e sostenibili. Uno sviluppo che continua ancora oggi, con uno sguardo rivolto al futuro.
Collaborazione
La mostra è realizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Rho, Comune di Heerenveen, Provincia della Frisia, stadio del ghiaccio Thialf, Regione Heerenveen ‘n Gouden Plak (organizzazione di promozione regionale) e NOC*NSF (Comitato Olimpico Olandese).
La mostra è curata da Marco Lubbers di Catch Your Moment.
L’iniziativa si svolge sotto l’egida dell’Ambasciata e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi in Italia.
La mostra sarà aperta nei seguenti orari:
Da lunedì a giovedì: dalle ore 9.30 alle 12.30
Venerdì, sabato e domenica: dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30.
Per informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Cultura: cultura@comune.rho.mi.it;
02 93332269 /238/ 518.
Per le scuole e per i gruppi di oltre 20 persone è possibile organizzare visite su prenotazione, previo accordo e compatibilmente con la disponibilità del personale. Occorre contattare telefonicamente il Tourist Infopoint del Comune di Rho al numero 02 93332 223, oppure rivolgersi in presenza alla sede di piazza San Vittore 19 durante gli orari di apertura. Non si ricevono prenotazioni via email.
In questo contesto olimpico unico, dal 7 al 22 febbraio 2026, nella storica Villa Burba in corso Europa 291, poco lontano dall’arena del ghiaccio, sarà visitabile la mostra “Storia e Gloria del Pattinaggio di Velocità – La cultura olandese del ghiaccio a Rho”.
Mostra unica
«Con questa mostra unica a Rho, il pubblico italiano e internazionale avrà l’opportunità di conoscere la ricca cultura del pattinaggio profondamente radicata soprattutto nei Paesi Bassi, ma sempre più significativa anche in Italia. La mostra dimostra che il pattinaggio è molto più di uno sport d’élite: è una storia di tradizione, innovazione e connessioni internazionali. Proprio questi racconti arricchiscono l’attualità olimpica e offrono un contesto allo sport di altissimo livello che vedremo durante i Giochi di Milano Cortina 2026», afferma Michael Stibbe, Ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi in Italia.
La mostra racconta la storia di uno sport che nei Paesi Bassi è parte essenziale dell’identità invernale nazionale e che sta diventando sempre più popolare anche in Italia, soprattutto grazie ai successi olimpici nello short track e nel pattinaggio di velocità. Atleti come Enrico Fabris, campione olimpico e figura simbolo del pattinaggio italiano, hanno contribuito a far conoscere questa disciplina al grande pubblico. E ora tutta Rho fa il tifo per il giovane Riccardo Lorello, che parteciperà ai Giochi Olimpici Invernali nella sua città.
Rho: il cuore mondiale del pattinaggio
La mostra mette inoltre in luce il legame speciale tra Rho e Heerenveen, la città olandese che ospita il celebre stadio del ghiaccio Thialf, considerato da molti l’icona mondiale del pattinaggio di velocità su pista lunga.
«Nei Paesi Bassi il pattinaggio è nel DNA. Non solo per le medaglie olimpiche, ma anche perché in passato il ghiaccio annullava le distanze: quando canali e laghi gelavano, persone ricche e povere potevano viaggiare da una città all’altra sul ghiaccio. La mostra a Rho, che durante i Giochi Invernali diventa il cuore mondiale del pattinaggio, fa scomparire ancora una volta le distanze. Dimostra come la collaborazione locale tra Rho e Heerenveen, così come quella nazionale e internazionale, contribuisca a innovazione, maggiore velocità e sostenibilità per il futuro», dichiara Mascha Baak, Console Generale del Regno dei Paesi Bassi a Milano.
«Siamo particolarmente onorati per questo legame nato grazie alla Console e allo staff dell’Ambasciata – commenta il Sindaco di Rho, Andrea Orlandi – Non possiamo vantare la ricca tradizione olandese, ma abbiamo giovani talenti sportivi che si cimentano proprio nello speed skating, che stiamo imparando a seguire e apprezzare. Questa mostra è una grande occasione per consolidare una sorta di gemellaggio internazionale, che favorisce la conoscenza di un Paese europeo con una storia sportiva davvero affascinante ».
« Ringraziamo tutte le persone che hanno reso possibile questa mostra e il suo curatore – dichiarano l’assessora alla Cultura Valentina Giro e l’assessora allo Sport Alessandra Borghetti – E’ emozionante lavorare a un evento di tale portata, che permette di conoscere a fondo il rapporto dell’Olanda con il ghiaccio e gli sport a esso connessi. Invitiamo i rhodensi e quanti visiteranno Rho grazie ai Giochi Olimpici Invernali a non perdere questa mostra ».
Cosa si può vedere?
La mostra attinge anche alla collezione del Museo Frisone del Pattinaggio (Eerste Friese Schaatsmuseum), che custodisce la più grande collezione di pattini al mondo. Una sezione è dedicata alla leggendaria Elfstedentocht, la maratona di pattinaggio di 199 chilometri lungo undici città della Frisia (provincia del nord dei Paesi Bassi), che può svolgersi solo in caso di gelo intenso e che si è tenuta appena dodici volte negli ultimi cento anni. Fotografie, filmati storici e oggetti originali danno vita al mito di questa impresa unica.
Oltre lo sport
La mostra presenta il pattinaggio come fenomeno sociale e culturale, non solo come sport d’élite. Già in passato, sul ghiaccio nei Paesi Bassi si attenuavano le differenze sociali e uomini e donne partecipavano come pari; già nel XIX secolo le gare femminili attiravano decine di migliaia di spettatori.
Con la scomparsa del ghiaccio naturale a causa di inverni più miti, il pattinaggio si è spostato verso piste artificiali e coperture indoor, dando origine a una nuova ondata di innovazioni: arene al coperto, pattini “clap”, tute aerodinamiche e piste sempre più moderne e sostenibili. Uno sviluppo che continua ancora oggi, con uno sguardo rivolto al futuro.
Collaborazione
La mostra è realizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Rho, Comune di Heerenveen, Provincia della Frisia, stadio del ghiaccio Thialf, Regione Heerenveen ‘n Gouden Plak (organizzazione di promozione regionale) e NOC*NSF (Comitato Olimpico Olandese).
La mostra è curata da Marco Lubbers di Catch Your Moment.
L’iniziativa si svolge sotto l’egida dell’Ambasciata e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi in Italia.
La mostra sarà aperta nei seguenti orari:
Da lunedì a giovedì: dalle ore 9.30 alle 12.30
Venerdì, sabato e domenica: dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30.
Per informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio Cultura: cultura@comune.rho.mi.it;
02 93332269 /238/ 518.
Per le scuole e per i gruppi di oltre 20 persone è possibile organizzare visite su prenotazione, previo accordo e compatibilmente con la disponibilità del personale. Occorre contattare telefonicamente il Tourist Infopoint del Comune di Rho al numero 02 93332 223, oppure rivolgersi in presenza alla sede di piazza San Vittore 19 durante gli orari di apertura. Non si ricevono prenotazioni via email.
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Dèrniere modification: 29/01/2026 14:21:41