Descrizione
Rho, 12 febbraio 2026
Nell’ultima seduta, il Consiglio Comunale di Rho ha approvato all’unanimità una Mozione per il sostegno incondizionato alla resistenza del popolo iraniano e la condanna dei crimini contro l'umanità del regime teocratico della repubblica islamica, presentata il 28 gennaio da Fratelli d’Italia e, in seguito, previe alcune modifiche al testo, da tutti i gruppi consigliari.
Il documento, letto in aula dal vicepresidente del Consiglio Comunale Andrea Recalcati, ricorda la brutale uccisione della ventiduenne Mahsa Jina Amini, avvenuta mentre si trovava sotto custodia della “polizia morale” iraniana per non aver indossato correttamente il velo, nel settembre 2022; la successiva ondata di indignazione e protesta popolare che ha dato vita al movimento “Donna, Vita, Libertà” e la nuova ondata di manifestazioni scatenate a fine dicembre 2025 “da una crisi economica devastante, caratterizzata da un’inflazione fuori controllo e dalla svalutazione record del Rial, la valuta iraniana, che ha ridotto in povertà ampie fasce della popolazione, dai ceti mercantili alle famiglie operaie”.
Ricordando il passato glorioso della millenaria civiltà persiana, la Mozione precisa come la Costituzione della Repubblica Islamica abbia “introdotto principi discriminatori, in particolare nei confronti delle donne, delle minoranze religiose, delle persone omosessuali, giustificando e attuando così anche le misure persecutorie e cancellando il pluralismo politico”. “La nuova fase di proteste si è trasformata rapidamente in un movimento nazionale, cresciuto sia per ampiezza geografica, sia per intensità, arrivando a coinvolgere trasversalmente uomini e donne di varie classi sociali e di ogni età in tutto il Paese – ha letto in aula Andrea Recalcati - I popoli liberi devono mostrare vicinanza e sostegno a chi da anni combatte contro la repressione per avere la libertà. Nonostante la violenta repressione che si stima abbia causato più di 30.000 morti, gli arresti e il blocco della rete internet, il popolo iraniano continua a scendere in piazza con coraggio, chiedendo la fine di un sistema che risponde a legittime aspirazioni civili con esecuzioni capitali, torture e detenzioni di massa”.
Evocando quanto già fatto da Italia e Unione Europea, il Consiglio Comunale di Rho “esprime la ferma e inequivocabile condanna per le azioni di repressione, le violenze, le uccisioni e il ricorso alla pena di morte da parte del regime islamico teocratico degli ayatollah nei confronti del popolo iraniano e dei manifestanti. Esprime la piena solidarietà e sostegno politico e sociale ai cittadini iraniani che stanno protestando pacificamente per la libertà, la democrazia e il rispetto dei diritti umani fondamentali. Esprime il cordoglio per le vittime della repressione e la vicinanza alle loro famiglie. Impegna il Sindaco e la Giunta a condannare formalmente il regime della Repubblica Islamica dell’Iran come sistema autoritario incompatibile con i valori di libertà, democrazia e dignità umana sostenuti dalla Costituzione Italiana e dallo Statuto Comunale”.
Tra gli impegni richiesti c’è quello di “esprimere attraverso i canali ufficiali social e promozionali dell’ente il sostegno ai manifestanti che combattono nelle piazze persiane” e a organizzare un convegno patrocinato dall’Ente comunale, in collaborazione col Consiglio Comunale, per diffondere la storia della resistenza iraniana e educare le nuove generazioni al valore della libertà. Per questo i videowall del Comune di Rho dal 4 febbraio riproducono l’immagine della bandiera iraniana con la scritta “Free Iran”.
Tra le altre richieste della Mozione ci sono la promozione del Servizio Accoglienza e Integrazione, dedicato proprio all’accoglienza di chi fugge dai regimi e richiede protezione internazionale; la richiesta di trasmettere l’atto al Governo italiano, alle istituzioni europee, agli organismi internazionali competenti e all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia, “affinché sia chiara e ufficiale la posizione della Giunta e del Consiglio Comunale di Rho, che esprime la ferma condanna dell’uso della violenza come strumento di repressione del dissenso politico e per il blocco delle comunicazioni internet, atto che viola il diritto fondamentale all’informazione”. Infine, la richiesta a “farsi portavoce, presso gli enti preposti, affinché l’Italia continui, insieme al fronte europeo, nella richiesta di un’immediata liberazione dei prigionieri politici arbitrariamente detenuti”.
Nell’ultima seduta, il Consiglio Comunale di Rho ha approvato all’unanimità una Mozione per il sostegno incondizionato alla resistenza del popolo iraniano e la condanna dei crimini contro l'umanità del regime teocratico della repubblica islamica, presentata il 28 gennaio da Fratelli d’Italia e, in seguito, previe alcune modifiche al testo, da tutti i gruppi consigliari.
Il documento, letto in aula dal vicepresidente del Consiglio Comunale Andrea Recalcati, ricorda la brutale uccisione della ventiduenne Mahsa Jina Amini, avvenuta mentre si trovava sotto custodia della “polizia morale” iraniana per non aver indossato correttamente il velo, nel settembre 2022; la successiva ondata di indignazione e protesta popolare che ha dato vita al movimento “Donna, Vita, Libertà” e la nuova ondata di manifestazioni scatenate a fine dicembre 2025 “da una crisi economica devastante, caratterizzata da un’inflazione fuori controllo e dalla svalutazione record del Rial, la valuta iraniana, che ha ridotto in povertà ampie fasce della popolazione, dai ceti mercantili alle famiglie operaie”.
Ricordando il passato glorioso della millenaria civiltà persiana, la Mozione precisa come la Costituzione della Repubblica Islamica abbia “introdotto principi discriminatori, in particolare nei confronti delle donne, delle minoranze religiose, delle persone omosessuali, giustificando e attuando così anche le misure persecutorie e cancellando il pluralismo politico”. “La nuova fase di proteste si è trasformata rapidamente in un movimento nazionale, cresciuto sia per ampiezza geografica, sia per intensità, arrivando a coinvolgere trasversalmente uomini e donne di varie classi sociali e di ogni età in tutto il Paese – ha letto in aula Andrea Recalcati - I popoli liberi devono mostrare vicinanza e sostegno a chi da anni combatte contro la repressione per avere la libertà. Nonostante la violenta repressione che si stima abbia causato più di 30.000 morti, gli arresti e il blocco della rete internet, il popolo iraniano continua a scendere in piazza con coraggio, chiedendo la fine di un sistema che risponde a legittime aspirazioni civili con esecuzioni capitali, torture e detenzioni di massa”.
Evocando quanto già fatto da Italia e Unione Europea, il Consiglio Comunale di Rho “esprime la ferma e inequivocabile condanna per le azioni di repressione, le violenze, le uccisioni e il ricorso alla pena di morte da parte del regime islamico teocratico degli ayatollah nei confronti del popolo iraniano e dei manifestanti. Esprime la piena solidarietà e sostegno politico e sociale ai cittadini iraniani che stanno protestando pacificamente per la libertà, la democrazia e il rispetto dei diritti umani fondamentali. Esprime il cordoglio per le vittime della repressione e la vicinanza alle loro famiglie. Impegna il Sindaco e la Giunta a condannare formalmente il regime della Repubblica Islamica dell’Iran come sistema autoritario incompatibile con i valori di libertà, democrazia e dignità umana sostenuti dalla Costituzione Italiana e dallo Statuto Comunale”.
Tra gli impegni richiesti c’è quello di “esprimere attraverso i canali ufficiali social e promozionali dell’ente il sostegno ai manifestanti che combattono nelle piazze persiane” e a organizzare un convegno patrocinato dall’Ente comunale, in collaborazione col Consiglio Comunale, per diffondere la storia della resistenza iraniana e educare le nuove generazioni al valore della libertà. Per questo i videowall del Comune di Rho dal 4 febbraio riproducono l’immagine della bandiera iraniana con la scritta “Free Iran”.
Tra le altre richieste della Mozione ci sono la promozione del Servizio Accoglienza e Integrazione, dedicato proprio all’accoglienza di chi fugge dai regimi e richiede protezione internazionale; la richiesta di trasmettere l’atto al Governo italiano, alle istituzioni europee, agli organismi internazionali competenti e all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia, “affinché sia chiara e ufficiale la posizione della Giunta e del Consiglio Comunale di Rho, che esprime la ferma condanna dell’uso della violenza come strumento di repressione del dissenso politico e per il blocco delle comunicazioni internet, atto che viola il diritto fondamentale all’informazione”. Infine, la richiesta a “farsi portavoce, presso gli enti preposti, affinché l’Italia continui, insieme al fronte europeo, nella richiesta di un’immediata liberazione dei prigionieri politici arbitrariamente detenuti”.
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Ultimo aggiornamento pagina: 12/02/2026 18:01:23