Descrizione
Rho, 18 giugno 2026
Milano, Savona, Parigi, Napoli e ora anche Rho svelano un volto inedito nelle mappe disegnate dalle persone migranti. Alcuni luoghi emergono, altri si trasformano. Le emozioni attraversano i disegni e la mappa diventa medium per esprimere e attraversare l’esperienza della migrazione.
Questi e tanti altri spunti hanno guidato il lavoro di Nausicaa Pezzoni, architetta e urbanista che ha ideato il progetto “I Migranti Mappano l’Europa” e in 10 anni di ricerca ha raccolto più di 200 mappe in Italia e in Europa. Il progetto è stato presentato ai cittadini in un incontro pubblico che si è svolto mercoledì 17 giugno al Tourist Infopoint.
In sala, a introdurre i lavori Chiara Melchiorre e Danilo Tedeschi che coordinano, rispettivamente, i progetti SAI – Sistema Accoglienza e Integrazione del Comune di Rho e quello di SER.CO.P. . Collegata in videoconferenza, Bahija Kabidi, Refugees Welcome ha spiegato i percorsi di mentoring e di accoglienza in famiglia delle persone migranti che l’organizzazione porta avanti.
È stata poi la volta di Nausicaa Pezzoni che ha ripercorso l’idea e le tappe che hanno portato allo sviluppo delle Mappe in tante città: da Milano a Parigi, da Savona a Bruxelles, passando per Napoli, Bologna, Rovereto e arrivando fino a Rho. Nei disegni delle persone migranti le mappe svelano un nuovo punto di vista sulla città, mostrando luoghi dimenticati, funzioni inedite, percorsi insoliti. A chi le disegna, danno modo di riflettere sulla propria esperienza: spesso sono attraversate dalle emozioni che la accompagnano.
Alla serata sono intervenuti anche alcuni dei 14 ragazzi e ragazze che hanno partecipato al progetto nel Rhodense: hanno potuto rivedere i propri lavori e hanno spiegato al pubblico il significato degli elementi inseriti. Per costruire le mappe, Pezzoni ha suggerito 5 elementi su cui fondare i propri disegni: i riferimenti, cioè quei primi luoghi conosciuti che identificano la città e che servono per orientarsi; gli spazi dell’abitare; i percorsi abituali all’interno della città; i nodi, cioè i luoghi più frequentati, punti di aggregazione e spazi di vita collettiva; i confini, cioè quei luoghi evitati o inaccessibili in cui si preferisce non andare.
Gradito ospite anche Vito Fiorino, che salvò decine di migranti a Lampedusa nel 2013. Fiorino è uno dei Giusti ricordati nel Giardino rhodense, ormai di casa in città.
A chiudere la serata, Paolo Bianchi, assessore alle Politiche sociali, Integrazione e Pace del Comune di Rho e presidente del Tavolo delle Politiche Sociali del Rhodense: “Ringrazio Nausicaa Pezzoni per aver annoverato anche la nostra città tra quelle che hanno avuto l’opportunità di essere guardate attraverso punti di vista nuovi. Il progetto ci ha insegnato un metodo che sarà utile anche per scoprire altre prospettive: penso, ad esempio, agli studenti che arriveranno in città e saranno portatori di sguardi nuovi sul nostro territorio che dobbiamo essere pronti a intercettare. Le città e i luoghi vivono molte vite grazie alle persone che, con le loro storie, li attraversano”.
Milano, Savona, Parigi, Napoli e ora anche Rho svelano un volto inedito nelle mappe disegnate dalle persone migranti. Alcuni luoghi emergono, altri si trasformano. Le emozioni attraversano i disegni e la mappa diventa medium per esprimere e attraversare l’esperienza della migrazione.
Questi e tanti altri spunti hanno guidato il lavoro di Nausicaa Pezzoni, architetta e urbanista che ha ideato il progetto “I Migranti Mappano l’Europa” e in 10 anni di ricerca ha raccolto più di 200 mappe in Italia e in Europa. Il progetto è stato presentato ai cittadini in un incontro pubblico che si è svolto mercoledì 17 giugno al Tourist Infopoint.
In sala, a introdurre i lavori Chiara Melchiorre e Danilo Tedeschi che coordinano, rispettivamente, i progetti SAI – Sistema Accoglienza e Integrazione del Comune di Rho e quello di SER.CO.P. . Collegata in videoconferenza, Bahija Kabidi, Refugees Welcome ha spiegato i percorsi di mentoring e di accoglienza in famiglia delle persone migranti che l’organizzazione porta avanti.
È stata poi la volta di Nausicaa Pezzoni che ha ripercorso l’idea e le tappe che hanno portato allo sviluppo delle Mappe in tante città: da Milano a Parigi, da Savona a Bruxelles, passando per Napoli, Bologna, Rovereto e arrivando fino a Rho. Nei disegni delle persone migranti le mappe svelano un nuovo punto di vista sulla città, mostrando luoghi dimenticati, funzioni inedite, percorsi insoliti. A chi le disegna, danno modo di riflettere sulla propria esperienza: spesso sono attraversate dalle emozioni che la accompagnano.
Alla serata sono intervenuti anche alcuni dei 14 ragazzi e ragazze che hanno partecipato al progetto nel Rhodense: hanno potuto rivedere i propri lavori e hanno spiegato al pubblico il significato degli elementi inseriti. Per costruire le mappe, Pezzoni ha suggerito 5 elementi su cui fondare i propri disegni: i riferimenti, cioè quei primi luoghi conosciuti che identificano la città e che servono per orientarsi; gli spazi dell’abitare; i percorsi abituali all’interno della città; i nodi, cioè i luoghi più frequentati, punti di aggregazione e spazi di vita collettiva; i confini, cioè quei luoghi evitati o inaccessibili in cui si preferisce non andare.
Gradito ospite anche Vito Fiorino, che salvò decine di migranti a Lampedusa nel 2013. Fiorino è uno dei Giusti ricordati nel Giardino rhodense, ormai di casa in città.
A chiudere la serata, Paolo Bianchi, assessore alle Politiche sociali, Integrazione e Pace del Comune di Rho e presidente del Tavolo delle Politiche Sociali del Rhodense: “Ringrazio Nausicaa Pezzoni per aver annoverato anche la nostra città tra quelle che hanno avuto l’opportunità di essere guardate attraverso punti di vista nuovi. Il progetto ci ha insegnato un metodo che sarà utile anche per scoprire altre prospettive: penso, ad esempio, agli studenti che arriveranno in città e saranno portatori di sguardi nuovi sul nostro territorio che dobbiamo essere pronti a intercettare. Le città e i luoghi vivono molte vite grazie alle persone che, con le loro storie, li attraversano”.
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Ultimo aggiornamento pagina: 18/06/2026 15:38:46