Descrizione
Cin&città – Auditorium comunale P. Reina – via Filippo Meda 20 – Rho
martedì 7 luglio 17:00 ▪︎ 21:00 ▪︎mercoledì 8 luglio 21:00
un film di Simón Mesa Soto
L’ossessione di Oscar Restrepo per la poesia non gli ha portato alcuna gloria. Invecchiato ed eccentrico, è ormai caduto nel cliché del poeta senza fortuna. L’incontro con Yurlady, un’adolescente che vive nei quartieri poveri della città di Medellin, e l’aiuto che le offre per coltivare il suo talento, portano un po’ di luce nelle sue giornate. Ma trascinarla nel mondo dei poeti potrebbe non essere la scelta giusta…
«L’arte viene spesso vista come qualcosa di nobile, ma, anche nel caso dell’arte indipendente, rimane un’ industria. Nel cinema, ad esempio, esiste un mercato che detta ciò che il pubblico si aspetta di vedere: certi schemi si ripetono, specialmente nel cinema latinoamericano. Come artista, devi decidere se assecondare questa richiesta esterna o interrogarti su ciò che ti spinge davvero a creare. Io volevo tornare a qualcosa di più puro: una forma d’arte grezza, viscerale, meno meccanica. È stato allora che è emersa l’idea della poesia. Non è stata una scelta strategica, ma intuitiva. Nella mia città, Medellín, hoincontrato molti poeti che non rientrano nell’immagine idealizzata che sia ha di loro. Sono disincantati, punk, molto reali, e li ho trovati più affascinanti della figura del regista. La poesia ha una qualità anacronistica — sembra esistere solo nel passato — che mi risuonava. Per esempio, i reading poetici sembrano una cosa fuori dal tempo, lontani dall’idea dell’arte come qualcosa di utile o commerciabile. All’interno di quel mondo ci sono molte contraddizioni e uno specifico umorismo che ho voluto esplorare attraverso il black humor.» (Simón Mesa Soto)
«Con cinica lucidità degna del miglior cinema wilderiano, Mesa Soto rappresenta scuole di poesia e premi letterari come conventicole parassitarie, in cui giovani poeti vengono spolpati della loro autenticità, sacrificati sull’altare della vanità intellettuale assistita. Non meno feroce è lo sguardo bunueliano sulla classe subalterna: vittime e carnefici si confondono, con i poveri ridotti a furbastri di piccolo cabotaggio, pronti a cannibalizzare le proprie miserie per un briciolo di vantaggio economico, con un cinismo che evoca la cattiveria grottesca di film come Bellissima di Luchino Visconti o la feroce satira di Little Miss Sunshine di Jonathan Dayton e Valerie Faris.» (Gianluca Arnone, cinematografo.it)
«L’arte viene spesso vista come qualcosa di nobile, ma, anche nel caso dell’arte indipendente, rimane un’ industria. Nel cinema, ad esempio, esiste un mercato che detta ciò che il pubblico si aspetta di vedere: certi schemi si ripetono, specialmente nel cinema latinoamericano. Come artista, devi decidere se assecondare questa richiesta esterna o interrogarti su ciò che ti spinge davvero a creare. Io volevo tornare a qualcosa di più puro: una forma d’arte grezza, viscerale, meno meccanica. È stato allora che è emersa l’idea della poesia. Non è stata una scelta strategica, ma intuitiva. Nella mia città, Medellín, hoincontrato molti poeti che non rientrano nell’immagine idealizzata che sia ha di loro. Sono disincantati, punk, molto reali, e li ho trovati più affascinanti della figura del regista. La poesia ha una qualità anacronistica — sembra esistere solo nel passato — che mi risuonava. Per esempio, i reading poetici sembrano una cosa fuori dal tempo, lontani dall’idea dell’arte come qualcosa di utile o commerciabile. All’interno di quel mondo ci sono molte contraddizioni e uno specifico umorismo che ho voluto esplorare attraverso il black humor.» (Simón Mesa Soto)
«Con cinica lucidità degna del miglior cinema wilderiano, Mesa Soto rappresenta scuole di poesia e premi letterari come conventicole parassitarie, in cui giovani poeti vengono spolpati della loro autenticità, sacrificati sull’altare della vanità intellettuale assistita. Non meno feroce è lo sguardo bunueliano sulla classe subalterna: vittime e carnefici si confondono, con i poveri ridotti a furbastri di piccolo cabotaggio, pronti a cannibalizzare le proprie miserie per un briciolo di vantaggio economico, con un cinismo che evoca la cattiveria grottesca di film come Bellissima di Luchino Visconti o la feroce satira di Little Miss Sunshine di Jonathan Dayton e Valerie Faris.» (Gianluca Arnone, cinematografo.it)
Video
Indirizzo
Viale Filippo Meda, 20, 20017 Rho MI, Italia
Mappa
Indirizzo: Viale Filippo Meda, 20, 20017 Rho MI, Italia
Coordinate: 45°31'35,4''N 9°2'29,5''E
Indicazioni stradali (Apre il link in una nuova scheda)
Costo
A pagamento
BIGLIETTI
intero € 6,00
ridotto (under 26 – over 65) € 4,00
tessera Cin&città 10 film (turno fisso) – 25€
i biglietti si acquistano direttamente in cassa
nei giorni e orari delle proiezioni
non arrivare tardi però!
intero € 6,00
ridotto (under 26 – over 65) € 4,00
tessera Cin&città 10 film (turno fisso) – 25€
i biglietti si acquistano direttamente in cassa
nei giorni e orari delle proiezioni
non arrivare tardi però!
Organizzato da
Comune di Rho - Barz And Hippo
Contatti
| Nome | Descrizione |
|---|---|
| rho@barzandhippo.com | |
| Sito web | http://www.cinemarho.it (Apre il link in una nuova scheda) |
| Telefono | 02 95 33 97 74 |
| Cellulare | 348 26 66 090 |
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Ultimo aggiornamento pagina: 03/06/2026 10:47:16