Finanziamento Edifici di Culto

 

 

 

 

 

FINANZIAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI EDIFICI DI CULTO E DI ATTREZZATURE DESTINATE A SERVIZI RELIGIOSI (artt. 70 -  73 legge reginale n. 12/2005).

Finalità

Almeno l'8 per cento delle somme riscosse dal Comune per oneri di urbanizzazione secondaria è ogni anno accantonato in apposito fondo, destinato alla realizzazione delle attrezzature di interesse comune per servizi religiosi, nonché per interventi manutentivi, di restauro e ristrutturazione edilizia, ampliamento e dotazione di impianti, ovvero all'acquisto delle aree necessarie.

Ambito di applicazione

Sono attrezzature di interesse comune per servizi religiosi:

a) gli immobili destinati al culto anche se articolati in più edifici, compresa l’area destinata a sagrato;
b) gli immobili destinati all'abitazione dei ministri del culto, del personale di servizio, nonché quelli destinati ad attività di formazione religiosa;
c) nell'esercizio del ministero pastorale, gli immobili adibiti ad attività educative, culturali, sociali, ricreative e di ristoro compresi gli immobili e le attrezzature fisse destinate alle attività di oratorio e similari che non abbiano fini di lucro;
c-bis) gli immobili destinati a sedi di associazioni, società o comunità di persone in qualsiasi forma costituite, le cui finalità statutarie o aggregative siano da ricondurre alla religione, all’esercizio del culto o alla professione religiosa quali sale di preghiera, scuole di religione o centri culturali.

Beneficiari

I contributi sono corrisposti:

  1. agli enti istituzionalmente competenti in materia di culto delle confessioni religiose della Chiesa Cattolica,
  2. agli enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha già approvato con legge la relativa intesa ai sensi dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione,
  3. agli enti delle altre confessioni religiose. Gli enti delle confessioni religiose non cattoliche devono stipulare una convenzione a fini urbanistici con il comune. Le convenzioni prevedono espressamente la possibilità della risoluzione o della revoca, in caso di accertamento da parte del comune di attività non previste nella convenzione.

Modalità e scadenze per la richiesta di finanziamento

Le autorità religiose competenti, secondo l’ordinamento proprio di ciascuna confessione, presentano al protocollo del Comune entro il 30 giugno di ogni anno un programma di massima, anche pluriennale, degli interventi da effettuare, dando priorità alle opere di restauro e di risanamento conservativo del proprio patrimonio architettonico esistente, corredato dalle relative previsioni di spesa.

Modalità e scadenze per il finanziamento

Entro il 30 novembre di ogni anno, il Comune, dopo aver verificato che gli interventi previsti nei programmi presentati rientrino tra quelli sopra riportati, ripartisce i predetti contributi tra gli enti che ne abbiano fatto istanza, finanziando in tutto o in parte i programmi a tal fine presentati.

I contributi, da corrispondere entro trenta giorni dall’esecutività della deliberazione di approvazione del bilancio annuale di previsione, sono utilizzati entro tre anni dalla loro assegnazione e la relativa spesa documentata con relazione che gli enti assegnatari trasmettono al Comune entro sei mesi dalla conclusione dei lavori.

 

 

Data ultimo aggiornamento: 
11 Aprile 2018