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Inaugurato Orto Luce, prima opera della Strategia di sviluppo urbano sostenibile

Grande festa in via Verbania a Lucernate per il giardino condiviso: nome scelto con i bambini delle scuole Rho, 19 maggio 2026 Tanta gente, voglia di scoprire piante ed essenze, il grande desiderio di stare in uno spazio verde ben organizzato....
Data:

19 maio 2026

Tempo di lettura:

6 min

Tipologia

Comunicati stampa

Descrizione

Grande festa in via Verbania a Lucernate per il giardino condiviso: nome scelto con i bambini delle scuole

Rho, 19 maggio 2026


Tanta gente, voglia di scoprire piante ed essenze, il grande desiderio di stare in uno spazio verde ben organizzato. L’inaugurazione del giardino condiviso di via Verbania, prima opera ultimata della Strategia di sviluppo urbano e sostenibile, ha conquistato Lucernate nel pomeriggio di domenica 17 maggio 2026. Un’iniziativa realizzata con il sostegno dei fondi FESR, FSE+, FSC.

Attorno al platano centenario si sono radunate a poco a poco famiglie, giovani, anziani. Gli assessori Valentina Giro e Paolo Bianchi e il Sindaco Andrea Orlandi hanno sottolineato il coinvolgimento di generazioni diverse, a contatto con la terra e le piante, per prendersi cura del verde e per generare spazi di socialità. Presenti anche il vicesindaco Maria Rita Vergani, il consigliere comunale Stefano Giussani, il consigliere regionale Carlo Borghetti.

L’assessora Valentina Giro ha introdotto gli interventi: “Siamo arrivati all’apertura della prima opera. Il progetto venne presentato nel maggio 2021, con l’allora Sindaco Pietro Romano, partecipando a un bando europeo attraverso Regione Lombardia. Ponti e cerniere, che comprende un complesso affresco di interventi, ha come scopo unire parti diverse della città e unire le persone, creando comunità più coese attraverso la rigenerazione degli spazi. Le opere riguardano il verde, la mobilità sostenibile, i parchi, le strutture per i giovani. Un pacchetto da quasi venti milioni. Da quella prima candidatura ci sono stati vari passaggi burocratici; una volta approvata la strategia complessiva si è partiti con le singole progettazioni e poi con i cantieri. Questo è il primo spazio che restituiamo; dopo l’estate, potremo aprire il parco completamente riorganizzato perché diventi il polmone verde di Lucernate e di tutta la città: parliamo di 30mila metri quadrati in cui sono stati piantumati duemila tra nuovi arbusti e alberi. Il giardino condiviso ha come cuore delle azioni il coltivare insieme il futuro, è il primo pezzo del puzzle. Tra poche settimane partirà la costruzione della nuova ciclabile che unirà Lucernate a San Martino, di seguito gli altri progetti”. Quindi, un piccolo augurio: “Per la persona più giovane e quella più anziana presenti oggi: abbiamo il piccolo Tommaso, 18 mesi, a lui auguriamo di trovare in questo spazio il contatto con la terra, lo sporcarsi le mani, il vedere le fragole crescere e assaggiarle. Dovrebbero essere la base per tutti, ma i bimbi oggi non sanno come funziona la natura. L’essere più anziano ha quasi cento anni ed è il grande platano, che in questo secolo ha visto la campagna scomparire per far posto a case e strade. Oggi ci rivolgiamo a lui con uno spirito diverso, cercando di salvaguardare il verde presente in città per renderlo più bello e più vivo. Lunga vita a questo bellissimo platano, che viva altri 100 anni e veda prosperare altre generazioni alla sua ombra”.

L’assessore ai Servizi Sociali Paolo Bianchi: “Bello trovarsi qui accanto al platano che è cuore del quartiere. Le azioni immateriali sono partite o stanno partendo, ci sono educatori che accompagnano la comunità a conoscere questi spazi. Qui possiamo conoscere piante, profumi, metodi per coltivare. Ci insegneranno a prendercene cura. Le azioni “immateriali” servono ad accompagnarci a tenere viva la comunità e a rendere vive le opere che stiamo facendo. Questo sarà uno spazio di socialità in cui trovarsi, fare feste, musica, teatro insieme. E in tutte le parti di Lucernate si potranno realizzare azioni per fare il bene gli uni degli altri. Stanno partendo azioni di comunità e ci saranno anche risorse economiche per renderle reali. Questa sarà anche un’aula all’aperto: per le scuole Frontini e Franceschini sarà possibile fare lezione e mettere le mani nella terra, tornando alle origini di Lucernate dove il verde e le coltivazioni sono sempre stati al centro. L’augurio è di custodire e vivere questi spazi per i prossimi cento anni”.


Michele Giussani
, di Passi e crinali, l’associazione cui è affidato il giardino, ha illustrato il funzionamento: “Vogliamo creare uno spazio fisico che possa accorciare le distanze nel quartiere, tra le persone, tra generazioni diverse, tra chi fruisce e chi anima dando una identità. Il tutto insieme con chi ha qualche fragilità in più e, con tirocini e inserimenti lavorativi, potrà trovare uno spazio a sua misura. Ci sono ancora spazi incompleti, perché chi gestirà il giardino possa dare la propria impronta: qualche volontario sarà coinvolto per vari progetti, c’è posto per tutti. Le prime azioni fino a inizio autunno riguardano il dare seguito a quanto già fatto con le scuole: i primi a fruire lo spazio saranno bambini e bambine e quanti hanno compilato la scheda per aderire alla gestione, dando la propria disponibilità, L’orario di apertura al momento non è fisso, lo sarà quando avremo altri volontari. Ci saranno però altri eventi di comunità e di tipo agricolo”.

Alessandra
di Passi e Crinali ha spiegato come si sia arrivati a nome e logo coinvolgendo i bambini delle scuole Frontini e Franceschini: i piccoli hanno disegnato un simbolo di un luogo di socialità in cui piantare arbusti e alberi e sono stati raccolti oltre 300 disegni, poi sottoposti a un grafico per generare, attingendo dalle idee di tutti, il logo sottoposto all’Amministrazione comunale. Quindi, lo svelamento del logo, che rappresenta un seme da cui germoglia una pianta all’interno di una casa stilizzata: il giardino si chiamerà Orto Luce, per evidenziare il legame con la terra e richiamare il nome della frazione.

“Lo slogan è “Insieme costruiamo comunità”
– ha evidenziato il Sindaco Andrea Orlandi Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto e ci lavoreranno. La SSUS è frutto di una comunità che si è mossa. Che bello vedere Lucernate con tutto il verde che qui si vede intorno alle case! Si apre un paesaggio ben diverso da quello del centro. Lucernate è connessa con tutti i servizi e ha accesso facile a strade e ferrovia, ma coltiva anche la parte paesaggistica, oltre al quartiere industriale. Questo progetto mette in rete i tanti punti di forza con tutta la città, il giardino esprime radici forti ma allo stesso tempo si apre alla città intera per accogliere tutti”.

Marta Carli
di CoopeRho ha illustrato le azioni Capacity Building, ovvero “fare comunità”: “Il bando Operazione Comunità, che abbiamo chiamato Con te partiRho, nasce per fare un viaggio insieme in tutti i luoghi che attraverso la SSUS vengono rigenerati, in senso urbanistico e per come verranno vissuti. Mettere dei mattoni è fondamentale, ma poi devono avere una vita. Come il platano ha visto mille storie, così le azioni immateriali possono essere partecipate. Ogni gruppo che avrà una idea da realizzare potrà avere a disposizione mille euro per concretizzarla. E potrà far vivere i luoghi di questi quartieri. Già viviamo MAST e Centro civico, ora avremo Orto Luce, ma ci sono piccoli luoghi che hanno bisogno di rifiorire con piccoli semi: il bando partirà da ottobre 2026, fino a ottobre 2027. La speranza è che poi i progetti possano camminare da soli, per rispondere a ogni dubbio il 6 giugno faremo una presentazione dedicata allo Spazio MAST di via San Martino, durante una colazione insieme”.

Suggestiva la performance del Teatro dal titolo “Reset”, presentata da Paola Piacentini. La messa in scena ha visto coinvolti ragazzi alle prese con gli smartphone e con una improvvista interruzione di campo. Tra loro due anziani hanno distribuito gomitoli che, passando tra alberi e persone, hanno tessuto una rete: la performance ha ricordato che “il cuore va coltivato come si fa con un orto” e l’importanza delle relazioni reali non virtuali, perché “alla fine siamo tutti connessi”.

Al termine merenda per tutti e giochi sul prato per tutti i bambini.



Nella foto il taglio del nastro al giardino di via Verbania.

A cura di

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Ultimo aggiornamento pagina: 19/05/2026 11:22:38

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