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“Nell’Albero della Vita l’eredità di Expo e il futuro di MIND: felici di accompagnare il progetto di rinascita”

Il Sindaco Orlandi alla presentazione del recupero del simbolo dell’area
Data:

29 abril 2026

Tempo di lettura:

3 min

Tipologia

Comunicati stampa

Descrizione

Andrea Orlandi alla presentazione della rinascita dell'Albero della Vita
L’Albero della Vita, simbolo di Expo Milano 2025, rinasce. Scampato all’ipotesi di demolizione, il simbolo del favoloso semestre di esposizioni tornerà attivo tra seicento giorni, a fine 2028, sempre contando sulla fantasia del suo creatore, Marco Balich. Il progetto, promosso da Principia, prevede un rinnovo dello spettacolo di luci e suoni e la riqualificazione della piazza accanto a Palazzo Italia come spazio aperto e dinamico, pensato per accogliere eventi, cittadini, imprese e comunità, in continuità con lo spirito originario dell’Esposizione di luogo di incontro destinato a tutti.
Anche il Sindaco di Rho Andrea Orlandi, affiancato dal vicesindaco Maria Rita Vergani e dal consigliere regionale Carlo Borghetti, ha preso parte alla presentazione insieme a Marco Balich e all’ad di Principia Igor De Biasio. Per primo ha ringraziato il MEF, Ministero dell’Economia, per il fondamentale contributo stanziato per consegnare all’area il suo simbolo perché diventi eterna icona di MIND.
L’Albero, che emozionò milioni di visitatori, viene reinterpretato per dialogare con un contesto profondamente cambiato ma ancora proiettato verso il futuro. E la piazza sarà un luogo in cui si incontrano innovazione tecnologica, cultura e vita quotidiana.
Come Comune di Rho accompagneremo questo progetto che ridona vita a questo importante simbolo – ha detto Andrea Orlandi Ricordo il Consorzio Orgoglio Brescia che in brevissimo tempo realizzò l’albero in modo spettacolare, modellando il legno. Chi veniva in Expo aspettava l’ora dello spettacolo per ammirare l’animazione di luci e suoni e di acqua, uno dei momenti più significativi della visita. L’Albero ha radici che affondano in terra ambrosiana, la terra del saper fare, dell’impegno quotidiano delle nostre aziende e delle persone, che in MIND ritroviamo. Ha un tronco, segno di un sistema solido che funziona e fa fiorire tanti elementi. Infine la chioma di legno e ferro: dice che il lavoro può generare tantissimi frutti, uno diverso dall’altro, ma tutti intrecciati in un disegno armonioso. Questa è l’eredità che l’Esposizione Universale ha donato al territorio e l’Albero torna a essere segno, simbolo, significato del percorso innescato da Expo”.

“Questo è un giorno speciale
– ha detto Igor De Biasio Pensavo di buttare giù quell’albero, poi ho capito il senso di una rigenerazione, Balich mi ha fatto cambiare idea. Qui a MIND c’è, nella ricerca, lo stesso entusiasmo di EXPO, c’è la voglia di immaginare qualcosa che ancora non c'è. L’Albero sarà il simbolo di MIND nel mondo, attrattivo per tutti i turisti che verranno a Milano e per tutti i lombardi. Le idee nascono dal dialogo, per questo servono spazi di incontro. Recupereremo le darsene e vogliamo i laghi di MIND balneabili. Ringrazio il MEF, primo socio di Principia, perché i fondi sono il vero carburante”.

Marco Balich
, chairman di Balich Wonder Studio, ha aggiunto: “L’Albero avrà una nuova vita in questo nuovo e bellissimo giardino, proiettato verso il futuro. Ringrazio Diana Bracco che per Expo volle un simbolo particolare. Le aziende bresciane, Coldiretti e Pirelli credettero in questa idea e l’Albero è entrato nel cuore di molti. Ora esce dal letargo e tornerà con nuove tecnologie e uno show variegato. Immagino che tra anni ci sarà chi si darà appuntamento lì sotto per baciarsi, chi festeggerà dopo la laurea, chi uscirà dall’ospedale e verrà qui a farsi una foto. Lo immagino in veste speciale per le feste comandate, come il 2 giugno di cui sarebbe segno perfetto: ha le sue radici nel passato e guarda al futuro”.
Ispirato da disegni antichi e dal pavimento del Campidoglio ideato da Michelangelo, l’Albero è nato dalla maestria di abili creatori bresciani. La musica di Roberto Cacciapaglia ancora risuona in infiniti video. “La musica futura sarà meno roboante, più adatta alla quotidianità – ha concluso Balich – Intorno ci saranno un giardino e palchi per i giovani. Sotto avremo un bar e mi piacerebbe creare una wedding chapel, per chi vorrà sposarsi davanti alla Lake Arena”.


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Ultimo aggiornamento pagina: 29/04/2026 16:07:52

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