Descrizione
Rho, 2 aprile 2026
Dall’11 al 26 aprile 2026 Sala Colonne, Sala del Filatoio e Sala degli Specchi di Villa Burba accolgono le opere di Francesco Ciavaglioli, in una mostra personale dal titolo “Salvatica”.
Nato ad Avezzano nel 1983, Ciavaglioli è un artista visivo che vive e lavora a Milano. Dopo essersi diplomato in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Perugia, ha sviluppato una ricerca focalizzata sul rapporto tra immagine e riproducibilità, esplorando il confine tra l'aspetto teorico e quello processuale del fare arte. La sua pratica integra una sperimentazione multidisciplinare che spazia tra fotografia, video, software digitali e copie fotostatiche, confluendo infine in una pittura che predilige i soggetti naturalistici. Al centro del suo lavoro si trova spesso il tema del Giardino, inteso come simbolo del legame tra uomo e natura e come paesaggio seriale dove il dato naturale si fonde con l'astrazione. Il suo processo generativo si estende dalla tela allo spazio espositivo, trasformandosi in interventi ambientali come pitture murali, tendaggi e proiezioni che dialogano con la pittura antica.
Nelle opere scelte per “Salvatica” il limite dipinto dall’artista deve essere valicato. Questi elementi creati dall’uomo, tra i pochissimi che Ciavaglioli raffigura, sono cancelli che proteggono l’elemento principale trattato dall’artista, la natura. Una natura che va salvaguardata. L’artista fa immergere il pubblico in un percorso delicato dove le stanze della storica Villa dialogano con la pittura e con la natura che sbuca dai diversi immaginari.
Come spiega la critica d’arte Rossella Farinotti: “L’artista ha selezionato delle stanze per mettere in mostra una densa parte della sua produzione artistica, restituendo allo spettatore non solo delle prospettive sulla natura “salvifica” rappresentata, ma anche una parte preziosa di lavori e frammenti presi direttamente dal suo studio. Villa Burba diventa uno scrigno di pittura, di natura rigenerativa che dialoga anche con il suo parco esterno, ma anche un diario personale di tracce che, per la prima volta, vengono esposte con nuove modalità, scoprendosi al pubblico.
E’ un omaggio alla pittura, alle sperimentazioni custodite in studio di un artista, alle osservazione portate avanti da altri artisti e pensatori come Leonardo e, naturalmente, al contesto della Villa che ospita queste riflessioni. La mostra “Salvatica” è un percorso accurato, puntellato con equilibrio e chiarezza, per farci fare un po’ il punto della situazione attraverso la natura che convive con l’uomo, ma anche senza di esso”.
Così dichiara l’assessora alla Cultura Valentina Giro: “Villa Burba è il luogo della cultura della nostra città, un luogo circondato dal verde e dotato di un giardino storico apprezzato da rhodensi e visitatori. Le opere di Ciavaglioli, così strettamente legate alla natura, si sposano in modo speciale con questo contesto. Invitiamo a scoprirle, spaziando tra la Corte Rustica e il corpo centrale della Villa seicentesca, che si affaccia proprio su un giardino dotato di bellissime piante secolari”.
L’inaugurazione è prevista sabato 11 aprile 2026, alle ore 17.00, la mostra sarà aperta fino al 26 aprile da giovedì a domenica dalle ore 15.00 alle ore 20.00.
Dall’11 al 26 aprile 2026 Sala Colonne, Sala del Filatoio e Sala degli Specchi di Villa Burba accolgono le opere di Francesco Ciavaglioli, in una mostra personale dal titolo “Salvatica”.
Nato ad Avezzano nel 1983, Ciavaglioli è un artista visivo che vive e lavora a Milano. Dopo essersi diplomato in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Perugia, ha sviluppato una ricerca focalizzata sul rapporto tra immagine e riproducibilità, esplorando il confine tra l'aspetto teorico e quello processuale del fare arte. La sua pratica integra una sperimentazione multidisciplinare che spazia tra fotografia, video, software digitali e copie fotostatiche, confluendo infine in una pittura che predilige i soggetti naturalistici. Al centro del suo lavoro si trova spesso il tema del Giardino, inteso come simbolo del legame tra uomo e natura e come paesaggio seriale dove il dato naturale si fonde con l'astrazione. Il suo processo generativo si estende dalla tela allo spazio espositivo, trasformandosi in interventi ambientali come pitture murali, tendaggi e proiezioni che dialogano con la pittura antica.
Nelle opere scelte per “Salvatica” il limite dipinto dall’artista deve essere valicato. Questi elementi creati dall’uomo, tra i pochissimi che Ciavaglioli raffigura, sono cancelli che proteggono l’elemento principale trattato dall’artista, la natura. Una natura che va salvaguardata. L’artista fa immergere il pubblico in un percorso delicato dove le stanze della storica Villa dialogano con la pittura e con la natura che sbuca dai diversi immaginari.
Come spiega la critica d’arte Rossella Farinotti: “L’artista ha selezionato delle stanze per mettere in mostra una densa parte della sua produzione artistica, restituendo allo spettatore non solo delle prospettive sulla natura “salvifica” rappresentata, ma anche una parte preziosa di lavori e frammenti presi direttamente dal suo studio. Villa Burba diventa uno scrigno di pittura, di natura rigenerativa che dialoga anche con il suo parco esterno, ma anche un diario personale di tracce che, per la prima volta, vengono esposte con nuove modalità, scoprendosi al pubblico.
E’ un omaggio alla pittura, alle sperimentazioni custodite in studio di un artista, alle osservazione portate avanti da altri artisti e pensatori come Leonardo e, naturalmente, al contesto della Villa che ospita queste riflessioni. La mostra “Salvatica” è un percorso accurato, puntellato con equilibrio e chiarezza, per farci fare un po’ il punto della situazione attraverso la natura che convive con l’uomo, ma anche senza di esso”.
Così dichiara l’assessora alla Cultura Valentina Giro: “Villa Burba è il luogo della cultura della nostra città, un luogo circondato dal verde e dotato di un giardino storico apprezzato da rhodensi e visitatori. Le opere di Ciavaglioli, così strettamente legate alla natura, si sposano in modo speciale con questo contesto. Invitiamo a scoprirle, spaziando tra la Corte Rustica e il corpo centrale della Villa seicentesca, che si affaccia proprio su un giardino dotato di bellissime piante secolari”.
L’inaugurazione è prevista sabato 11 aprile 2026, alle ore 17.00, la mostra sarà aperta fino al 26 aprile da giovedì a domenica dalle ore 15.00 alle ore 20.00.
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Ultimo aggiornamento pagina: 02.04.2026 12:26:24