Descrizione
Rho, 11 maggio 2026
Mercoledì 13 maggio, alle ore 10.00, verrà inaugurata nell’atrio del Palazzo Comunale di piazza Visconti 23 la mostra "Vito e gli altri" che rimarrà allestita fino al 22 maggio negli orari di apertura del Municipio. Saranno presenti il Sindaco Andrea Orlandi, l’assessora alla Cultura Valentina Giro, l’assessore alla Scuola Paolo Bianchi.
Il progetto “Vito e gli altri”, realizzato da Nicoletta Sala, dottoranda in Educazione nella società contemporanea presso l'Università di Milano-Bicocca, insieme con Vito Fiorino, uno dei Giusti ricordati nel Giardino rhodense, ha coinvolto le scuole secondarie di primo grado e le classi quinte delle scuole primarie rhodensi. All’inaugurazione saranno presenti alunni delle scuole Marconi e Frontini.
Studenti e studentesse sono stati invitati alla lettura del volumetto “Vito e gli altri” (Mimesis Edizioni, di cui è in corso la traduzione in inglese, spagnolo e francese), scritto da Vito Fiorino con Nicoletta Sala, e a incontrare Vito Fiorino, testimone della tragica notte del 3 ottobre 2013, nella quale, a largo di Lampedusa, centinaia di profughi partiti dalle coste africane affogarono in mare. Fiorino, con altri amici, issò a bordo del suo peschereccio quante più persone possibile: ne salvò 47, 46 uomini e una donna. Quella notte, in mare, altre 368 persone persero la vita.
L'Amministrazione comunale ha finanziato negli anni scolastici 2024-2025 e 2025-2026 la distribuzione di circa 1.000 copie del libro nelle scuole rhodensi. La mostra si compone ora dei disegni che ragazzi e ragazze hanno preparato al termine del progetto, scrivendo, secondo la propria sensibilità e creatività, i nomi delle vittime di quella tragica notte.
La professoressa Sala ha curato anche un video dedicato ai disegni di quest’anno e del 2025, oltre a un report dal titolo “Dall’invisibilità alla partecipazione”: il caso di Vito Fiorino e le memorie migranti in contesti educativi plurali”. Dopo essere stato nominato Giusto delle Nazioni da Gariwo, Fiorino ha contribuito a ridare un nome a 366 delle 368 vittime creando un memoriale. Ben 239 studenti delle scuole secondarie hanno risposto a un questionario di feedback sul lavoro svolto nelle scuole De André, Franceschini, Anna Frank, Tommaso Grossi, Paolo VI e San Carlo – San Michele. I ragazzi hanno faticato a rielaborare le informazioni legate al contesto migratorio, non avendo ben chiaro la posizione geografica di Lampedusa, Libia, Eritrea. La gamma emotiva dei sentimenti provati vede prevalere l’interesse (134), la curiosità (124), la tristezza (104), la compassione (96). Ben 54 ragazzi hanno espresso incredulità. Il 92,89 per cento dei ragazzi consiglierebbe il libro ai coetanei. E 3 su 4 hanno dichiarato di avere imparato qualcosa che intercetta le dimensioni valoriali, cognitive, emotive, nella costruzione di responsabilità civile. A essere particolarmente apprezzato è stato l’incontro in presenza con Vito Fiorino, capace di catturare l’attenzione dei ragazzi e di lasciare un segno, come hanno dimostrato poche settimane fa al Teatro Civico studenti del liceo coreutico di Pesaro, che hanno messo in scena la storia della tragica notte del 3 ottobre 2013 nello spettacolo “Sotto lo stesso cielo”. Coraggio e altruismo hanno colpito i giovanissimi studenti ed è emersa la richiesta di inserire nel libro una mappa per chiarire meglio rotte migratorie e localizzare i luoghi citati.
Mercoledì 13 maggio, alle ore 10.00, verrà inaugurata nell’atrio del Palazzo Comunale di piazza Visconti 23 la mostra "Vito e gli altri" che rimarrà allestita fino al 22 maggio negli orari di apertura del Municipio. Saranno presenti il Sindaco Andrea Orlandi, l’assessora alla Cultura Valentina Giro, l’assessore alla Scuola Paolo Bianchi.
Il progetto “Vito e gli altri”, realizzato da Nicoletta Sala, dottoranda in Educazione nella società contemporanea presso l'Università di Milano-Bicocca, insieme con Vito Fiorino, uno dei Giusti ricordati nel Giardino rhodense, ha coinvolto le scuole secondarie di primo grado e le classi quinte delle scuole primarie rhodensi. All’inaugurazione saranno presenti alunni delle scuole Marconi e Frontini.
Studenti e studentesse sono stati invitati alla lettura del volumetto “Vito e gli altri” (Mimesis Edizioni, di cui è in corso la traduzione in inglese, spagnolo e francese), scritto da Vito Fiorino con Nicoletta Sala, e a incontrare Vito Fiorino, testimone della tragica notte del 3 ottobre 2013, nella quale, a largo di Lampedusa, centinaia di profughi partiti dalle coste africane affogarono in mare. Fiorino, con altri amici, issò a bordo del suo peschereccio quante più persone possibile: ne salvò 47, 46 uomini e una donna. Quella notte, in mare, altre 368 persone persero la vita.
L'Amministrazione comunale ha finanziato negli anni scolastici 2024-2025 e 2025-2026 la distribuzione di circa 1.000 copie del libro nelle scuole rhodensi. La mostra si compone ora dei disegni che ragazzi e ragazze hanno preparato al termine del progetto, scrivendo, secondo la propria sensibilità e creatività, i nomi delle vittime di quella tragica notte.
La professoressa Sala ha curato anche un video dedicato ai disegni di quest’anno e del 2025, oltre a un report dal titolo “Dall’invisibilità alla partecipazione”: il caso di Vito Fiorino e le memorie migranti in contesti educativi plurali”. Dopo essere stato nominato Giusto delle Nazioni da Gariwo, Fiorino ha contribuito a ridare un nome a 366 delle 368 vittime creando un memoriale. Ben 239 studenti delle scuole secondarie hanno risposto a un questionario di feedback sul lavoro svolto nelle scuole De André, Franceschini, Anna Frank, Tommaso Grossi, Paolo VI e San Carlo – San Michele. I ragazzi hanno faticato a rielaborare le informazioni legate al contesto migratorio, non avendo ben chiaro la posizione geografica di Lampedusa, Libia, Eritrea. La gamma emotiva dei sentimenti provati vede prevalere l’interesse (134), la curiosità (124), la tristezza (104), la compassione (96). Ben 54 ragazzi hanno espresso incredulità. Il 92,89 per cento dei ragazzi consiglierebbe il libro ai coetanei. E 3 su 4 hanno dichiarato di avere imparato qualcosa che intercetta le dimensioni valoriali, cognitive, emotive, nella costruzione di responsabilità civile. A essere particolarmente apprezzato è stato l’incontro in presenza con Vito Fiorino, capace di catturare l’attenzione dei ragazzi e di lasciare un segno, come hanno dimostrato poche settimane fa al Teatro Civico studenti del liceo coreutico di Pesaro, che hanno messo in scena la storia della tragica notte del 3 ottobre 2013 nello spettacolo “Sotto lo stesso cielo”. Coraggio e altruismo hanno colpito i giovanissimi studenti ed è emersa la richiesta di inserire nel libro una mappa per chiarire meglio rotte migratorie e localizzare i luoghi citati.
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Ultimo aggiornamento pagina: 11.05.2026 13:38:50