Descrizione
Cin&città – Auditorium comunale P. Reina – via Filippo Meda 20 – Rho
martedì 10 marzo 17:00 ▪︎ 21:00 ▪︎mercoledì 11 marzo 21:00 ▪︎ giovedì 12 marzo 21:00
Bahram è un regista quarantenne che ha trascorso l’intera carriera realizzando film in turco- azero, nessuno dei quali è mai stato proiettato in Iran. Il suo ultimo lavoro, a cui il Ministero della Cultura ha nuovamente negato l’autorizzazione, lo spinge al limite della ribellione. Con a fianco il produttore Sadaf, dalla lingua tagliente e in sella a una Vespa, intraprende una missione clandestina per presentare il suo film al pubblico iraniano, eludendo la censura governativa, l’assurda burocrazia e le sue proprie insicurezze.
«Komedie Elahi è radicato nel realismo, ma usa la forma cinematografica per accentuare l’assurdità del mondo che ritrae. Riflette la statica e soffocante burocrazia iraniana in cui è intrappolato il protagonista, un regista quarantenne i cui film sono stati tutti rifiutati dal Ministero della Cultura.
Il pubblico sperimenta in prima persona la lenta routine della censura. I registi Bahram e Bahman Ark, che hanno dovuto affrontare la censura, interpretano versioni romanzate di sé stessi. La loro presenza è una dichiarazione metatestuale sui temi del film. Allo stesso modo, Sadaf Asgari – a cui è stato vietato di lavorare in Iran dopo aver partecipato a Cannes per Āyehā-ye zamini – apporta un’autenticità sovversiva interpretando sé stessa. L’umorismo non nasce dalla commedia, ma dall’assurdità della repressione. Il complicato sistema di censura crolla sotto le sue stesse contraddizioni.
I personaggi rispondono con sarcasmo e arguzia silenziosa: umorismo come resistenza laddove la ribellione è pericolosa. Realizzare il film è di per sé resistenza. La verità aleggia nei silenzi, nelle risate in momenti inaspettati. Uno studio sulla resistenza, l’osservazione e il rifiuto di scomparire, l’immagine finale del film – un cane che osserva senza battere ciglio – ci ricorda il potere del cinema di portare testimonianza.» (Ali Asgari)
«La bravura di Ali Asgari con Divine Comedy sta anche e soprattutto nel modo in cui riesce a far comunicare la tragica serietà del contesto del regime iraniano, che direziona ogni decisione presa dai due protagonisti, e una comicità tagliente. Infatti, per quanto possa sembrare demotivante per un regista indipendente e ribelle come Bahram fare cinema in un clima così asfissiante come quello imposto dall’Ayatollah Khomeini, il film prende al volo questo stesso spunto, arrivando a costruire una narrazione mai banale, rendendola anzi parecchio stimolante. Per il protagonista restare e fare la propria arte, senza intermediari (quindi censure) è ciò che più conta; come spiega a suo fratello regista, autore amato dagli stessi censori perché in qualche modo non-affatto-scomodo. » (Pompeo Angelucci, sentieri selvaggi)
«Komedie Elahi è radicato nel realismo, ma usa la forma cinematografica per accentuare l’assurdità del mondo che ritrae. Riflette la statica e soffocante burocrazia iraniana in cui è intrappolato il protagonista, un regista quarantenne i cui film sono stati tutti rifiutati dal Ministero della Cultura.
Il pubblico sperimenta in prima persona la lenta routine della censura. I registi Bahram e Bahman Ark, che hanno dovuto affrontare la censura, interpretano versioni romanzate di sé stessi. La loro presenza è una dichiarazione metatestuale sui temi del film. Allo stesso modo, Sadaf Asgari – a cui è stato vietato di lavorare in Iran dopo aver partecipato a Cannes per Āyehā-ye zamini – apporta un’autenticità sovversiva interpretando sé stessa. L’umorismo non nasce dalla commedia, ma dall’assurdità della repressione. Il complicato sistema di censura crolla sotto le sue stesse contraddizioni.
I personaggi rispondono con sarcasmo e arguzia silenziosa: umorismo come resistenza laddove la ribellione è pericolosa. Realizzare il film è di per sé resistenza. La verità aleggia nei silenzi, nelle risate in momenti inaspettati. Uno studio sulla resistenza, l’osservazione e il rifiuto di scomparire, l’immagine finale del film – un cane che osserva senza battere ciglio – ci ricorda il potere del cinema di portare testimonianza.» (Ali Asgari)
«La bravura di Ali Asgari con Divine Comedy sta anche e soprattutto nel modo in cui riesce a far comunicare la tragica serietà del contesto del regime iraniano, che direziona ogni decisione presa dai due protagonisti, e una comicità tagliente. Infatti, per quanto possa sembrare demotivante per un regista indipendente e ribelle come Bahram fare cinema in un clima così asfissiante come quello imposto dall’Ayatollah Khomeini, il film prende al volo questo stesso spunto, arrivando a costruire una narrazione mai banale, rendendola anzi parecchio stimolante. Per il protagonista restare e fare la propria arte, senza intermediari (quindi censure) è ciò che più conta; come spiega a suo fratello regista, autore amato dagli stessi censori perché in qualche modo non-affatto-scomodo. » (Pompeo Angelucci, sentieri selvaggi)
Video
Indirizzo
Viale Filippo Meda, 20, 20017 Rho MI, Italia
Mappa
Indirizzo: Viale Filippo Meda, 20, 20017 Rho MI, Italia
Coordinate: 45°31'35,4''N 9°2'29,5''E
Indicazioni stradali (Apre il link in una nuova scheda)
Costo
A pagamento
BIGLIETTI
intero € 6,00
ridotto (under 26 – over 65) € 4,00
TESSERA
Anteprima Cin&città 10 film (turno fisso) – 25€
i biglietti si acquistano direttamente in cassa
nei giorni e orari delle proiezioni
non arrivare tardi però!
intero € 6,00
ridotto (under 26 – over 65) € 4,00
TESSERA
Anteprima Cin&città 10 film (turno fisso) – 25€
i biglietti si acquistano direttamente in cassa
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Organizzato da
Comune di Rho - Barz And Hippo
Contatti
| Nome | Descrizione |
|---|---|
| rho@barzandhippo.com | |
| Sito web | http://www.cinemarho.it (Apre il link in una nuova scheda) |
| Telefono | 02 95 33 97 74 |
| Cellulare | 348 26 66 090 |
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Ultimo aggiornamento pagina: 14.01.2026 10:22:53