Descrizione
Rho, 23 gennaio 2026
L’Amministrazione comunale di Rho esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Bruno Bevilacqua. Classe 1936, trasferitosi a Rho nei primi anni Sessanta, in questo 2026 avrebbe compiuto 90 anni. A lungo membro del direttivo di ANPI RHO, sempre presente a ogni manifestazione pubblica dedicata alla memoria e a ogni cerimonia del 25 aprile, festa della Liberazione, tre anni fa fu eletto all’unanimità presidente onorario della sezione rhodense. A lui fu conferita l’onorificenza civica il 2 giugno 2022 con la seguente motivazione: “Per aver trasformato il dolore familiare dei due fratelli partigiani Luigi e Giovanni, arrestati e fucilati nella strage fascista di Villamarzana, in impulso per impegnarsi incessantemente all’attività di promozione dell’A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, promuovendo i principi di democrazia e libertà con encomiabile abnegazione”.
Luigi e Giovanni Bevilacqua furono uccisi il 15 ottobre 1944 nell’eccidio di Villamarzana, in provincia di Rovigo, loro zona di origine. Bruno ha sempre partecipato alla commemorazione e due anni fa, nell’80esimo anniversario, fu in prima fila accanto al Sindaco Andrea Orlandi, al vicesindaco Maria Rita Vergani e al presidente di ANPI Rho Mario Anzani. Erano presenti studenti del Liceo Rebora, una di loro fu incaricata di leggere una lettera scritta da Bruno Bevilacqua che ricordava il terribile giorno in cui i suoi due fratelli vennero uccisi in giovane età e raccontava tutte le difficoltà che lui e la sua famiglia dovettero affrontare in seguito.
I militi della Repubblica Sociale Italiana misero in atto un rastrellamento in alcuni Comuni del Polesine, alla ricerca di partigiani che avevano compiuto una serie di azioni di sabotaggio, catturando più di cento persone sospettate di essere partigiani o fiancheggiatori della Resistenza. Undici uomini che tentarono di scappare furono assassinati durante le operazioni di rastrellamento; 42 degli uomini catturati vennero condannati a morte e portati dinanzi al plotone di esecuzione nel pomeriggio del 15 ottobre a Villamarzana, sotto gli occhi della popolazione, obbligata ad assistere. Ben 27 di loro erano minorenni.
Ricorda il Sindaco Andrea Orlandi a nome di tutta l’Amministrazione: “Esprimo le mie condoglianze alla famiglia di Bruno e ai suoi affetti più cari. Oggi tutta la nostra comunità, a partire dall’ANPI di Rho, è rimasta sgomenta alla notizia della sua scomparsa. Bruno con il suo sorriso e, al contempo, la sua determinazione ci ha voluti bene e si è fatto volere bene. Salutandoci dal suo cammino terreno ci consegna la testimonianza della sua vita, vissuta secondo i valori democratici e antifascisti ai quali ha dedicato l’intera esistenza dopo avere visto sulla sua pelle cosa significhi vedersi sottratti la libertà e la vita dei propri fratelli a causa della furia fascista. Una quercia della nostra città ci saluta e noi siamo a chiamati a raccoglierne il testimone. Ciao Bruno, ci mancherai!”.
L’Amministrazione comunale di Rho esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Bruno Bevilacqua. Classe 1936, trasferitosi a Rho nei primi anni Sessanta, in questo 2026 avrebbe compiuto 90 anni. A lungo membro del direttivo di ANPI RHO, sempre presente a ogni manifestazione pubblica dedicata alla memoria e a ogni cerimonia del 25 aprile, festa della Liberazione, tre anni fa fu eletto all’unanimità presidente onorario della sezione rhodense. A lui fu conferita l’onorificenza civica il 2 giugno 2022 con la seguente motivazione: “Per aver trasformato il dolore familiare dei due fratelli partigiani Luigi e Giovanni, arrestati e fucilati nella strage fascista di Villamarzana, in impulso per impegnarsi incessantemente all’attività di promozione dell’A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, promuovendo i principi di democrazia e libertà con encomiabile abnegazione”.
Luigi e Giovanni Bevilacqua furono uccisi il 15 ottobre 1944 nell’eccidio di Villamarzana, in provincia di Rovigo, loro zona di origine. Bruno ha sempre partecipato alla commemorazione e due anni fa, nell’80esimo anniversario, fu in prima fila accanto al Sindaco Andrea Orlandi, al vicesindaco Maria Rita Vergani e al presidente di ANPI Rho Mario Anzani. Erano presenti studenti del Liceo Rebora, una di loro fu incaricata di leggere una lettera scritta da Bruno Bevilacqua che ricordava il terribile giorno in cui i suoi due fratelli vennero uccisi in giovane età e raccontava tutte le difficoltà che lui e la sua famiglia dovettero affrontare in seguito.
I militi della Repubblica Sociale Italiana misero in atto un rastrellamento in alcuni Comuni del Polesine, alla ricerca di partigiani che avevano compiuto una serie di azioni di sabotaggio, catturando più di cento persone sospettate di essere partigiani o fiancheggiatori della Resistenza. Undici uomini che tentarono di scappare furono assassinati durante le operazioni di rastrellamento; 42 degli uomini catturati vennero condannati a morte e portati dinanzi al plotone di esecuzione nel pomeriggio del 15 ottobre a Villamarzana, sotto gli occhi della popolazione, obbligata ad assistere. Ben 27 di loro erano minorenni.
Ricorda il Sindaco Andrea Orlandi a nome di tutta l’Amministrazione: “Esprimo le mie condoglianze alla famiglia di Bruno e ai suoi affetti più cari. Oggi tutta la nostra comunità, a partire dall’ANPI di Rho, è rimasta sgomenta alla notizia della sua scomparsa. Bruno con il suo sorriso e, al contempo, la sua determinazione ci ha voluti bene e si è fatto volere bene. Salutandoci dal suo cammino terreno ci consegna la testimonianza della sua vita, vissuta secondo i valori democratici e antifascisti ai quali ha dedicato l’intera esistenza dopo avere visto sulla sua pelle cosa significhi vedersi sottratti la libertà e la vita dei propri fratelli a causa della furia fascista. Una quercia della nostra città ci saluta e noi siamo a chiamati a raccoglierne il testimone. Ciao Bruno, ci mancherai!”.
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Ultimo aggiornamento pagina: 23/01/2026 12:04:19