Descrizione
Opening: sabato 11 aprile ore 17.00
Orari e giorni di apertura: da giovedì a domenica, dalle 15.00 alle 20.00
Orari e giorni di apertura: da giovedì a domenica, dalle 15.00 alle 20.00
La mostra
Una staccionata in legno che chiude una porzione di natura può indicare un limite, una soglia da non varcare. Nella mostra personale di Francesco Ciavaglioli presso Villa Burba accade il contrario: il limite dipinto dall’artista deve essere valicato.
Questi elementi creati dall’uomo, tra i pochissimi che Ciavaglioli raffigura, sono cancelli che proteggono l’elemento principale trattato dall’artista, la natura.
Una natura che va salvaguardata e che, nelle opere pittoriche di diverse dimensioni che compongono il percorso di mostra, viene ripetuta in maniera puntuale, quasi ossessiva.
L’artista, infatti, fa immergere il pubblico in un percorso delicato dove le stanze della storica Villa dialogano con la pittura e, necessariamente, con la natura che sbuca dai diversi immaginari.
Piante, foglie, fiori, ciuffi d’erba, porzioni di cielo e animali, vengono rappresentati sotto diverse forme e pattern, a volte si ripetono, altre sono lasciate solitarie; a volte hanno colori accesi e di impatto - arancioni, viola -, altre sono più cupe, scure.
L’artista ha selezionato delle stanze per mettere in mostra una densa parte della sua produzione artistica, restituendo allo spettatore non solo delle prospettive sulla natura “salvifica” rappresentata, ma anche una parte preziosa di lavori e frammenti presi direttamente dal suo studio.
Villa Burba dunque diventa uno scrigno di pittura, di natura rigenerativa che dialoga anche con il suo parco esterno, ma anche un diario personale di tracce che, per la prima volta, vengono esposte con nuove modalità, scoprendosi al pubblico.
(Da un testo di Rossella Farinotti)
Informazioni sull'artista
Francesco Ciavaglioli (Avezzano, 1983) è un artista visivo che vive e lavora a Milano. Dopo essersi diplomato in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Perugia, ha sviluppato una ricerca focalizzata sul rapporto tra immagine e riproducibilità, esplorando il confine tra l'aspetto teorico e quello processuale del fare arte. La sua pratica integra una sperimentazione multidisciplinare che spazia tra fotografia, video, software digitali e copie fotostatiche, confluendo infine in una pittura che predilige i soggetti naturalistici. Al centro del suo lavoro si trova spesso il tema del Giardino, inteso come simbolo del legame tra uomo e natura e come paesaggio seriale dove il dato naturale si fonde con l'astrazione. Il suo processo generativo si estende dalla tela allo spazio espositivo, trasformandosi in interventi ambientali come pitture murali, tendaggi e proiezioni che dialogano con la pittura antica.
Una staccionata in legno che chiude una porzione di natura può indicare un limite, una soglia da non varcare. Nella mostra personale di Francesco Ciavaglioli presso Villa Burba accade il contrario: il limite dipinto dall’artista deve essere valicato.
Questi elementi creati dall’uomo, tra i pochissimi che Ciavaglioli raffigura, sono cancelli che proteggono l’elemento principale trattato dall’artista, la natura.
Una natura che va salvaguardata e che, nelle opere pittoriche di diverse dimensioni che compongono il percorso di mostra, viene ripetuta in maniera puntuale, quasi ossessiva.
L’artista, infatti, fa immergere il pubblico in un percorso delicato dove le stanze della storica Villa dialogano con la pittura e, necessariamente, con la natura che sbuca dai diversi immaginari.
Piante, foglie, fiori, ciuffi d’erba, porzioni di cielo e animali, vengono rappresentati sotto diverse forme e pattern, a volte si ripetono, altre sono lasciate solitarie; a volte hanno colori accesi e di impatto - arancioni, viola -, altre sono più cupe, scure.
L’artista ha selezionato delle stanze per mettere in mostra una densa parte della sua produzione artistica, restituendo allo spettatore non solo delle prospettive sulla natura “salvifica” rappresentata, ma anche una parte preziosa di lavori e frammenti presi direttamente dal suo studio.
Villa Burba dunque diventa uno scrigno di pittura, di natura rigenerativa che dialoga anche con il suo parco esterno, ma anche un diario personale di tracce che, per la prima volta, vengono esposte con nuove modalità, scoprendosi al pubblico.
(Da un testo di Rossella Farinotti)
Informazioni sull'artista
Francesco Ciavaglioli (Avezzano, 1983) è un artista visivo che vive e lavora a Milano. Dopo essersi diplomato in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Perugia, ha sviluppato una ricerca focalizzata sul rapporto tra immagine e riproducibilità, esplorando il confine tra l'aspetto teorico e quello processuale del fare arte. La sua pratica integra una sperimentazione multidisciplinare che spazia tra fotografia, video, software digitali e copie fotostatiche, confluendo infine in una pittura che predilige i soggetti naturalistici. Al centro del suo lavoro si trova spesso il tema del Giardino, inteso come simbolo del legame tra uomo e natura e come paesaggio seriale dove il dato naturale si fonde con l'astrazione. Il suo processo generativo si estende dalla tela allo spazio espositivo, trasformandosi in interventi ambientali come pitture murali, tendaggi e proiezioni che dialogano con la pittura antica.
Indirizzo
Corso Europa, 291, 20017 Rho MI, Italia
Mappa
Indirizzo: Corso Europa, 291, 20017 Rho MI, Italia
Coordinate: 45°32'0,7''N 9°1'41,4''E
Indicazioni stradali (Apre il link in una nuova scheda)
Costo
Gratuito
Contatti
| Nome | Descrizione |
|---|---|
| quic@comune.rho.mi.it | |
| Telefono | 02.933321 |
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Ultimo aggiornamento pagina: 25/03/2026 08:05:39