Descrizione
Rho, 11 giugno 2026
L’Amministrazione Comunale di Rho, attraverso l’Assessorato alle Pari Opportunità coordinato da Alessandra Borghetti, da anni promuove e sostiene iniziative che consentano il confronto intorno alle tematiche delle politiche di genere, coinvolgendo la cittadinanza, valorizzando idee, iniziative e tutti i progetti che possono contribuire alla formazione di una coscienza collettiva sul contrasto alla discriminazione, sulla parità e il riconoscimento dei diritti civili.
Nel mese di giugno, durante il quale si svolge il “Milano Pride 2026”, dedicato ai diritti, alla cultura e alla visibilità LGBTQIA+, il Comune di Rho organizza a Villa Burba una mostra sull’arte queer dedicata ai temi dell’identità, dei diritti e della contemporaneità, in collaborazione con l’esperta d’arte Elisabetta Roncati, autrice del libro “Arte Queer. Corpi, segni, storie” definito come “la prima mappa dell’arte queer, dalle origini a… domani, che esplora le storie di chi, in tutti i continenti, ha trovato nell’arte lo strumento per esprimere la propria identità”.
La mostra “Geografie della Libertà. Arte contemporanea tra identità, diritti e possibilità” dà visibilità all’arte queer, espressione artistica che sfida le norme di genere e di sessualità stabilite dalla società e vuole essere un mezzo per esplorare identità fluide e celebrare la diversità. La mostra mette in discussione modelli rigidi e categorie prestabilite, indagando le dinamiche legate ai diritti, alle pari opportunità e ai processi di autodeterminazione individuale e collettiva.
La mostra sarà allestita dal 15 al 30 giugno 2026 nelle sale del corpo centrale di Villa Burba, in corso Europa 291, sarà visitabile dalle 16.00 alle 19.00 (sabato e domenica anche dalle 9.00 alle 12.00). Verranno esposte sedici opere di artisti di fama internazionale, sia italiani sia stranieri, quali Carlos Enfedaque, Romina Bassu, Vittorio Iavazzo, Iva Lulashi, Jacopo Di Cera, Maria Giovanna Zanella, Ambra Castagnetti Kos, Guido Sarti, Matteo Pugliese.
La mostra sarà inaugurata mercoledì 17 giugno con un evento pubblico che comprenderà anche il convegno “Arte e libertà: rappresentare le identità nel contemporaneo”, alle 18.30 in Sala Camino. L’incontro, aperto alla cittadinanza, sarà dedicato al ruolo che l’arte contemporanea può svolgere nella costruzione di nuove narrazioni attorno ai temi dell’identità, dei diritti e della rappresentazione. Attraverso un confronto tra professionisti del settore culturale, associazioni e artisti, il convegno offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra pratiche artistiche e trasformazioni sociali, interrogandosi sul contributo che musei, istituzioni e operatori culturali possono dare alla costruzione di comunità più consapevoli e inclusive.
L’Amministrazione Comunale di Rho, attraverso l’Assessorato alle Pari Opportunità coordinato da Alessandra Borghetti, da anni promuove e sostiene iniziative che consentano il confronto intorno alle tematiche delle politiche di genere, coinvolgendo la cittadinanza, valorizzando idee, iniziative e tutti i progetti che possono contribuire alla formazione di una coscienza collettiva sul contrasto alla discriminazione, sulla parità e il riconoscimento dei diritti civili.
Nel mese di giugno, durante il quale si svolge il “Milano Pride 2026”, dedicato ai diritti, alla cultura e alla visibilità LGBTQIA+, il Comune di Rho organizza a Villa Burba una mostra sull’arte queer dedicata ai temi dell’identità, dei diritti e della contemporaneità, in collaborazione con l’esperta d’arte Elisabetta Roncati, autrice del libro “Arte Queer. Corpi, segni, storie” definito come “la prima mappa dell’arte queer, dalle origini a… domani, che esplora le storie di chi, in tutti i continenti, ha trovato nell’arte lo strumento per esprimere la propria identità”.
La mostra “Geografie della Libertà. Arte contemporanea tra identità, diritti e possibilità” dà visibilità all’arte queer, espressione artistica che sfida le norme di genere e di sessualità stabilite dalla società e vuole essere un mezzo per esplorare identità fluide e celebrare la diversità. La mostra mette in discussione modelli rigidi e categorie prestabilite, indagando le dinamiche legate ai diritti, alle pari opportunità e ai processi di autodeterminazione individuale e collettiva.
La mostra sarà allestita dal 15 al 30 giugno 2026 nelle sale del corpo centrale di Villa Burba, in corso Europa 291, sarà visitabile dalle 16.00 alle 19.00 (sabato e domenica anche dalle 9.00 alle 12.00). Verranno esposte sedici opere di artisti di fama internazionale, sia italiani sia stranieri, quali Carlos Enfedaque, Romina Bassu, Vittorio Iavazzo, Iva Lulashi, Jacopo Di Cera, Maria Giovanna Zanella, Ambra Castagnetti Kos, Guido Sarti, Matteo Pugliese.
La mostra sarà inaugurata mercoledì 17 giugno con un evento pubblico che comprenderà anche il convegno “Arte e libertà: rappresentare le identità nel contemporaneo”, alle 18.30 in Sala Camino. L’incontro, aperto alla cittadinanza, sarà dedicato al ruolo che l’arte contemporanea può svolgere nella costruzione di nuove narrazioni attorno ai temi dell’identità, dei diritti e della rappresentazione. Attraverso un confronto tra professionisti del settore culturale, associazioni e artisti, il convegno offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra pratiche artistiche e trasformazioni sociali, interrogandosi sul contributo che musei, istituzioni e operatori culturali possono dare alla costruzione di comunità più consapevoli e inclusive.
Interverranno Alessia Cucco, storica dell’arte e founder di GLAC Consulting; Elisabetta Roncati, curatrice della mostra e professionista attiva nel campo della divulgazione culturale; il Gruppo Donna del CIG Arcigay Milano e alcuni degli artisti presenti in esposizione. L’incontro si concluderà con una visita guidata alla mostra.
Spiega la curatrice Elisabetta Roncati: “Abbiamo selezionato opere di artisti che negli ultimi anni hanno ottenuto importanti riconoscimenti in Italia e all’estero, partecipando a manifestazioni internazionali, premi, biennali e progetti espositivi di rilievo. Il titolo della mostra prende spunto dall’idea che esistano geografie che non compaiono negli atlanti: territori invisibili fatti di esperienze, memorie, relazioni e possibilità che contribuiscono a definire chi siamo. Le opere in mostra attraversano questi paesaggi simbolici da prospettive differenti dando vita a un percorso che mette in dialogo pittura, fotografia, scultura, installazione e ricerca visiva contemporanea. Opere contemporanee trovano spazio all’interno della storica Sala degli Specchi, entrando in relazione con gli arredi, le decorazioni e l’architettura della villa: il confronto tra passato e presente diventa così parte integrante dell’esperienza espositiva, creando un ponte tra la memoria custodita dal luogo e le domande che gli artisti pongono sul nostro tempo”.
“Accogliamo a Villa Burba artisti contemporanei che, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, riflettono sulle molteplici forme della libertà individuale e collettiva, per riflettere sui temi delle pari opportunità, della rappresentazione e dell’autodeterminazione – dichiara l’Assessore Alessandra Borghetti – Le opere stimolano domande e l’arte diventa spazio di confronto, per favorire il dialogo tra generazioni, culture e sensibilità e costruire una comunità aperta e partecipativa”.
Si ringraziano Galleria Arterìa (Barcellona), Collezione Giacomo e Alessia Lobina, Collezione privata Marco Pelligra, Collezione MU.RO, GLAC Consulting, Galleria Ipercubo.
Spiega la curatrice Elisabetta Roncati: “Abbiamo selezionato opere di artisti che negli ultimi anni hanno ottenuto importanti riconoscimenti in Italia e all’estero, partecipando a manifestazioni internazionali, premi, biennali e progetti espositivi di rilievo. Il titolo della mostra prende spunto dall’idea che esistano geografie che non compaiono negli atlanti: territori invisibili fatti di esperienze, memorie, relazioni e possibilità che contribuiscono a definire chi siamo. Le opere in mostra attraversano questi paesaggi simbolici da prospettive differenti dando vita a un percorso che mette in dialogo pittura, fotografia, scultura, installazione e ricerca visiva contemporanea. Opere contemporanee trovano spazio all’interno della storica Sala degli Specchi, entrando in relazione con gli arredi, le decorazioni e l’architettura della villa: il confronto tra passato e presente diventa così parte integrante dell’esperienza espositiva, creando un ponte tra la memoria custodita dal luogo e le domande che gli artisti pongono sul nostro tempo”.
“Accogliamo a Villa Burba artisti contemporanei che, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, riflettono sulle molteplici forme della libertà individuale e collettiva, per riflettere sui temi delle pari opportunità, della rappresentazione e dell’autodeterminazione – dichiara l’Assessore Alessandra Borghetti – Le opere stimolano domande e l’arte diventa spazio di confronto, per favorire il dialogo tra generazioni, culture e sensibilità e costruire una comunità aperta e partecipativa”.
Si ringraziano Galleria Arterìa (Barcellona), Collezione Giacomo e Alessia Lobina, Collezione privata Marco Pelligra, Collezione MU.RO, GLAC Consulting, Galleria Ipercubo.
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Ultimo aggiornamento pagina: 11.06.2026 14:26:34